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L’Euribor, anche detto Euro Interbank Offered Rate, è il parametro di riferimento per determinare il tasso dei mutui a tasso variabile. Corrisponde alla media dei tassi d’interesse per i depositi offerti dalle principali banche europee. Il tasso Euribor misura efficacemente il costo del denaro in Europa e varia a seconda della “scadenza” sulla quale viene calcolato. Le principali sono a 1, 3, 6 e 12 mesi.

Di seguito riportiamo gli ultimi valori Euribor disponibili al 21 maggio 2026 e lo storico degli ultimi 10 anni.

Valori Euribor di oggi

Nome
Fixing
Data
Fixing Pr.
Data Pr.
Fixing 365
Fixing 365 Pr.

Euribor 1M

1.976

19/05/2026

1.968

18/05/2026

2.003

1.995

Euribor 3M

2.201

19/05/2026

2.219

18/05/2026

2.232

2.25

Euribor 6M

2.619

19/05/2026

2.594

18/05/2026

2.655

2.63

Euribor 12M

2.848

19/05/2026

2.83

18/05/2026

2.888

2.869

Storico Euribor ultimi 10 anni

Data
EUR360
EUR365

19/05/2026

1.976

2.003

18/05/2026

1.968

1.995

15/05/2026

1.949

1.976

14/05/2026

1.957

1.984

13/05/2026

1.988

2.016

12/05/2026

1.972

1.999

11/05/2026

1.947

1.974

08/05/2026

1.967

1.994

07/05/2026

1.974

2.001

06/05/2026

1.974

2.001

05/05/2026

1.958

1.985

04/05/2026

1.939

1.966

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Cos'è l'Euribor

Come si calcola l’Euribor

Il tasso Euribor viene calcolato come la media dei tassi bancari forniti dalle banche nazionali e primarie dell'Eurozona. Il calcolo viene svolto escludendo il 15% del tasso più alto e il 15% del tasso più basso e approssimando a 3 decimali.

L'Euribor viene calcolato non solo in relazione ai tassi d'interessi dell'Eurozona, ma anche per quelli attivi nel resto del mondo, dalla Global Rate Set Systems Ltd (GRSS), una società specializzata nella gestione degli indici di riferimento. L’aggiornamento dell’indice viene poi comunicato su base giornaliera dallo European Money Markets Institute (EMMI).

Per calcolare poi l’interesse applicato sui mutui a tasso variabile, all’Euribor viene aggiunto lo spread: il risultato della somma di questi due valori rappresenta il TAN del mutuo

Un altro indice utilizzato per il tasso variabile è il tasso BCE (Banca Centrale Europea), che non cambia giornalmente come i tassi Euribor ma viene fissato mese per mese. Per i mutui a tasso fisso si fa riferimento invece all’IRS.

Confronta di seguito i mutui a tasso variabile e trova la soluzione più adatta a te! Se invece vuoi solo avere un'idea del costo della rata, puoi usare il nostro strumento di simulazione del mutuo.

Domande frequenti sull'indice Euribor

  • Come andrà l'Euribor nei prossimi anni?

    Prevedere con esattezza l'andamento dell'Euribor è complesso, ma le attuali proiezioni dei mercati finanziari per i prossimi anni suggeriscono una fase di relativa stabilizzazione dopo le forti oscillazioni del passato. Per il resto del 2026 e l'inizio del 2027, i tassi sembrano orientati a oscillare in un intervallo compreso tra il 2% e il 2,8%, a seconda della scadenza dell'indice scelto. Guardando più avanti verso il 2028-2030, il consenso tra gli analisti punta a un assestamento intorno al 2,5% o 3%, che riflette l'obiettivo della Banca Centrale Europea di mantenere l'inflazione sotto controllo senza soffocare la crescita economica. Naturalmente, questi valori potrebbero cambiare rapidamente in risposta a eventi geopolitici inattesi o a variazioni nei dati macroeconomici dell'Eurozona.

  • Quali sono i fattori che influenzano il tasso Euribor?

    L'andamento dell'Euribor è influenzato principalmente dalle decisioni di politica monetaria della BCE. Quando la BCE alza i tassi per contrastare l'inflazione, l'Euribor tende a salire quasi istantaneamente, e viceversa. Oltre alle direttive centrali, sull'indice Euribor pesano molto la liquidità presente nel sistema bancario, la fiducia reciproca tra le banche e le aspettative sulla crescita economica futura, perché i mercati tendono ad anticipare le mosse della banca centrale basandosi sui dati macroeconomici attuali.

  • Qual è la differenza tra Euribor a 1, 3, 6 e 12 mesi?

    La differenza principale sta nella frequenza con cui la banca aggiorna il tasso del mutuo e nella reattività rispetto ai cambiamenti del mercato finanziario. L’Euribor a un mese è il parametro più sensibile a variazioni perché recepisce immediatamente ogni cambiamento determinato dalle banche centrali, mentre quello a dodici mesi tende a essere più stabile e meno soggetto a scossoni improvvisi nel breve periodo. Un'indicizzazione a Euribor con scadenze brevi equivale a una rata che si adegua molto velocemente ai cali di mercato, ma che viceversa espone anche a rincari rapidi. Al contrario, gli indici a sei o dodici mesi offrono una maggiore stabilità temporale, ma implicano di solito un valore nominale leggermente più alto per compensare il maggiore rischio che le banche si assumono.

  • Qual è la differenza tra Euribor e spread nel calcolo del TAN?

    Il TAN (Tasso Annuo Nominale) nei mutui variabili è la somma di Euribor + spread. L'Euribor rappresenta l'indice di mercato al quale le principali banche europee si scambiano denaro, mentre lo spread è il margine di guadagno vero e proprio della banca, una percentuale fissa che rimane invariata per tutta la durata del contratto. In sostanza, mentre l'Euribor è un costo esterno che fluttua nel tempo, lo spread è la componente commerciale stabilita dall'istituto di credito in base alla tua affidabilità creditizia.

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