logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Conformità catastale: cosa è e quando serve

23 nov 2021 | 3 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui expert speaks cosa e la conformita catastale

Se volete vendere oppure comprare un immobile è di fondamentale importanza la dichiarazione di ‘conformità catastale’. Questa attesta che vi sia corrispondenza tra lo stato di fatto di un immobile e le informazioni depositate presso il Catasto. Dal 1° luglio 2010, secondo quanto previsto dal DL 78/2010, c’è l’obbligo di dichiarare la conformità catastale in caso di compravendite, trasferimenti di proprietà e di atti attraverso i quali si costituiscono diritti reali su un determinato fabbricato.

Mutuo casa: trova il migliore

Se manca la dichiarazione di conformità catastale le operazioni sopra elencate possono anche essere considerate nulle. Anche in fase di richiesta del mutuo, prima di erogare il finanziamento la banca effettuerà varie verifiche, tra le quali la perizia immobiliare che include l'accertamento della conformità catastale.

In cosa consiste la conformità catastale

La conformità catastale (da non confondere con la conformità urbanistica) attesta che la configurazione di un determinato immobile corrisponda a quella depositata nel registro del Catasto. Per questa ragione, una delle informazioni più rilevanti è rappresentata dalla planimetria, attraverso la quale si può verificare se elementi come, ad esempio, la suddivisione interna di una unità immobiliare, la volumetria e la presenza di finestre, balconi e porte siano coerenti con quanto depositato nei registri.

Un altro dato che deve corrispondere tra lo stato di fatto e quanto conservato nei registri del catasto è la destinazione d’uso dell’immobile. In caso si effettuino modifiche al fabbricato (ad esempio, ampliandolo, cambiandone la destinazione d’uso, variando la suddivisione dello spazio interno o aggiungendo un nuovo bagno), c’è l’obbligo di comunicare tali cambiamenti al catasto, presentando una denuncia di variazione catastale.

Se le modifiche non vengono denunciate, e a fronte di una verifica manca la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e quanto depositato, si parla di ‘difformità catastale’. Cosa che può pregiudicare il buon esito di una compravendita o di un trasferimento di proprietà. In conclusione, prima di comprare o vendere un immobile bisogna accertare la regolarità della conformità catastale, verificando anche se c’è la possibilità di sanare l’eventuale abuso edilizio in presenza di difformità.

A chi richiedere la dichiarazione di conformità catastale

In caso di compravendita (o di altra operazione che trasferisca la proprietà o costituisca la titolarità di un diritto reale a favore di un altro soggetto), la dichiarazione di conformità catastale può essere certificata dal proprietario dell’immobile che può accertare la presenza di eventuali irregolarità attraverso una visura catastale. Il proprietario è perciò responsabile di quanto dichiara ed è chiamato a rispondere direttamente di eventuali affermazioni false.

In alternativa ci si può rivolgere a un professionista abilitato (ad esempio un ingegnere, un architetto o un geometra) che, dopo le verifiche del caso e nel rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla legge, rilascia un attestato di conformità, assumendosi la responsabilità di quanto certificato. Nell’attestato devono essere riportati anche i titoli edilizi. Il costo per l’ottenimento di un attestato di conformità dipende soprattutto dalle dimensioni dell’immobile. Per un’abitazione di circa 100 mq la spesa è generalmente intorno a 100/200 euro.

La differenza con la conformità urbanistica

Può succedere che si faccia confusione tra la conformità catastale e la conformità urbanistica. Si tratta invece di due cose completamente differenti. Il catasto ha infatti valenza da un punto di vista fiscale e la conformità catastale mira a certificare l’entità della rendita catastale ai fini delle imposte da versare. In questo caso l’ente a cui si deve fare riferimento è l’Agenzia delle Entrate che è depositaria dei registri catastali avendo a suo tempo incorporato l’Agenzia del Territorio nella quale, prima ancora, era confluito il Catasto.

La conformità urbanistica certifica invece la regolarità di un immobile rispetto ai titoli edilizi rilasciati. Cioè ha l’obiettivo di accertare il rispetto di tutte le norme edilizie nazionali, regionali e comunali e che vi sia corrispondenza tra i titoli abitativi rilasciati dal Comune (ad esempio il permesso a costruire) o presentati allo stesso (ad esempio la Scia quando si intraprendono dei lavori di ristrutturazione). Quando si parla di conformità urbanistica il soggetto di riferimento è perciò il Comune di competenza e non l’Agenzia delle Entrate.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 21 aprile 2026
Report ABI: prosegue il calo dei tassi medi sui mutui
Report ABI: prosegue il calo dei tassi medi sui mutui
Il tasso medio sui mutui è ancora in calo. Lo confermano le nuove rilevazioni ABI, contenute nell’ultimo Report dell’Associazione Bancaria Italiana. Dal 3,44% di febbraio 2026, infatti, si è passati al 3,36%: in sostanza, sulle operazioni di acquisto di nuove abitazioni, il tasso medio è sceso di 0,08 punti percentuali. Per tutte le persone intenzionate ad acquistare casa nel 2026, questo si traduce in un’occasione di risparmio sulle offerte di mutuo disponibili sul mercato. Facile.it analizza i dati aggiornati.
pubblicato il 18 aprile 2026
Mutuo surroga Crédit Agricole a confronto ad aprile 2026
Mutuo surroga Crédit Agricole a confronto ad aprile 2026
Crédit Agricole è un gruppo bancario di origine francese, operativo in Italia in modo strutturato dal 2007. Copre un’ampia gamma di servizi e prodotti bancari, dai mutui ai prestiti online. Fra le offerte di mutuo Crédit Agricole Italia spiccano per convenienza i mutui surroga. Ve li presenta oggi Facile.it, leader nel confronto di mutui online, che ha calcolato per voi la rata a tasso fisso o variabile per aiutarvi a trovare una soluzione vantaggiosa e adatta alle vostre esigenze.
pubblicato il 17 aprile 2026
Le offerte mutuo seconda casa di aprile 2026
Le offerte mutuo seconda casa di aprile 2026
Le offerte sui mutui per la seconda casa di aprile 2026 diventano più competitive: tassi in calo e nuove soluzioni per finanziare il tuo investimento. Confrontare le proposte è il primo passo per risparmiare davvero.
pubblicato il 16 aprile 2026
Le nuove offerte Webank ad aprile 2026 tra fisso e variabile green
Le nuove offerte Webank ad aprile 2026 tra fisso e variabile green
Nel panorama dei mutui casa di aprile 2026, le proposte di WeBank si inseriscono in un contesto di tassi ancora molto osservati dal mercato, dove anche piccole variazioni tra fisso e variabile possono incidere in modo significativo sulla rata finale mensile.

Guide ai mutui

pubblicato il 22 aprile 2026
IMU seconda casa: come funziona?
IMU seconda casa: come funziona?
L’IMU sulla seconda casa è l'imposta municipale dovuta sugli immobili posseduti oltre a quello di residenza principale. Il calcolo si basa sulla rendita catastale dell'immobile e sull'aliquota determinata dal comune di riferimento.
pubblicato il 31 marzo 2026
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Ricevere un rifiuto per una richiesta di mutuo può essere scoraggiante, ma non significa necessariamente dover rinunciare all'acquisto della casa. Comprendere le motivazioni della banca è il primo passo per correggere il proprio profilo e ripresentare la domanda con successo.