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Pubblicato il 09-02-2021 | Aggiornato il 09-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

La difficoltà di chiedere un mutuo non consiste nell'accettazione o meno (da parte della banca) della somma richiesta, quanto piuttosto nell'iter burocratico che il mutuatario è obbligato a seguire.

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Per la concessione del finanziamento sarà richiesta una serie di documentazioni legate alla situazione civile e familiare del soggetto, come ad esempio lo stato di famiglia, quello civile, la residenza, il godimento dei diritti politici. Si tratta di documenti propedeutici per l'accettazione del mutuo, in quanto identificano il mutuatario sotto differenti aspetti. La banca ha necessità di sapere dove abita, se è single o ha famiglia, se ha tenuto condotte tali da precludere, ad esempio, il diritto al voto ma, in ogni certificato, sarà necessario apporre una marca da bollo dal costo di 16 euro, a cui si aggiungeranno i diritti di segreteria che ammontano a 50 centesimi per ciascun documento.

Ci si chiede allora: è possibile risparmiare? La risposta è proprio il Certificato Cumulativo ad uso mutuo, conosciuto anche con il termine di Certificato Contestuale. A rilasciare il documento è deputato il comune che, grazie al suo ufficio Anagrafe, consente al cittadino di reperire ogni tipo di informazione legata al proprio status. Nel Certificato Cumulativo convoglieranno tutti i certificati richiesti per l'accensione del mutuo avendo l'opportunità di ridurre le spese ad una sola marca da bollo e ai diritti di segreteria per un unico documento. Ovviamente esiste l'alternativa economica, quella del Certificato Cumulativo redatto in carta semplice, ma in tal caso bisognerà verificare se la banca accetti o meno il documento privo di marca da bollo. Non dovrebbero esserci problemi a riguardo e tutto dipenderà dall'etica adottata dalla banca e dalla disponibilità della stessa ''a chiudere un occhio''.

Grazie alla digitalizzazione della PA è possibile richiedere online il Certificato Cumulativo: è una prassi purtroppo non adottata da tutti i comuni, ma solo da coloro che permettono la digitalizzazione del servizio avendo il foglio in un secondo momento. A certificato ottenuto, sarà possibile apporre una marca da bollo e presentare il documento direttamente presso la banca che avvierà le istruttorie necessarie per il rilascio del mutuo. Il Certificato Cumulativo ha valore di sei mesi, prorogabili ulteriormente se lo status del soggetto rimane invariato.

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