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Più mutui fino a 300 mila euro e boom di surroghe nei primi sei mesi del 2025

5 set 2025 | 5 min di lettura | Pubblicato da Cristina Bartelli

Coppia al computer che cerca offerte

Crescono i mutui e crescono gli importi. Nei primi sei mesi del 2025 c’è stato un effetto traino della surroga – la modifica delle condizioni del mutuo – soprattutto legato ai tassi. 

La fotografia è stata scattata da Crif e consente di avere la visione più recente del mercato immobiliare, considerando l’anno ancora in corso.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, poi, nel I semestre del 2025 oltre il 60% delle richieste di mutuo si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro. Intanto da una ricerca di Facile.it emerge che, avendone la possibilità, più di un milione di giovani con età compresa tra i 29 e i 39 anni vorrebbero comprare casa ma non possono farlo per le condizioni economiche

Si guarda alla prossima legge di bilancio 2026 e agli interventi che potranno arrivare per sostenere questo aspetto.

Il monitoraggio sui primi sei mesi del 2025

I primi sei mesi dell’anno, dunque, sono stati caratterizzati da una crescita della domanda dei mutui immobiliari da parte delle famiglie italiane. Una crescita in doppia cifra, con picchi, nel mese di gennaio e aprile, che hanno fatto segnare rispettivamente +26,8% e +25,8%. L’indicazione arriva da una nota dell’Osservatorio di Crif.

Nel I semestre 2025, le richieste dei mutui segnano un +20% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Protagonista di questa crescita per Crif è l’aumento delle surroghe.

Gli esperti spiegano che: il valore continua “a essere influenzato positivamente dal fenomeno delle surroghe (+63,2% nel I TRIM 2025 vs I TRIM 2024), favorite negli ultimi mesi dalla riduzione dei tassi, che ha indotto molte famiglie a passare a un mutuo meno oneroso e prevalentemente a tasso fisso”.

Nello studio si pubblica un grafico curvilineo in cui emerge un andamento molto altalenante della domanda di mutui, con un punto minimo di domande del 2020 recuperato poi nella prima parte del 2021, per discendere nuovamente nella parte bassa di una curva e rimanerci fino al 2025. Il tutto va letto proprio con il cambio della politica del costo del denaro da parte della Bce che ha determinato, nella fase di rialzo dei tassi per sfiammare l’inflazione, una contrazione del mercato delle richieste di finanziamento per l’acquisto della casa.

Chi richiede il mutuo

Permane, nell’identikit di chi richiede il mutuo, il profilo di “acquirenti” giovani. Anche in questo caso, al di là della considerazione del tempo di mutuo e del profilo su cui una banca si sente di concedere la delibera, ha un rilievo la considerazione che la normativa italiana, accanto alle agevolazioni fiscali prima casa, ha avuto un occhio di riguardo sulle posizioni under 36. Dall’analisi della distribuzione delle richieste per durata, emerge che la classe tra i 25–30 anni raccoglie il 41,6% del totale.

Per quanto riguarda la classe di età, invece, sono le fasce tra 25-34 e 35-44 anni a rappresentare la fetta principale, con il 62,9%, segue la classe di età tra i 45-54 anni con il 22,0%. Gli over 55 raccolgono una fetta pari al 9,7%.

Per il rimborso del mutuo le famiglie italiane hanno bisogno di tempo. In generale, oltre 9 richieste su 10 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni diluite nel tempo.

Protagonista della crescita delle domande di mutuo e compravendita è stata, si è detto, la surroga, cioè la possibilità di traslocare il proprio mutuo da una banca all’altra senza costi aggiuntivi, o particolari formalità dal notaio, puntando a ottenere condizioni contrattuali più vantaggiose soprattutto legate ai tassi di interesse.

Il vantaggio della surroga

Il punto di forza è che la banca che si decide di lasciare non può opporsi alla decisione. Ma non solo, la surroga è considerata una condizione vantaggiosa in quanto è gratuita per il cliente perché le spese sono a carico della banca subentrante.

Con la surroga si raggiunge, come detto, l’obiettivo di ottenere condizioni più favorevoli per il mutuo, in altre parole un tasso di interesse più basso, che vorrà dire anche rata più leggera, o si interviene sulla leva temporale modificando la durata del piano di ammortamento.

Anche la procedura di avvio non presenta particolari difficoltà.

Il cliente presenta richiesta alla nuova banca, che si prende in carico tutta la pratica, compresa l’estinzione del vecchio mutuo e stipula del nuovo. Non ci sono limiti alle volte in cui si può surrogare; è bene, però, sapere che alcuni istituti per dare l’ok potrebbero richiedere che ci sia stato già un importo minimo di debito residuoun numero di rate già pagate.

I documenti richiesti per la surroga

Per la surroga servono alcuni documenti, tra cui l’atto di mutuo originario, una copia di un documento d'identità e del codice fiscale, e la documentazione reddituale (estratto conto, CUD, busta paga, cedolino della pensione o dichiarazione dei redditi). Per approfondire tutta la documentazione necessaria, è possibile consultare questa guida dedicata.

L’iter si chiude indicativamente entro 60 giorni.

Il sondaggio di Facile.it

Sono più di 1 milione i giovani con età compresa tra i 29 e i 39 anni che vorrebbero comprare casa, ma non possono farlo perché non hanno sufficienti capacità economiche. Il dato, che emerge da una recente indagine* commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, evidenzia come, per una fetta di popolazione, conquistare l’indipendenza non sia sempre semplice. Un altro dato fa riflettere sulle possibilità del mercato: solo il 40% dei Millennials di età compresa tra i 29 e i 39 anni è riuscito a comprare la prima casa. Di questi, negli ultimi 5 anni, quasi 1 su 3 ci è riuscito grazie al sostegno economico della propria famiglia, la quale si conferma come leva finanziaria per l'acquisto della prima casa per i più giovani.

Nella scelta di acquisto, continua il sondaggio, il mutuo si conferma uno strumento fondamentale per i giovani che riescono a fare questo passo; sempre secondo l’indagine, tra gli acquirenti con età compresa tra i 29 e i 39 anni, il 69% si è rivolto a un istituto di credito per portare a termine la compravendita. Inoltre è bene ricordare che proprio per gli under 36 esiste una corsia preferenziale per l’erogazione dei mutui, che è quella del Fondo Garanzia Prima Casa gestito da Consap, società del Ministero dell’Economia.

Su Facile.it, attraverso il comparatore gratuito delle offerte degli istituti di credito, è possibile ottenere le offerte più vantaggiose anche per queste fasce di età, con offerte dedicate per under 36 e under 45.

Mutuo casa: trova il migliore
Autore
cristina bartelli

Giornalista professionista dal 2004 e vicecaporedattore per ItaliaOggi, scrive del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione.

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