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16 dic 2025 | 3 min di lettura | Pubblicato da Carmela Di Matteo

richiesta di un muto in banca

A dicembre, circa 36 milioni di italiani riceveranno la tredicesima. Pensionati e dipendenti pubblici la percepiscono tra il 1° e il 15 dicembre, mentre nel privato le date variano per settore. Quest’anno il monte complessivo supera i 50 miliardi di euro, ma gran parte sarà assorbita da prestiti, mutui e bollette. Solo una piccola parte resterà disponibile per regali e festività.

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Tredicesima 2025: chi la riceve e quando

Dicembre è il mese in cui milioni di italiani ricevono la tredicesima, la mensilità extra che rappresenta una boccata d’ossigeno per le famiglie. Quest’anno saranno 36 milioni le persone a beneficiarne, tra lavoratori dipendenti e pensionati.

  • Pensionati: hanno iniziato a percepire la tredicesima dal 1° dicembre (16,3 milioni di persone).
  • Dipendenti pubblici: il pagamento è previsto intorno al 15 dicembre.
  • Settore privato: le date variano in base ai contratti collettivi nazionali e agli accordi sindacali, generalmente tra il 15 e il 20 dicembre.
Categoria Numero di beneficiari Data pagamento 2025
Pensionati 16,3 milioni 1° dicembre
Dipendenti pubblici 19,7 milioni intorno al 15 dicembre
Lavoratori privati inclusi nei 19,7 milioni tra il 15 e il 20 dicembre

Ricordiamo che la tredicesima si matura durante tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Ogni mese viene accantonato 1/12 dello stipendio lordo, che viene poi sommato per determinare l’importo finale.

Come sarà utilizzata la tredicesima nel 2025?

Per Confcommercio, la tredicesima 2025 raggiungerà un totale di 49,9 miliardi di euro, in aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2024.

Lo scorso anno, secondo uno studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.), solo una piccola parte della tredicesima è rimasta nelle tasche delle famiglie per regali, pranzi e viaggi, mentre la maggioranza è stata assorbita da obblighi e spese correnti.

Nel 2024, infatti, un quinto della tredicesima è stato destinato ai regali di Natale: 10,1 miliardi complessivi, circa 210 euro a persona. Importi ben più consistenti, invece, sono stati utilizzati per far fede agli impegni finanziari. 

Voce di spesa Percentuale stimata Importo medio (euro)
Regali di Natale 9,7% 190-210
Prestiti e mutui 28,9% 570
Bollette e utenze 23,2% 455
Tasse 12,9% 253
RC Auto 15,9% 310
Inflazione beni 6,5% 127
Spese sanitarie private 2,9% 57

Non sappiamo ancora quale sarà il trend quest'anno. Quel che è certo, è che bollette e tasse ridurranno indubbiamente la quota disponibile per regali, pranzi, viaggi o altri consumi legati alle festività. La tredicesima viene utilizzata per rendere il mutuo meno gravoso, ad esempio, o comunque per ridurre in generale il peso degli oneri finanziari. 

Anche quest’anno, il Natale rischia di essere “freddo” sul fronte dei consumi, nonostante molti abbiano anticipato gli acquisti approfittando degli sconti del Black Friday. Esperti e associazioni di consumatori invitano il Governo a considerare misure più efficaci per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie per contrastare, in modo più efficiente, disuguaglianze e fragilità economiche.

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