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Calcolo consumo energia elettrica: come fare

Calcolo consumo energia elettrica: come fare
LE 3 COSE DA SAPERE
  • E' consigliabile utilizzare elettrodomestici ad alta efficienza energetica
  • Per calcolare il consumo elettrico moltiplica la potenza per le ore di utilizzo
  • Confronta su Facile.it le migliori offerte luce per la casa

Acquisire una maggiore consapevolezza dei propri consumi è un punto di partenza per risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica. Se non si conosce quanto consuma ogni singolo elettrodomestico di casa, dal frigorifero alla lavatrice, passando per lo scaldabagno, è difficile trovare soluzioni mirate che permettano di tenere sotto controllo le spese.

Sapere come viene utilizzata l'energia in casa è utile per stimare i costi, capire se ci sono degli errori in bolletta, individuare eventuali sprechi e scegliere come ridurre i consumi. Inoltre, chi non ha idea di quanto consuma non può capire cosa conviene scegliere nella giungla dei fornitori che affollano il mercato. Pertanto, se non sai come effettuare il calcolo consumo energia elettrica, leggi quanto segue.

Sommario

Come calcolare il consumo elettrico

Va subito evidenziato che il consumo di energia elettrica in un appartamento varia in rapporto a molteplici fattori, tra cui:

  • il numero di persone che regolarmente vivono in casa
  • la quantità e la tipologia di elettrodomestici presenti

Ogni elettrodomestico consuma in modo diverso: i consumi di condizionatore e lavatrice, elettrodomestici particolarmente energivori, differiscono da altri, come il frigorifero, che rendono la bolletta salata perché sono in funzione più ore al giorno.

Un'altra variabile che incide sul dispendio di energia elettrica è la classe energetica di appartenenza: più questa è alta, minore è il consumo. Basti pensare che un apparecchio con dicitura A+++ consuma il 41% in meno rispetto ad uno di classe A+.

Il punto chiave per realizzare una concreta riduzione del consumo energetico è ottenere valori di energia reali.

Se non si prendono in considerazione le abitudini dei componenti del nucleo familiare, i calcoli non possono essere accurati. Gli stili di vita degli occupanti incidono notevolmente sulla bolletta elettrica, ma alcuni semplici cambiamenti possono aiutare a diminuire i costi energetici.

Calcolo consumo elettrico degli elettrodomestici

Quando si parla di energia fornita dal gestore si fa riferimento alla potenza, che si misura in Watt o in kW se l'apparecchio è ad alta potenza (1 kW = 1000 W).

Calcolare il consumo giornaliero è molto semplice: basta moltiplicare la sua potenza, reperibile sulla scheda prodotto, per le ore in cui è in funzione.

Prendiamo in esame una lavatrice con capacità di carico pari a 6 kg, di classe A, con una potenza di 2.000 W che rimane accesa per 2 ore al giorno; il suo consumo giornaliero sarà:

2.000 W x 2 h = 4.000 Wh (4 kWh)

In questi termini, il calcolo consumo energia elettrica sembra molto facile, ma è bene ricordare che gli elettrodomestici non funzionano sempre alla massima potenza. Un ventilatore assorbe la massima potenza quando è impostata la velocità più alta. Nel caso della lavatrice, è il riscaldamento dell'acqua a provocare un maggior dispendio energetico; una volta a pieno regime, richiede minore potenza.

Per misurazioni più accurate, è possibile ricorrere ad appositi dispositivi atti a quantificare la variazione di corrente, che si collegano tra la presa a muro e l'elettrodomestico.

Consumo scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico è un dispositivo che riscalda l'acqua per mezzo di una resistenza elettrica. È uno degli elettrodomestici più energivori della casa, tanto che spesso risulta essere la voce di maggior consumo sulla bolletta, arrivando ad oltrepassare i 1.500 kWh all'anno. Usare l'elettricità (che viene prodotta dal calore delle centrali termiche) per scaldare l'acqua non è il massimo dell'efficienza poiché comporta la doppia trasformazione dell'energia da calore ad elettricità e poi nuovamente da elettricità a calore tramite il passaggio in una resistenza. Tale processo moltiplica il consumo di energia.

  • Quando è possibile, è meglio installare uno scalda acqua a pompa di calore, che permette di utilizzare in maniera ottimale l'energia necessaria per la produzione di acqua calda;
  • Un'altra opzione che consente di fare un uso più efficiente dell'energia è quella di sostituire lo scaldabagno elettrico con un sistema a gas o di usarlo ad integrazione di un impianto solare termico.

Se non è possibile attuare la sostituzione dell'apparecchio, si possono ottimizzare i consumi regolando il termostato a 40° d'estate e 60° d'inverno e installando un timer per accensioni programmate dello scaldabagno.

Consumo lavatrice

La maggior parte del consumo delle lavatrici deriva dall'alimentazione della resistenza che riscalda l'acqua, portandola dalla temperatura dell'acquedotto a quella programmata per il lavaggio. Dovrebbe essere ormai chiaro che scaldare l'acqua per via elettrica è un metodo totalmente inefficiente. Per ovviare a tale inconveniente basta:

  • ridurre la temperatura dell'acqua
  • usare la lavatrice solo a pieno carico

Un altro modo per risparmiare è avere qualche premura in più nella scelta del modello. Alcuni apparecchi in commercio sono provvisti di un doppio attacco che permette di alimentare la lavatrice sia con acqua fredda (per lavare a basse temperature) sia con acqua calda prodotta da una caldaia a gas (o da pannelli solari), in modo tale da diminuire i consumi di elettricità e i tempi di lavaggio.

Oltre a ciò, è bene ricordare quanto sia importante scegliere una classe di efficienza energetica elevata per ridurre il consumo degli elettrodomestici.

Consumi piano cottura elettrico

I piani cottura elettrici si dividono in due tipologie: radianti o a induzione.

  • I piani cottura a induzione si differenziano dai primi perché il calore viene prodotto tramite un campo magnetico generato da speciali bobine poste sotto al piano cottura in vetroceramica e si trasferisce direttamente alle pentole, senza scaldare il piano, eliminando il rischio di scottature.
  • Il piano cottura a induzione è il piano cottura che rende meglio, a fronte di una minore dispersione energetica. Un altro vantaggio è che i tempi di cottura si riducono sensibilmente perché il calore è concentrato sotto la padella.

Tuttavia, a causa dell'elevata potenza richiesta dal piano cottura a induzione, è fondamentale che il piano disponga di un limitatore di potenza che permetta di non superare mai i 3kW, in modo da non far scattare il contatore. Per una famiglia composta da 3-4 persone, il consumo annuo di una cucina elettrica si attesta intorno ai 450 kWh.

Consumo lavastoviglie

La lavastoviglie consuma 400 kWh all'anno, circa il 15% del consumo medio di una famiglia, ed è quindi uno degli elettrodomestici più dispendiosi in termini di fabbisogno energetico. Come la lavatrice, anche questo apparecchio assorbe la maggior parte dell'energia nella prima fase del ciclo di lavaggio, quando l'acqua prelevata dalla rete idrica viene riscaldata per mezzo di una resistenza elettrica.

Per alleggerire la bolletta bastano alcuni piccoli accorgimenti, come:

  • scegliere un modello di nuova generazione (classe energetica A+, A++ e A+++) che permetta di programmare cicli di lavaggio brevi e a basse temperature, arrivando a consumare meno di 1 kWh a lavaggio;
  • migliorare le prestazioni energetiche della lavastoviglie usandola a pieno carico e rinunciando all'asciugatura con aria calda, aprendo lo sportello a fine lavaggio.

 

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