logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222
Pubblicato il 09-02-2021 | Aggiornato il 24-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

Il pegno è un diritto reale di garanzia che permette a un creditore di tutelarsi in caso di mancato pagamento di un debito. Si tratta di un accordo in cui il debitore consegna al creditore un bene – mobile, immobile o un diritto – come sicurezza per l'adempimento di un'obbligazione. Nel sistema giuridico italiano, questa figura è regolata dagli articoli 2784 e seguenti del Codice Civile.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Pegno: significato e funzionamento

Il pegno si basa su un accordo tra debitore e creditore. Attraverso questo contratto, il debitore mette a disposizione del creditore un bene che resta in suo possesso fino a quando il debito non viene saldato. Questo bene funge da garanzia reale: in caso di mancato pagamento, il creditore può venderlo per recuperare la somma dovuta.

Nonostante il bene venga consegnato al creditore, il debitore rimane proprietario fino a eventuale vendita. Questo meccanismo rende il pegno una soluzione sicura sia per il debitore, che può riottenere il bene saldando il debito, sia per il creditore, che ottiene una forma concreta di tutela.

Caratteristiche del pegno

La legge consente di costituire un pegno su:

  • Beni mobili, come gioielli, veicoli o opere d’arte.
  • Crediti, ad esempio assegni, cambiali o altri diritti.
  • Beni immobili, sebbene in questo caso siano più comuni altre forme di garanzia, come l’ipoteca.
    Il pegno può riguardare anche beni futuri, come un raccolto agricolo non ancora prodotto.

Per creare un pegno è necessario un contratto in cui siano descritti il bene dato in garanzia e l’importo del debito. Nel caso di beni mobili, la garanzia diventa effettiva con la consegna del bene al creditore; per i crediti o altri diritti, invece, è richiesta la registrazione ufficiale per garantire l’opponibilità a terzi. Il creditore, una volta in possesso del bene, assume un ruolo simile a quello di un custode: deve conservarlo e non può utilizzarlo, salvo accordi contrari. Questo aspetto è regolato dall’articolo 2790 del Codice Civile, che stabilisce limiti chiari per evitare abusi.

Mutuo casa: trova il migliore

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Guide ai mutui

pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.
pubblicato il 13 maggio 2026
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
Vuoi risparmiare sulle tasse grazie al mutuo della tua prima casa? Scopri quali documenti conservare e come richiedere correttamente la detrazione del 19% sugli interessi passivi nella tua dichiarazione dei redditi.
pubblicato il 13 maggio 2026
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Se non sposti la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, rischi di perdere i benefici e pagare pesanti sanzioni. Scopri come evitare brutte sorprese e cosa fare per regolarizzare la tua posizione in tempo.
pubblicato il 13 maggio 2026
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Affittare la propria casa non significa sempre perdere le detrazioni sugli interessi del mutuo. Scopri quali sono le regole precise e le eccezioni previste dalla legge per continuare a beneficiare dello sconto fiscale del 19% anche quando l'immobile è locato.