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Miglior mutuo a tasso variabile del 20/05/2026

Se vuoi richiedere un mutuo a tasso variabile e approfittare dei tassi più vantaggiosi e delle condizioni più convenienti del momento, sei nel posto giusto! Qui troverai i migliori mutui a tasso variabile di oggi, selezionati per te tra le proposte delle nostre banche partner. 

Il mutuo a tasso variabile è una tipologia di finanziamento in cui il tasso di interesse è legato all'oscillazione di un indice finanziario di riferimento, generalmente l'Euribor. In questa tipologia di mutui, al contrario dei mutui a tasso fisso, l'ammontare della rata mensile varia in base all'andamento del mercato finanziario: quando l'indice Euribor sale, la rata è più alta; quando l'Euribor scende, la rata è più bassa.

Con i progressivi tagli dei tassi apportati dalla BCE, nella prima parte del 2026 i mutui a tasso variabile sono più convenienti dei fissi ma, se la banca centrale determinerà alcuni rialzi nel prossimo futuro, potrebbero risalire leggermente entro fine anno.

Di seguito trovi una selezione delle migliori offerte di oggi per un mutuo variabile presenti sul nostro comparatore per acquistare la prima casa. Se vuoi scoprire a quanto ammonterà la tua rata per una seconda casa, una ristrutturazione o qualunque altra tua specifica esigenza, richiedi una simulazione gratuita!

Da cosa è composto il tasso del mutuo variabile

Sul tasso dei mutui variabili incidono due valori, ossia l'indice di riferimento (che di solito è l'Euribor) e lo spread:

  • L'Euribor rappresenta il tasso a cui le banche europee si scambiano denaro su scadenze di breve termine. Come riferimento per i mutui variabili, di solito si usa l'Euribor a 1 mese o a 3 mesi.
  • Lo spread è il guadagno vero e proprio applicato dalla banca, che rimane a discrezione del singolo istituto di credito.
COMPONENTEDESCRIZIONECHI LO DETERMINAVARIABILITÀ
EuriborIndice del costo del denaro a breve termineMercato interbancario europeoVariabile quotidianamente
SpreadMargine di profitto della bancaSingolo istituto di creditoFisso per tutta la durata del mutuo

Quando conviene scegliere un mutuo variabile?

In linea di massima:

  • il mutuo variabile conviene in fasi di mercato con tassi d’interesse in calo o stabili a livelli contenuti, perché permette di risparmiare rispetto al fisso.
  • il mutuo variabile è rischioso in periodi di forte inflazione o instabilità economica, quando le decisioni della BCE possono spingere gli indici verso l'alto e causare un aumento imprevedibile della rata.
  • il profilo ideale per un variabile è un mutuatario con una buona flessibilità finanziaria e un reddito solido, che può permettersi di sostenere eventuali aumenti della rata e propenso a monitorare l'andamento del mercato per valutare eventuali surroghe in futuro.

In base al proprio profilo di rischio e all'attitudine riguardo a eventuali oscillazioni della rata, con la nostra guida approfondita è possibile capire come scegliere tra fisso e variabile.

A fianco dei mutui variabili puri, esistono poi soluzioni ibride che permettono ad esempio di applicare un tetto massimo all'aumento del tasso (si parla in questo caso di mutui a tasso variabile con cap), oppure di rendere fisso l'importo della rata (come nel mutuo a tasso variabile con rata costante, in cui il debitore pagherà ogni mese una rata di importo fisso e le variazioni nei tassi andranno a influenzare esclusivamente la durata del mutuo).

Mutui a tasso variabile: le migliori offerte di oggi

Rimani sempre aggiornato sull'andamento del tasso variabile oggi con Facile.it! Ecco un riepilogo delle 20 migliori offerte disponibili sul nostro comparatore aggiornate quotidianamente.

BANCA
TIPOLOGIA
IMPORTO
DURATA
TASSO
TAEG
RATA MENSILE

Simulazione di mutuo a tasso variabile per acquisto prima casa. Importo richiesto di 50.000 euro, per un immobile del valore di 100.000 euro con una durata di 20 anni per una persona di 40 anni residente in provincia di Milano: si consiglia di verificare sempre i tassi mutui aggiornati effettuando una simulazione e indicando i corretti dati.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Domande frequenti sui mutui a tasso variabile

  • Il mutuo a tasso variabile conviene?

    I mutui a tasso variabile sono una scelta conveniente quando si prevede una certa stabilità, o una discesa, dei tassi di interesse nel periodo a venire. 

    Rispetto ai mutui fissi, almeno inizialmente, il tasso variabile di solito è più conveniente, ma è più rischioso per il mutuatario, che è esposto ad eventuali aumenti del tasso d’interesse in caso di andamento sfavorevole del mercato. Sono consigliati quindi per i mutuatari propensi al rischio e in grado di sopperire ai possibili rincari della rata.

  • Quali sono i pro e i contro di un mutuo variabile?

    I vantaggi di un mutuo a tasso variabile sono:

    • maggior convenienza in fase iniziale rispetto a un mutuo a tasso fisso;
    • possibilità di approfittare di rate più leggere quando i tassi diminuiscono.

    Tra gli svantaggi del tasso variabile, invece:

    • in caso di rialzi dei tassi, l'importo della rata mensile sale;
    • il valore della rata rimane legato alle oscillazioni di mercato per un periodo mediamente lungo (anche se le banche propongono spesso opzioni per cambiare tipologia di tasso a mutuo già in corso).
  • Come abbassare la rata di un mutuo a tasso variabile?

    Se hai stipulato un mutuo variabile anni fa, e la tua rata è aumentata molto nel corso del tempo, hai diverse strade per risparmiare. La prima è la surroga: con questa procedura puoi cambiare banca e aprire un nuovo mutuo presso un altro istituto, a tassi più convenienti. In alternativa, puoi provare a rinegoziare le condizioni del mutuo in corso con la tua banca, oppure chiedere di trasformare il tasso da variabile a fisso, per proteggerti da futuri aumenti.

  • Quando conviene estinguere un mutuo variabile?

    In linea generale, l'estinzione del mutuo variabile può essere una soluzione se si è acceso il finanziamento da relativamente pochi anni, perché si avrà una quota di interessi ancora alta da pagare. Viceversa, se il mutuo è vicino alla scadenza, sarà rimasto da rimborsare principalmente il capitale preso in prestito, e non si otterrà un grande risparmio sui costi veri e propri del finanziamento.

  • Qual è la previsione del tasso variabile per il 2026?

    Dopo una fase di calo, i tassi variabili stanno vivendo una leggera risalita dovuta alla strategia di prudenza adottata dalla BCE: per l'Euribor a 3 mesi, ad esempio, le previsioni dei mercati indicano un possibile aumento verso il 2,70% entro la fine dell'anno. Questo significa che, sebbene il variabile resti inizialmente più economico del fisso, le rate mensili potrebbero subire piccoli rincari nei prossimi mesi.

  • Qual è la banca con il tasso variabile più basso per un mutuo?

    Le condizioni applicate dalle banche possono variare molto a seconda del profilo del richiedente, dei tassi di mercato vigenti e di eventuali promozione attive, per cui non esiste una banca con il tasso più basso in assoluto. Per i mutui variabili, in questo periodo sono molto competitive le proposte di Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Desio e Banco BPM, ma ricorda sempre di calcolare un preventivo con i dati reali dell'immobile per ottenere le proposte personalizzate in base alle tue esigenze!

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