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Superbonus e rendita catastale: quali lavori di ristrutturazione modificano la rendita catastale?

12 feb 2025 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

Modellino casa sopra planimetrie

L'Agenzia delle Entrate ha annunciato l'invio di comunicazioni ai contribuenti che hanno usufruito del Superbonus senza aggiornare successivamente i dati catastali, come previsto dalla manovra 2024. Questa misura non riguarda solo chi ha beneficiato del Superbonus, ma potenzialmente tutti coloro che hanno realizzato lavori che potrebbero incidere sulla rendita catastale.

Ma quali interventi richiedono un aggiornamento catastale?

Ne parliamo su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

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I beneficiari

L'Agenzia delle Entrate ha annunciato l'invio di comunicazioni ai contribuenti che hanno usufruito del Superbonus senza aggiornare i dati catastali. Tuttavia quest’ultima misura, pur essendo focalizzata sul Superbonus, riguarda potenzialmente tutti coloro che hanno beneficiato di bonus edilizi e che hanno apportato modifiche all'immobile tali da variare la rendita catastale

Pertanto, è importante essere consapevoli di quali lavori possono incidere e verificare la propria posizione per evitare sanzioni o contestazioni fiscali.

Cos’è escluso

Non tutti i lavori di ristrutturazione comportano una variazione della rendita catastale. È fondamentale distinguere tra:

  • i lavori che modificano in modo sostanziale l'immobile;
  • gli interventi di manutenzione ordinaria: per esempio, la sostituzione di pavimenti, la tinteggiatura delle pareti o la ristrutturazione del bagno non richiedono alcun aggiornamento catastale.

Cosa modifica la rendita

Ecco i lavori che cambiano al rialzo o al ribasso (più raramente) la rendita catastale:

  • Cambio di categoria: la trasformazione di un immobile da rurale a residenziale, o la suddivisione di un'unità immobiliare in più unità, comporta una variazione della categoria catastale e di conseguenza della rendita.
  • Efficienza energetica: l'installazione di un cappotto termico, di un impianto fotovoltaico o altri interventi che migliorano l'efficienza energetica dell'immobile possono comportare un aumento della classe catastale e della rendita.
  • Fusione di stanze: la fusione di più stanze o la modifica della distribuzione interna dell'immobile può comportare una riduzione della rendita catastale.
  • Lavori straordinari: interventi di manutenzione straordinaria che aumentano il valore dell'immobile possono comportare un aumento della rendita.
  • Cambio di destinazione d'uso: la trasformazione di un locale commerciale in abitazione, o viceversa, richiede una nuova classificazione catastale e l'attribuzione di una nuova rendita.

Come verificare

In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte dell'Agenzia delle Entrate, è consigliabile verificare la propria posizione catastale per evitare sorprese. È possibile consultare la documentazione catastale dell'immobile o rivolgersi a un professionista del settore per una verifica accurata.

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