Tutti gli aggiornamenti sulla Direttiva UE per le abitazioni sostenibili
26 gen 2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

Dopo l'approvazione della Direttiva UE sulle abitazioni sostenibili da parte del Parlamento europeo (varata marzo 2023, teoricamente operativa in Italia dal 2025), entro il 2028 tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero.
Quali saranno le regole da rispettare per gli edifici già esistenti, e cosa fare affinché non perdano valore?
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La scala energetica
Gli immobili residenziali già esistenti dovranno rientrare:
- nella classe energetica E entro il 2030
- nella classe energetica D entro il 2033
Sono tuttavia previste deroghe per edifici storici, chiese e altre categorie. La scala completa delle classi energetiche va dalla A, la più eco-sostenibile (con ulteriori suddivisioni nelle classi da A1 ad A4) alla G, che è la meno efficiente.
Tra efficienza e inefficienza
Attualmente, su 12,2 milioni di edifici residenziali in Italia:
- il 6,5% appartiene alle classi energetiche A1-A4
- il 6,7% alle classi B e C
- il 9,9% alla classe D
- il 16,5% alla classe E
- il 25,1% alla classe F
- il 35,2% alla classe meno efficiente, la G
L’attestato APE
La classe energetica di un'abitazione è certificata dall'attestato di prestazione energetica (APE), redatto da un tecnico specializzato.
Questo descrive l'efficienza energetica dell'abitazione e ne misura il consumo di energia. Comprando un immobile, è fondamentale verificare a quale classe appartiene.
L’impatto sui prezzi
Ovviamente le classi più green fanno aumentare i prezzi. Secondo una ricerca di Immobiliare.it, mediamente le abitazioni in A hanno registrato un aumento del 2% di valore in cinque anni, mentre quelle in classe E hanno visto una diminuzione dell'8%.
Bankitalia ha confermato che le abitazioni nelle prime quattro classi hanno un prezzo medio superiore del 25% rispetto a quelle in classe G.
Le sanzioni
Dovrebbe diventare obbligatorio rispettare la Direttiva Ue sulle case green, che prevede le scadenze citate del 2030 e 2033.
Nonostante per ora non siano previste sanzioni, sarebbe bene intraprendere azioni immediate per migliorare l'efficienza energetica e garantire la futura vendibilità degli immobili a un prezzo che non incida negativamente sul suo valore originario.
Cosa bisogna fare
Come? L’applicazione del cappotto termico sulle pareti della facciate (isola da caldo e freddo), la sostituzione degli impianti di riscaldamento domestico e degli infissi vecchi e l'installazione di pannelli solari o di pale eoliche possono contribuire al raggiungimento degli standard richiesti entro le scadenze stabilite.
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