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Vantaggi e svantaggi del leasing immobiliare

14 apr 2016 | 2 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui news leasing immobiliare vantaggi e svantaggi

La legge di Stabilità 2016 ha introdotto il leasing immobiliare per le persone fisiche a partire dal primo gennaio scorso. Lo strumento è finalizzato all’acquisto della prima casa ed è per questo destinato a chi non è ancora proprietario di un’abitazione e, se si hanno meno di 35 anni, con reddito annuo non superiore a 55mila euro. In pratica, l’immobile (sia esistente sia da costruire) viene comprato dalla banca (o dall’intermediario finanziario) che concede il leasing ed è con quest’ultimo soggetto che il futuro proprietario si relaziona per tutta la durata del contratto.

Il leasing immobiliare prevede il versamento di un anticipo pari a circa il 15-20% del prezzo dell’immobile, quindi meno di quanto richiesto per accedere a un mutuo, dopodiché si stipula un contratto di locazione e si versa mensilmente un canone d’affitto. Allo scadere del contratto di locazione si paga una maxi rata, pari alla differenza tra quanto versato e il prezzo della casa, e si diventa proprietari dell’immobile.

Pe le giovani coppie (quelle dove almeno uno dei componenti ha meno di 35 anni) lo strumento è allettante grazie agli sgravi fiscali che permettono di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 19% sui canoni pagati e oneri accessori (l’ammontare massimo sul quale calcolare la detrazione è pari a 8mila euro) oltre al 19% della maxi rata finale (tetto massimo 20mila euro). Agevolazioni fiscali sono previste anche per gli over 35 ma di entità dimezzata rispetto a quelle riservate ai mutui per giovani.

La formula ha dunque tanti vantaggi ma anche qualche criticità. A partire dai tassi d’interesse praticati che, si calcola, siano intorno al 3% e quindi più alti rispetto a quelli applicati a un normale mutuo, oggi ai minimi storici e superiori di poco al 2% per quanto riguarda il tasso fisso e all’1% per il variabile.

Diversamente da quanto accade per un mutuo prima casa tradizionale, inoltre, l’immobile resta di proprietà della banca o della società di leasing fino a quando non viene versata la maxi rata finale. Da non sottovalutare infine la durata del contratto che può arrivare a un massimo di 20-25 anni in caso di leasing a fronte dei 30-35 del mutuo, incidendo così sull’entità della rata mensile che risulta più alta rispetto a quella di un normale finanziamento ipotecario.

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