logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Mutuo ipotecario Inps 2020: ecco come funziona

23 apr 2020 | 5 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui expert speaks mutuo ipotecario inps ecco come funziona

Alcune casse di previdenza offrono ai loro iscritti la possibilità di stipulare un mutuo a condizioni agevolate per l’acquisto dell’abitazione. L’opportunità è prevista anche dall’Inps ed è indirizzata ai dipendenti pubblici e ai pensionati ex Inpdap, l’ente di previdenza poi confluito nell’Inps. Il mutuo ipotecario Inps viene concessi ogni anno per l’acquisto della prima casa che, però, non deve avere caratteristiche di lusso.

Mutuo casa: trova il migliore

Chi può richiederlo e quando

Possono richiedere un mutuo ipotecario Inps tutti gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, purché in attività e con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i pensionati iscritti da almeno un anno.

La domanda va inoltrata insieme alla documentazione necessaria esclusivamente per via telematica attraverso il portale Inps dal 15 gennaio 2020 sino al 10 ottobre 2020 e, per accedere al servizio, è necessario il Pin dispositivo. Il mutuo può essere cointestato ma solamente con il coniuge se anch’esso iscritto alla Gestione Unitaria. Non è possibile invece cointestare il mutuo se si è conviventi.

In caso di decesso dell’intestatario del mutuo, può essere presentata domanda di successione nella titolarità del finanziamento ma solo da parte del coniuge o, in sua mancanza, da parte dei figli se componenti del nucleo familiare. Quando i figli sono minorenni, la domanda di successione può essere presentata ma solo sotto tutela di una persona designata dal giudice tutelare.

Altro requisito richiesto per accedere ai mutui ipotecari Inps è che il titolare del mutuo, o i componenti del nucleo familiare, non siano proprietari di altri immobili residenziali in Italia, salvo che in alcuni casi particolari tra i quali: la proprietà di quote, inagibilità dell’immobile per cause naturali, assegnazione dell’abitazione al coniuge separato o di un immobile ricevuto in eredità o per donazione per una quota non superiore al 50%.

Le caratteristiche dell’immobile

1) Il primo requisito richiesto per accedere al mutuo Inps è che l’immobile da acquistare sia abitazione principale, cioè l’abitazione dove si ha la residenza anagrafica e dove si vive abitualmente.

2) L’immobile non deve essere inoltre di lusso, cioè appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

3) E’ inoltre fondamentale che l’abitazione sia ubicata in Italia, che sia libera e disponibile e che non sia gravata da ipoteche o altre garanzie reali. Il finanziamento Inps è infatti un mutuo ipotecario e, come tale, è necessario iscrivere un’ipoteca di importo doppio del mutuo concesso a tutela del creditore in caso di insolvenza.

Le caratteristiche del mutuo

I mutui Inps sono a tasso variabile oppure a tasso fisso di durata sino a 10, 15, 20, 25, 30 anni. Se però il richiedente ha compiuto 65 anni al momento della presentazione della domanda, la durata massima del finanziamento non può superare i 15 anni.

Il rimborso avviene in rate trimestrali costanti e posticipate in base ai tassi di interesse fissati dall’Inps e calcolati con il sistema alla francese. E’ possibile variare la tipologia di tasso (ad esempio da variabile a fisso e viceversa) una sola volta durante il rimborso e solo dopo due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo.

Il mutuo Inps può essere estinto in tutto o in parte, senza dover pagare alcuna penale e in qualunque momento, versando l’importo del debito residuo in un’unica soluzione. Solo in caso di estinzione parziale di un mutuo a tasso fisso, il versamento deve essere effettuato almeno 30 giorni prima della scadenza della successiva rata trimestrale.

Il mutuo non può infine essere concesso se l’importo annuo delle rate da pagare, compresi gli interessi, "supera il trattamento utile dell'iscritto equivalente alla metà del reddito annuo imponibile del nucleo familiare".

Polizze assicurative

Come garanzia, oltre all’ipoteca è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa vincolata a favore dell’Inps contro gli incendi, scoppio di gas, caduta di fulmini e aerei e ricorsi dei vicini. La ricevuta dell’avvenuta sottoscrizione e la relativa quietanza devono essere esibite quando si formalizza il contratto di mutuo.

Gli importi erogabili

Premesso che l’importo massimo erogabile non può superare il 100% del valore dell’immobile, certificato da perizia, si possono ottenere:

  • sino a 300mila euro per l’acquisto di un’abitazione di nuova costruzione da un’impresa costruttrice o da persona giuridica, da un privato, da enti pubblici, tramite asta per immobili provenienti da enti pubblici, da assegnazione da cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio e/o ampliamento su terreno di proprietà;
  • per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, lavori di ampliamento e di ristrutturazione dell’unico alloggio di proprietà del mutuatario, l’importo massimo erogabile è pari a fino il 40% del valore dell’immobile, stimato da perizia, e non può comunque superare i 150mila euro;
  • si possono invece ottenere sino a 75mila euro per l’acquisto di un box/posto auto di pertinenza dell’immobile di proprietà del richiedente o in comproprietà con il coniuge anche se non iscritto alla Gestione Unitaria. Il box/posto auto non deve distare più di 500 metri dall’immobile di cui è pertinenza.

Come funziona la surroga verso un mutuo Inps

E’ possibile passare a zero spese da un mutuo erogato da una banca al mutuo ipotecario Inps. Il meccanismo di trasferimento e le norme che regolano la surrogazione da una banca all’Inps sono le stesse che valgono quando si traferisce il mutuo da una banca a un’altra.

La domanda di surroga va presentata, sempre per via telematica, all’Inps compilando gli appositi moduli e allegando tutta la documentazione richiesta. In caso di esaurimento delle risorse finanziare del Fondo credito da cui l’istituto attinge per erogare i mutui, la domanda viene evasa secondo le graduatorie di merito stilate dall’Inps e presa in considerazione insieme alle altre richieste di mutuo.

Rinegoziazione di un mutuo Inps

Il titolare di un mutuo ipotecario Inps può chiedere la rinegoziazione del tasso. Per la domanda di rinegoziazione del mutuo sono disponibili moduli ad hoc scaricabili dal sito dell’Inps. La rinegoziazione può essere applicata a tutti i mutui o surroghe Inps con ammortamento semestrale o trimestrale, in regola con i versamenti delle rate, a cui è stato applicato un tasso diverso da quelli stabiliti e approvati con, per l’anno in corso, Determinazione n. 12 del 29 gennaio 2020 e in vigore dal successivo 1° febbraio. Per quanto riguarda invece l’atto di rinegoziazione, non è più necessario ricorrere al notaio.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 8 aprile 2026
Mutui a tasso fisso: le soluzioni e i tassi di aprile 2026
Mutui a tasso fisso: le soluzioni e i tassi di aprile 2026
Ad aprile i mutui a tasso fisso offrono condizioni interessanti grazie a un contesto più stabile. Tra tassi in evoluzione e nuove proposte delle banche, è il momento giusto per valutare le opportunità e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
pubblicato il 8 aprile 2026
Comprare casa costa sempre di più: dalle quotazioni ai nuovi tassi sui mutui
Comprare casa costa sempre di più: dalle quotazioni ai nuovi tassi sui mutui
Le quotazioni immobiliari in Italia continuano a salire e i tassi sui mutui aumentano, rendendo sempre più difficile acquistare casa. Da Nord a Sud, le rate medie crescono e, tra inflazione e prezzi in aumento, molti potenziali acquirenti rinunciano i propri progetti. Eppure la domanda di mutui resta solida: gli italiani continuano a preferire il tasso fisso. In questo articolo, Facile.it analizza il quadro attuale e le strategie più efficaci per orientarsi nel mercato.
pubblicato il 7 aprile 2026
Mutui a confronto ad aprile 2026: tassi fissi dal 2,85% e variabili dai 2,39%
Mutui a confronto ad aprile 2026: tassi fissi dal 2,85% e variabili dai 2,39%
Per realizzare il sogno di acquistare casa, devi trovare un mutuo adatto alle tue esigenze. A dare vita ai tuoi progetti ti aiuta Facile.it, confrontando i mutui disponibili, i tassi d’interesse e calcolando la rata più bassa tra le proposte di decine di banche. Ecco la nostra selezione di mutui ad aprile 2026.
pubblicato il 7 aprile 2026
Mutuo agevolato e tassi oltre la soglia di usura: la Cassazione boccia la richiesta delle banche
Mutuo agevolato e tassi oltre la soglia di usura: la Cassazione boccia la richiesta delle banche
Che si tratti di un mutuo tradizionale o di un mutuo agevolato, ottenuto con aiuti statali, le banche devono rispettare i tassi soglia antiusura. In caso contrario i tassi d’interesse applicati sono illegittimi e, in quanto tali, ripetibili dalla parte lesa. In questo articolo, Facile.it fa il punto sui tassi usurari in base all’ultima decisione della Corte di Cassazione.
pubblicato il 5 aprile 2026
Simulazione mutuo Intesa Sanpaolo ad aprile 2026: 5 opzioni selezionate dagli esperti di Facile.it
Simulazione mutuo Intesa Sanpaolo ad aprile 2026: 5 opzioni selezionate dagli esperti di Facile.it
Il mercato dei mutui continua a muoversi in un contesto di tassi ancora rilevanti ma più stabili rispetto ai picchi precedenti. In questo scenario, le offerte proposte da Intesa Sanpaolo ad aprile 2026 mostrano un ventaglio interessante di soluzioni, soprattutto per chi rientra nelle agevolazioni giovani o cerca un compromesso tra sicurezza della rata e possibilità di risparmio nel tempo.

Guide ai mutui

pubblicato il 31 marzo 2026
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Ricevere un rifiuto per una richiesta di mutuo può essere scoraggiante, ma non significa necessariamente dover rinunciare all'acquisto della casa. Comprendere le motivazioni della banca è il primo passo per correggere il proprio profilo e ripresentare la domanda con successo.