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Mutuo a tasso variabile con CAP: la nuova era del mutuo?

Pubblicato il 01-12-2022 | Aggiornato il 06-12-2024 | 4 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it
coppia intenta nel traslocare

Le oscillazioni dei tassi di interesse dei mutui sono ormai all'ordine del giorno. I tassi bassi sembrano destinati a diventare sempre più rari, mentre il tasso variabile mostra una per niente rassicurante tendenza al rialzo.

Una svolta per chi vuole acquistare casa potrebbe essere il mutuo a tasso variabile con CAP. Scopri di più su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

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No, il codice di avviamento postale non c'entra niente. In pratica si tratta di una soluzione che offre i vantaggi del tasso variabile e la sicurezza del tasso fisso. Che sia l'inizio di una nuova era per il mondo dei mutui?

Mutuo a tasso variabile con CAP: cos'è?

Il mutuo a tasso variabile con Cap, o mutuo capped rate, prevede un tasso di interesse variabile e un tetto massimo oltre il quale il tasso di interesse non potrà mai salire. La scelta del tasso variabile con CAP allontana ilpericolo di un aumento spropositato dell'importo delle rate, unendo la flessibilità del tasso variabile alla garanzia del tetto massimo concordato tra le parti.

Ovviamente tanto più è bassa la soglia del Cap tanto più il mutuo risulta tutelante dai futuri aumenti dei tassi per il mutuatario. Il Cap protegge dagli aumenti eccessivi del costo del denaro, ma rappresenta una protezione significativa ed efficace solo nel caso in cui il Cap sia fissato non oltre il 3%.

Mutuo a tasso variabile con CAP: quando conviene?

Per capire se questo tipo di mutuo può essere conveniente occorre prendere in considerazione i TAN (tasso annuo nominale) ovvero il tasso di interesse calcolato su base annua applicato dalle banche sull’importo lordo di un mutuo o, più in generale, ad un finanziamento. In generale il mutuo a tasso variabile con CAP conviene quando:

  • La durata del rimborso è molto lunga, ad esempio 25/30 anni.
  • All'ora della stipula i tassi di riferimento sono in forte rialzo o la differenza tra il tasso fisso e quello variabile è molto elevata.

In sintesi, è da preferire in periodi storici in cui gli indici di riferimento – Euribor o il tasso BCE – si mantengono bassi ma si prevede un loro innalzamento, come accade periodicamente.

Svantaggi

  • Uno spread bancario più elevatodi quello del mutuo a tasso variabile normale. Questo perché è la banca ad assumersi il rischio potenziale di un aumento del tasso di interesse oltre al tetto massimo prefissato.
  • Bisogna inoltre considerare il tasso floor applicato da alcune banche per garantire loro la soglia minima al di sotto della quale la rata non potrà andare.
  • Infine, occorre prestare attenzione al tetto massimo fissato dalla banca. Una soglia troppo elevata, di fatto non raggiungibile dal TAN, non presenta utilità ma solo un costo del finanziamento superiore.

A chi è consigliato

A chi non desidera rischiare impennate della rata al di sopra delle proprie possibilità, ma nello stesso tempo vuole sfruttare le condizioni favorevoli del mercato nel momento in cui decide di aprire un mutuo.

Mutuo CONSAP: una soluzione anche per gli under 36

Alcuni istituti di credito hanno attivato prodotti mutuo CONSAP a tasso variabile con CAP, offrendo ai giovani under 36 un'occasione unica: ottenere il mutuo con i tassi vantaggiosi del variabile senza alcun rischio di un aumento incontrollato dell'importo della rata grazie al CAP, che pone un limite massimo al tasso di interesse applicabile dalla banca.

Da sapere:

  • Il prodotto variabile con CAP Consap di Intesa risulta essere competitivo sul mercato in quanto il TAN è più basso di un normale prodotto a tasso fisso e il CAP massimo (2,80% per il prodotto CONSAP) pareggia il TAN applicato a soluzioni a tasso fisso.
  • Il TEGM a tasso fisso si attesta a 2,15% mentre quello a tasso variabile è pari a 2,23% (il TEGM è la media tra diversi tassi praticati sul mercato X 1,25)
  • Molte banche hanno deciso di sospendere le offerte di mutuo CONSAP a tasso fisso perché il TAEG eccede la soglia del TEGM.
  • Al contrario, i prodotti CONSAP a tasso variabile e Var con CAP sono ancora presenti in quanto rientrano nella soglia limite.

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