logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222
Pubblicato il 14-05-2019 | Aggiornato il 14-05-2019 | 5 min di lettura | Pubblicato da
valerio stroppa
Valerio Stroppa
mutui expert speaks come funziona l assicurazione sul mutuo

Quando si stipula un mutuo può essere conveniente mettersi al riparo dal rischio che il verificarsi di uno o più eventi avversi mettano a repentaglio la capacità di rimborsare il finanziamento, da parte del mutuatario. I mutui immobiliari hanno una vita lunga, mediamente dai 20 ai 30 anni, e nel corso di un simile orizzonte di tempo, potrebbero materializzarsi situazioni negative sulla situazione economica del mutuatario.

Mutuo casa: trova il migliore

A tale scopo è possibile sottoscrivere polizze assicurative mutuo, ovvero le cosiddette PPI (Payment protection insurance) o CPI (Credit protection insurance), per tutelarsi almeno finanziariamente da eventi sfavorevoli quali la morte, l’invalidità permanente, la perdita del posto di lavoro o l’incapacità di produrre redditi. In questi casi, in vigenza della polizza, sarà la compagnia di assicurazione a intervenire, in modo da rimborsare direttamente o indirettamente la somma ancora dovuta alla banca, secondo le condizioni stabilite nel contratto.

Sul punto è bene precisare che queste tipologie di polizze non sono obbligatorie. Quando si acquista casa con un mutuo l’unica copertura obbligatoria è soltanto quella contro incendio e scoppio.

Questa formula contrattuale prevede la corresponsione di un indennizzo per i danni materiali subiti dagli immobili al verificarsi di esplosioni o fiamme. A seconda della compagnia e del prodotto sottoscritto, la copertura può riguardare anche ulteriori fattispecie, quali per esempio fulmini, impatto con veicoli (si pensi agli edifici situati a bordo strada) o con aerei, fenomeni atmosferici, crolli dovuti a sovraccarichi nevosi o atti vandalici/dolosi.

Al verificarsi di tali eventi, che evidentemente comportano una riduzione del valore dell’immobile danneggiato, l’assicurazione rimborserà al cliente i costi di ripristino, se le lesioni sono “curabili” attraverso interventi di manutenzione o ristrutturazione, oppure il massimale indicato nel contratto, laddove il bene sia andato completamente distrutto e quindi non più abitabile.

Come ogni polizza assicurativa i contratti scoppio e incendio prevedono specifici casi di esclusione della copertura, nonché importi massimi risarcibili e franchigie. Queste ultime, in particolare, sono un aspetto piuttosto importante del contratto, in quanto si tratta delle somme che, nonostante l’intervento dell’assicurazione, resteranno comunque a carico dell’assicurato.

Agli occhi della banca il verificarsi degli eventi dannosi sull’immobile non impatta sulla validità del mutuo. La polizza copre quindi il rischio per il mutuatario di dover continuare a rimborsare un prestito contratto per un’abitazione danneggiata o addirittura non più fungibile. Con la liquidazione del sinistro da parte della compagnia, il cliente dovrebbe essere in grado di rimettere “a nuovo” il fabbricato, recuperando quindi la perdita di valore senza eccessivi oneri, e proseguire normalmente con il piano d’ammortamento (resta fermo che, a fronte di tali eventi negativi, è possibile comunque confrontarsi con la banca per chiedere una revisione del piano di rimborso, in aderenza alle esigenze e alle tempistiche conseguenti all’incidente occorso).

Considerazioni diverse devono essere operate in merito ad altre tipologie di polizze che, sebbene facoltative ai sensi della legge, possono comunque essere “caldeggiate” dalle banche a maggiore tutela del finanziamento.

Sul punto, è opportuno ricordare che il D.L. n. 201/2011 ha stabilito chele banche non possono subordinare la concessione di un mutuo alla sottoscrizione di coperture assicurative PPI/CPI emesse dal medesimo gruppo finanziario. Il cliente pertanto non è obbligato ad acquistare la polizza eventualmente proposta dalla banca (la quale, peraltro, è tenuta a presentare almeno altri due preventivi di prodotti esterni al gruppo). Se l’aspirante mutuatario possiede già un’assicurazione analoga, può far valere tale contratto. La banca può eccepire un rifiuto solo con parere motivato.

Le principali coperture offerte dalle compagnie assicurative a tutela dei mutui immobiliari riguardano in primo luogo il rischio morte del mutuatario. In caso di decesso del debitore prima del completo rimborso del finanziamento, l’assicurazione verserà agli eredi gli importi stabiliti nel contratto. È anche possibile prevedere nelle polizze la cosiddetta “clausola di vincolo”, che permette alla compagnia di versare direttamente alla banca creditrice la somma residua.

Le altre tipologie di polizze collegate consentono al mutuatario di tutelarsi dal rischio di invalidità permanente derivante da malattia e infortunio (solitamente sono previste percentuali minime di invalidità per far scattare la liquidazione del sinistro), la perdita del posto di lavoro per i dipendenti assunti nel privato a tempo indeterminato, o l’inabilità totale temporanea al lavoro per chi è titolare di una partita Iva.

Attraverso la sottoscrizione di una polizza PPI o CPI è quindi possibile tutelare se stessi e soprattutto i propri familiari da ogni imprevisto che potrebbe verificarsi nell’arco del periodo di ammortamento. Numerosi, tuttavia, gli aspetti cui prestare attenzione per poter operare scelte consapevoli.

In primo luogo i costi delle coperture, dal momento che spesso gli intermediari che le propongono operano in conflitto di interesse e cercano di collocare polizze non pienamente adatte alle necessità del cliente (dal 2015 le autorità di vigilanza, Banca d’Italia e Ivass, sono impegnate in una campagna di informazione, monitoraggio e controlli al fine di contrastare pratiche scorrette o comunque poco trasparenti degli operatori).

C’è poi il tema della detraibilità fiscale. Le polizze scoppio e incendio, essendo obbligatorie, possono essere computate tra gli oneri accessori del mutuo e quindi rientrare nel plafond delle spese agevolabili, sommandosi agli interessi passivi. Diverso il caso delle polizze PPI e CPI per la copertura degli altri rischi. Tali contratti, sebbene utili, non sono obbligatori e quindi non possono essere detratti dall’IRPEF.

Va ricordato che comunque il premio pagato non è l’unico parametro per valutare l’adeguatezza di una polizza rispetto alle esigenze di ciascun mutuatario. È opportuno considerare anche le condizioni di esclusione delle garanzie, eventuali rivalse, le franchigie e i massimali.

Autore
valerio stroppa

Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Valerio, giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 30 maggio 2026
Mutuo per asta immobiliare: quanto costa oggi finanziare 143 mila euro
Mutuo per asta immobiliare: quanto costa oggi finanziare 143 mila euro
Le aste immobiliari continuano a conquistare l’interesse di chi cerca occasioni vantaggiose per acquistare casa. Tra procedure digitali, nuove soluzioni bancarie e maggiore accesso al credito, oggi finanziare un immobile all’asta è più semplice e strutturato rispetto al passato.
pubblicato il 30 maggio 2026
Quando conviene surrogare il mutuo nel 2026: i 3 segnali per cambiare banca
Quando conviene surrogare il mutuo nel 2026: i 3 segnali per cambiare banca
Il 2026 è l'anno ideale per valutare la surroga del mutuo, un'operazione gratuita che ti permette di trasferire il tuo debito verso una banca con condizioni più vantaggiose. Scopri come abbattere la tua rata mensile sfruttando i tassi attuali e i tre segnali chiave per capire se è il momento giusto per cambiare.
pubblicato il 28 maggio 2026
Mutuo green vs mutuo tradizionale a maggio 2026: quanto si risparmia davvero sulla rata?
Mutuo green vs mutuo tradizionale a maggio 2026: quanto si risparmia davvero sulla rata?
Il mutuo green è la scelta ideale per chi vuole risparmiare sugli interessi bancari e proteggere il valore della propria casa nel tempo. Grazie a tassi agevolati e spese ridotte, questa soluzione premia chi sceglie immobili ad alta efficienza energetica, garantendo un doppio vantaggio economico in bolletta e sulla rata mensile.
pubblicato il 27 maggio 2026
Promo mutui Crédit Agricole da 2,59% prorogata fino al 5 giugno 2026
Promo mutui Crédit Agricole da 2,59% prorogata fino al 5 giugno 2026
La promozione sui mutui di Crédit Agricole viene prorogata e resta disponibile ancora per pochi giorni. La nuova scadenza per aderire all’iniziativa è fissata al 5 giugno 2026, mentre le stipule potranno essere concluse entro il 31 ottobre 2026.
pubblicato il 27 maggio 2026
Mutui per l’acquisto di nuove case: registrate 767mila compravendite
Mutui per l’acquisto di nuove case: registrate 767mila compravendite
A chiusura del 2025, il mercato immobiliare residenziale in Italia ha registrato un andamento positivo, con circa 767mila compravendite e una crescita del 6,4%. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Immobiliare Residenziale, realizzato in collaborazione dall’ABI e dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, il 46% degli acquisti è stato assistito da mutuo ipotecario, a conferma del ruolo centrale del credito nel sostenere il mercato. Facile.it approfondisce le novità.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.