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Pubblicato il 16-10-2025 | Aggiornato il 27-10-2025 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Linda Montemurro
Linda Montemurro
mappa e strumenti per progetto di ristrutturazione casa

Le ultime notizie sui bonus edilizi 2026 indicano un bivio tra proroga e riduzione delle detrazioni. La normativa 2025 prevede oggi detrazioni al 50% per la ristrutturazione dell’abitazione principale e al 36% per le seconde case. Senza interventi, dal 2026 scatterebbero i tagli programmati: 36% sulla prima casa e 30% sugli altri immobili, con effetti anche su Ecobonus e Sismabonus per gli immobili diversi dall’abitazione principale. Per chi sta pensando di ristrutturare, è possibile confrontare le offerte di prestiti per ristrutturazione o valutare le soluzioni di mutuo disponibili su Facile.it.

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Sommario

Bonus edilizi 2026: la nuova normativa delle agevolazioni

Il Governo sta lavorando per confermare nel 2026 l’assetto attuale, mantenendo quindi il 50% per la prima casa e il 36% per le seconde, con un’impostazione “selettiva” focalizzata in particolare sull’abitazione principale. L’ipotesi è in costruzione nel disegno di Legge di Bilancio atteso in Consiglio dei ministri. È allo studio anche la possibilità di rateizzare le detrazioni in cinque anni, invece che in dieci.

Alcune agevolazioni rischiano di non essere riconfermate nel 2026:

  • bonus mobili: oggi al 50% fino a 5.000 euro, difficilmente tornerà il prossimo anno;
  • superbonus: già ridimensionato al 65%, è indicato tra i bonus a rischio di uscita;
  • bonus barriere architettoniche: attualmente al 75%, è in scadenza e potrebbe non essere prorogato.

Resta aperto il tema della copertura finanziaria: il rinnovo dei principali bonus potrebbe pesare fino a 2 miliardi di euro. La decisione finale dipenderà dalle risorse disponibili e dal testo della Legge di Bilancio 2026.

Bonus ristrutturazione 2026: proroga o revisione?

Le anticipazioni vanno verso la conferma del “bonus ristrutturazione casa 2026” con le stesse aliquote oggi in vigore per il 2025:

  • 50% per la prima casa;
  • 36% per le seconde case.

Il Governo ha segnalato l’intenzione di “prorogare le detrazioni del 50% in modo selettivo, sulla prima casa in modo particolare”. Il lavoro sul DDL di Bilancio punta a mantenere l’assetto attuale con due requisiti chiave per il 50% sulla prima casa:

  • possesso dell’abitazione principale, con residenza nell’immobile;
  • proprietà o altro diritto reale sullo stesso immobile.

In assenza di proroga, resterebbe valido il meccanismo di riduzione previsto: 36% per le prime case e 30% per gli altri immobili a partire dal 2026.

Bonus prima casa e ristrutturazione: chi potrà accedere nel 2026

Per il “bonus ristrutturazione prima casa 2026”, la linea in discussione prevede la conferma del 50% con i seguenti requisiti:

  • abitazione principale: il contribuente deve possedere l’immobile e avere la residenza anagrafica nella casa oggetto dei lavori;
  • titolo sull’immobile: proprietà o altro diritto reale.

Per chi ristruttura la seconda casa, l’aliquota prevista sarebbe al 36%. Se la proroga non dovesse entrare in Legge di Bilancio, scatterebbero le percentuali ridotte previste dalla normativa: 36% per la prima casa e 30% per tutti gli altri immobili.

Queste sono le ultime notizie ad oggi sul bonus ristrutturazione 2026: si lavora alla conferma dell’attuale assetto per tutelare i lavori sull’abitazione principale e sostenere il comparto edilizio, con il supporto espresso anche da ANCE alla proroga del 50%.

Altri incentivi edilizi 2026: ecobonus, sismabonus e conto termico

Per chi sta pianificando lavori di ristrutturazione o miglioramento energetico nel 2026, è importante conoscere lo stato degli incentivi edilizi principali, che potrebbero subire modifiche rispetto al 2025.

  • Ecobonus: seguirebbe il percorso di riduzione dal 2026 per gli immobili diversi dalla prima casa, con aliquota al 30% in assenza di proroga delle condizioni 2025.
  • Sismabonus: stessa traiettoria di Ecobonus, con riduzione al 30% per immobili non “prima casa” se non interviene una proroga.
  • Superbonus: già ridotto al 65%, è tra le misure indicate come a rischio di eliminazione nel 2026.
  • Bonus barriere architettoniche: oggi al 75%, è in scadenza e potrebbe non essere riconfermato.
  • Bonus mobili: non risultano segnali di rinnovo per il 2026; l’incentivo al 50% (tetto 5.000 euro) vale fino al 31 dicembre 2025.
  • Non sono presenti indicazioni nel materiale di riferimento sul Conto Termico in relazione al 2026.

Tipologie di bonus a confronto: 2025 vs 2026

Per avere un quadro chiaro dell’evoluzione degli incentivi edilizi, può essere utile confrontare le principali agevolazioni del 2025 con le possibili condizioni del 2026, evidenziando riduzioni o eventuali non proroghe.

Tipologia di bonus20252026
Bonus ristrutturazione prima casa50%50% (proroga possibile) o 36% senza proroga
Bonus ristrutturazione seconde case36%36% (proroga possibile) o 30% senza proroga
Ecobonus (immobili non prima casa)50-65% a seconda dell’intervento30% senza proroga
Sismabonus (immobili non prima casa)50-75% a seconda dell’intervento30% senza proroga
Superbonus65% (già ridotto)Eliminato
Bonus barriere architettoniche75%Non prorogato
Bonus mobili50% fino a 5.000€Non prorogato

Cessione del credito e sconto in fattura: si va verso lo stop definitivo?

Nel materiale di riferimento non ci sono novità sulla cessione del credito o sullo sconto in fattura per il 2026. L’attenzione è puntata sulle detrazioni in dichiarazione e sulla possibile rateizzazione in cinque anni anziché dieci, opzione allo studio dei tecnici del MEF.

Domande frequenti sui bonus ristrutturazione 2026

  • Il bonus ristrutturazione 2026 sarà confermato al 50%?

    Le anticipazioni indicano la volontà del Governo di mantenere il 50% per la prima casa anche nel 2026, confermando l’assetto 2025 e bloccando i tagli previsti. L’impostazione sarebbe selettiva, con focus sull’abitazione principale. Senza proroga, scatterebbero le aliquote ridotte al 36% (prima casa) e 30% (altri immobili).

  • Si potrà ancora usare la cessione del credito?

    Il materiale fornito non riporta indicazioni sulla cessione del credito o sullo sconto in fattura per il 2026. Le novità discusse riguardano le detrazioni e la possibile riduzione dei tempi di fruizione da dieci a cinque anni.

  • Quali spese saranno escluse dai nuovi incentivi?

    Dalle informazioni disponibili emerge il rischio che alcuni bonus non vengano confermati nel 2026. Tra questi:

    • bonus mobili: indicato come in scadenza a fine 2025, con scarse possibilità di rinnovo;
    • superbonus: a rischio di uscita dopo il ridimensionamento al 65%;
    • bonus barriere architettoniche: il 75% è in scadenza e potrebbe non essere rinnovato.

    In assenza di proroga generale, le detrazioni per ristrutturazione ed efficientamento si ridurrebbero al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili.

  • Ci saranno limiti ISEE per la prima casa?

    Non sono presenti nel materiale di riferimento indicazioni su limiti ISEE per l’accesso al bonus ristrutturazione prima casa 2026. Le condizioni discusse riguardano il possesso dell’abitazione principale con residenza e la titolarità dell’immobile (proprietà o altro diritto reale).

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