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Mutui INPDAP: chi può richiederli e come

Pubblicato il 07-02-2013 | Aggiornato il 12-02-2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
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Ammonta a 800 milioni di euro il budget complessivo 2013, stanziato dalle Regioni per l’erogazione di mutui INPDAP ipotecari a tassi agevolati a favore dei lavoratori e dei pensionati iscritti all’ex INPDAP, l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione pubblica, confluito nell’INPS dal 1° gennaio 2012. L’importo massimo erogabile è di 300mila euro e non può comunque superare il 100% del valore indicato dalla perizia sull’immobile, mentre la durata del rimborso, previsto in rate semestrali costanti e posticipate, va da un minimo di 10 anni a un massimo di 30.

Possono accedere al finanziamento gli iscritti ancora in attività con contratto di lavoro a tempo indeterminato e i pensionati che hanno versato i contributi da almeno tre anni alla “Gestione unitaria delle Prestazioni creditizie e sociali”. L’immobile per il quale si richiede il mutuo deve essere prima casa ed è obbligatorio stabilirvi la residenza per almeno cinque anni dal momento dell’acquisto. Il Regolamento stabilisce inoltre che per la concessione del mutuo “né l’iscritto, né un componente del nucleo familiare siano proprietari di altra abitazione in tutto il territorio nazionale”, ad eccezione di alcuni casi previsti dallo stesso regolamento, come ad esempio la proprietà di quote di immobili. Un nuovo mutuo può essere richiesto anche da chi ha già usufruito del beneficio a patto che siano passati almeno quattro anni dalla precedente erogazione e che il primo mutuo sia stato estinto anticipatamente.

La domanda di mutuo deve essere redatta utilizzando esclusivamente l’apposita modulistica disponibile sul sito Internet dell’Inpdap, insieme a tutta la documentazione richiesta dal regolamento. Le domande devono essere inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio Provinciale o Territoriale Inpdap competente (cioè ubicato sul territorio dove si trova l’immobile oggetto del mutuo); mentre le scadenze per la presentazione delle domande sono, ogni anno, dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre.

Se tutti i requisiti sono soddisfatti la domanda di mutuo viene accolta, a meno che il budget, assegnato ogni quadrimestre, non sia sufficiente ad esaurire tutte le richieste. In tal caso viene redatta una graduatoria secondo i criteri dettati dal regolamento. È stata inoltre introdotta di recente la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle rate e la rinegoziazione del mutuo in caso di eventi gravi che incidono negativamente sulla situazione economica dei mutuatari.

Sul sito dell’INPDAP è possibile consultare la ripartizione del budget a livello regionale. Quest’anno lo stanziamento più generoso è nel Lazio (con oltre 136 milioni di euro) seguito da Lombardia (più di 89 milioni e mezzo) e Sicilia (quasi 70 milioni).

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