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Mutui immobiliari: gli effetti dell'inflazione in calo sulle rate

Pubblicato il 24-04-2023 | Aggiornato il 06-12-2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
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Buone notizie: l'inflazione continua a calare grazie alla diminuzione dei prezzi dell'energia

L'Istat ha calcolato un calo dal +9,1% (registrato a febbraio 2023) al +7,6% su base annua.

Questa discesa avrà contraccolpi positivi anche sui mutui, però non accadrà subito, ci vorrà ancora un po' di pazienza.

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Incrementi in arrivo?

Però la Banca centrale europea (BCE) continua a essere sul chi va là, perché teme un ritorno di fiamma dell'inflazione.

Cosicché il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali da parte della BCE si attesta ancora al 3,5%, rispetto allo 0,0% di giugno 2022.

Altri ritocchi (25 punti base ciascuno) potrebbero essere in arrivo: si tratta del tasso che le banche normali devono pagare quando ricevono prestiti dalla Banca centrale.

Le ripercussioni

Siccome le nostre banche in questi mesi stanno pagando tassi più alti alla BCE, anche i prestiti destinati ai cittadini ne risentono e subiscono un incremento. Per quel che riguarda i mutui, il tasso pagato dai clienti è legato allo spread e al tasso di riferimento.

Eurirs ed Euribor

Lo spread viene stabilito dalla singola banca in base a scelte aziendali e alle caratteristiche di chi chiede il prestito. Il tasso finale, legato alle scelte della Banca centrale, è diverso a seconda dei casi: per i mutui a tasso fisso si chiama Eurirs, per quelli a tasso variabile è l'Euribor.

Tra fisso e variabile

In entrambi i casi, il rialzo dei tassi deciso dalla BCE si ripercuote sui contraenti dei mutui, che vedono aumentare il costo delle rate.

Se si ha già un mutuo in corso, capita a coloro che hanno scelto il tasso variabile. Mentre anche i tassi fissi aumentano al momento della stipula.

500 euro in più l'anno

Si valuta che 50 punti base in più fissati dalla Banca centrale possano provocare un incremento delle rate medie a tasso variabile di circa 40 euro mensili, quasi 500 euro in un anno.

Non resta che attendere le decisioni della BCE sul fronte della battaglia contro l'inflazione. Il suo calo potrebbe far scendere le rate solo tra qualche mese, qualora la situazione dovesse mostrare di essersi stabilizzata.

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