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23 feb 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

Quando si accende un mutuo presso un istituto di credito si legge nel contratto del finanziamento la presenza della voce "dietimo". Un elemento importante per chi ritarda i pagamenti della rata del mutuo o vuole anticipare l'estinzione del mutuo.

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Significato

Il dietimo è il tasso di interesse applicato per i pagamenti ritardati oppure per l'estinzione anticipata del finanziamento. Il suo ammontare corrisponde agli interessi maturati in una giornata. Se, ad esempio, si paga una rata con alcuni giorni di ritardo viene applicato il dietimo. Tale cifra viene calcolata a partire dal giorno successivo alla scadenza fino alla data del pagamento del saldo della stessa rata. La cifra non viene espressa, come accade per il tasso di interesse in percentuale, ma in valuta.

L'applicazione del dietimo non riguarda solamente la mora da corrispondere all'istituto di credito per il ritardo. Infatti si aggiunge agli interessi anche nel caso di estinzione anticipata del mutuo. Ogni volta che si conclude anticipatamente un'operazione finanziaria si incassano gli interessi e si pagano i debiti. Per il saldo dei debiti, si ricorre al calcolo dei dietimi.

Esempi di dietimi

Per meglio comprendere la sua applicazione è utile ricorrere a un esempio.

Ipotizzando di aver ottenuto un finanziamento di 100 mila euro con un interesse del 3% e rate semestrali, dopo aver restituito la metà della somma ricevuta, si ha ancora una somma di 50 mila euro da pagare. Se a 30 giorni dal pagamento dell'ultima rata ci si trova nella condizione di poter estinguere il debito, lo si può fare. Vanno quindi aggiunti ai 50 mila euro da rimborsare alla banca gli interessi maturati nell'ultimo mese. I dati necessari sono il TAN e il numero dei giorni, infatti il tasso giornaliero si ottiene dividendo il TAN, tasso annuale, per 365 giorni.

Se si applica il risultato al capitale residuo si ottiene il dietimo del mutuo. Ovviamente la cifra andrà moltiplicata per il numero di giorni intercorsi dal pagamento dell'ultima rata: 30 giorni secondo l'esempio sono 30. Effettuando la somma tra capitale e dietimi rimanenti fino all'estinzione si può conoscere l'esatto ammontare da versare.

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