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Comprare casa con mutuo per affittarla: quando conviene

2 ago 2019 | 2 min di lettura | Pubblicato da Daniela Dall'Alba

mutui news comprare casa con mutuo per affittarla quando conviene

Investire nel mattone è ancora un’opzione piuttosto diffusa in Italia, vantaggiosa da alcuni punti di vista e meno da altri, in particolare a causa della tassazione che grava sugli immobili.

Facciamo il punto per capire quando può essere conveniente comprare casa con un mutuo per affittarla e quando invece, a conti fatti, può non rivelarsi un grande affare per le tasche dell'investitore.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

In linea di massima, possedere un immobile vuoto da affittare offre diversi vantaggi oggettivi, perché grazie al canone di locazione si andranno a coprire le spese collegate alla proprietà, tasse e manutenzione, beneficiando della somma rimanente come entrata aggiuntiva. Acquistare l’immobile tramite mutuo al fine di affittarlo pone qualche problema in più, perché ovviamente ai costi legati alla proprietà si aggiungerà la rata del mutuo e le spese per stipularlo. Un elemento a favore dell’acquistare oggi un immobile per affittarlo è l’andamento dei tassi dei mutui casa, sempre al ribasso. Se si ha la possibilità di investire una somma in un mutuo, specie se breve, potrebbe essere il momento giusto per ottenere un tasso molto vantaggioso e una rata ridotta rispetto al passato. Va ricordato però che l’acquisto di una seconda casa richiede un’imposta di registro maggiore e che non sarà possibile detrarre gli interessi passivi del mutuo in fase di dichiarazione dei redditi. Se a questo si aggiungono le tasse applicate alla proprietà di una seconda casa è chiaro come sia necessaria prudenza e un’accurata valutazione per capire se, tirate le somme, l’affitto riscosso riesce a coprire per intero le spese. La discriminante fondamentale tra un buon affare e un investimento a rischio sta nella posizione dell’immobile. Se infatti l’acquisto è orientato a un appartamento in una grande città con un’adeguata attrattiva per gli affitti brevi, turistici e lavorativi, il discorso spese-entrate cambia. Se si ha modo di sostenere agevolmente l’impegno che l’affitto breve richiede in termini di gestione di prenotazioni, arrivi e partenze, i costi medi per questo tipo di locazioni generalmente sono in grado di compensare adeguatamente le spese riversate nell’investimento. Lo stesso vale per località turistiche rinomate. Richiede maggiore prudenza, al contrario, l’acquisto di una casa da affittare in piccoli centri abitati di minore o scarso interesse turistico.

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