Mutuo sempre più caro: i tassi arrivano al 4%
3 mag 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

I mutui immobiliari sono sempre più cari.
Dopo la stretta della BCE, i tassi d'interesse applicati a marzo 2023 dalle banche italiane sono arrivati fino al 4%, rispetto al 3,6% raggiunto a febbraio scorso.
Come muoversi in questo mercato di incertezza?
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I dati dell'ABI
Il Bollettino mensile dell'Associazione banche italiane (ABI) segnala che non si raggiungeva questa percentuale da maggio 2012.
Il tasso medio sul totale dei prestiti è arrivato al 3,81% (dal 3,65% di febbraio). Quello medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è arrivato al 3,90% (dal 3,55% del mese precedente), tornando ai livelli di gennaio 2012.
La rata mensile
A marzo il nuovo rialzo di 50 punti base dei tassi, deciso dalla BCE, ha portato la rata mensile del mutuo a tasso variabile vicina al 30% del reddito medio di una famiglia italiana, cioè 820 euro. Infatti, in valore assoluto, secondo l'ISTAT, il reddito familiare mediamente arriva a 32.812 euro netti annui (nel 2020), pari a 2.734 al mese.
I debiti delle famiglie
Le famiglie indebitate oggi in Italia sono 6,8 milioni, pari a circa il 25% del totale: di queste, 3 milioni e mezzo hanno un mutuo per l'acquisto di una casa.
Chi ha un tasso fisso è tutelato da eventuali sbalzi del mercato, mentre chi ha un tasso variabile rischia di dover pagare fino al 54% in più, secondo la Federazione Autonoma Bancari Italiani (FABI).
Il raddoppio
Cosa succede se si deve sottoscrivere un mutuo nuovo?
La FABI sostiene che i tassi variabili potrebbero toccare presto il 4,9% (alla fine del 2021 erano allo 0,6%). Risultato: rate mensili per i mutui variabili più elevate del 50% rispetto a quelle pagate un anno fa (verso la fine del 2021 erano allo 0,6%). Mentre un mutuo a tasso fisso può costare, come interessi fino al doppio rispetto al 2021.
Le soluzioni
Come rimediare? La stragrande maggioranza di chi chiede un mutuo oggi sceglie quello variabile, sperando che i tassi possano gradualmente calare grazie alla discesa dell'inflazione.
Chi ha già un mutuo variabile può rinegoziarlo con la propria banca o passare gratis a uno più conveniente grazie alla surroga.
Senza dimenticare che per chi ha meno di 36 anni sono previste agevolazioni che abbassano i tassi di interesse e quindi la rata.
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