ISEE 2026, la svolta per chi ha casa di proprietà: ecco perché da oggi si ha diritto a più agevolazioni
6 feb 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

Essere proprietari di casa, oggi, conviene di più. C’è una buona notizia infatti che riguarda l’ISEE 2026: a partire dall’anno in corso, il possesso di un’abitazione principale peserà meno sul calcolo dell’indicatore, soprattutto per chi vive nelle grandi città. Quali novità sono state introdotte e perché si otterranno più agevolazioni lo spiega Facile.it, leader nel confronto di offerte per il mutuo online.
Sommario
Nuovo ISEE 2026: cosa cambia per chi ha casa di proprietà
Il 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore delle grandi novità sul fronte ISEE. I cambiamenti sono stati introdotti con l’attuale Legge di Bilancio e offriranno vantaggi sia ai proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale, sia a chi sta valutando di acquistare tramite mutuo prima casa.
Nel dettaglio, considerando il fatto che la prima casa viene conteggiata nel patrimonio immobiliare solo oltre una determinata soglia di valore, il nuovo ISEE 2026 eleva questa soglia in modo significativo:
- 91.500 euro di franchigia generale ai fini IMU (in precedenza la soglia era di 52.500 euro)
- 120.000 euro nei comuni capoluogo delle città metropolitane (tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna).
Alle franchigie va sommata una maggiorazione pari a 2.500 per ogni figlio presente nel nucleo famigliare.
Questo significa che, se l’immobile non rientra in queste soglie, viene escluso dal calcolo dell’ISEE e non peserà sul calcolo dell’indicatore. Se il valore supera le soglie, invece, verrà considerata solo la parte eccedente.
N.B: il valore da considerare non è il prezzo di acquisto, bensì valore catastale rivalutato usato per l’IMU.
Le novità per i proprietari di immobili nelle grandi città
In media, nelle grandi città come Roma, Milano e Firenze, le case hanno un valore più elevato, come emerge anche dalle quotazioni immobiliari pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
Di conseguenza, le novità introdotte con l’innalzamento delle soglie, hanno lo scopo di evitare che i proprietari di case nelle grandi città vengano penalizzati nel calcolo dell’ISEE. Non sempre, infatti, il valore dell’abitazione riflette una maggiore disponibilità economica o un reddito più alto.
Ad esempio, un immobile situato a Milano o Roma può avere un valore IMU elevato solo per effetto della sua posizione, senza che ciò rispecchi necessariamente una maggiore solidità economica della famiglia proprietaria. Ebbene, le nuove regole sull’ISEE intervengono per attenuare questo squilibrio.
Le novità ISEE e l’impatto sulle agevolazioni: assegno unico, bonus nido e altri aiuti statali
Chi sta valutando di acquistare casa tramite mutuo tradizionale, mutuo giovani oppure mutuo al 100 per cento, conserverà la possibilità di accedere a tutte le agevolazioni statali utili.
Le novità introdotte con l’ISEE 2026, e in particolare il fatto di diventare proprietari, non limiteranno automaticamente l’accesso a bonus nido, all’assegno unico e ad altre agevolazioni per i figli.
L’accesso a ciascun bonus prevede infatti ulteriori requisiti specifici. Per il bonus nido, ad esempio, è necessario che i bambini siano iscritti a strutture pubbliche o private autorizzate
Al contrario, con le soglie ISEE più alte, molte famiglie potranno contare su un indicatore più vantaggioso rispetto al passato.
Per maggiori dettagli, consultare il comunicato stampa INPS sui nuovi criteri ISEE per l’inclusione sociale.
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