logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Certificazione energetica: chi è esentato?

1 giu 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

mutui news certificazione energetica chi deve averla e chi e esentato

Per vendere o affittare un appartamento è obbligatorio avere l'Ape, l'Attestato di Prestazione Energetica che sintetizza con una scala di 10 lettere - da A4 a G - le prestazioni energetiche.

In genere il certificato vale per dieci anni, purché siano svolti regolarmente i controlli obbligatori sulle caldaie previsti dalla normativa.

Scopri di più su Facile.it, leader nel confronto di offerte mutuo online.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Ape vs. Age

Attenzione: l’Ape è diverso dall’Aqe (sigla di attestato di qualificazione energetica): quest'ultimo propone la classe energetica e va consegnato al Comune per la fine lavori, mentre l'Ape dichiara la classe e viene ricevuto dal proprietario dell’immobile, che poi provvederà a richiedere il certificato di agibilità.

Quanto costa

La certificazione energetica vale per case monofamiliari e per condomini. In questi ultimi l’amministratore deve, per legge, comunicare agliinquilini o a chi vuole acquistare un appartamento i dati necessari per redigere l’Ape. Per un appartamento costa in media da 165 a 250 euro, a seconda della zona in cui si trova l’immobile e delle sue caratteristiche.

Come si calcola

L’Ape deve essere redatta da professionisti del settore iscritti all'albo (come geometri, ingegneri e periti), in base a una precisa metodologia di calcolo, prendendo in considerazione:

  • caratteristiche geometriche e di esposizione
  • caratteristiche di murature e infissi
  • tipologia degli impianti per il riscaldamento
  • il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria
  • eventuali impianti di ventilazione meccanica
  • eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile

Gli immobili esclusi

Sono esclusi dall’obbligo della certificazione alcuni tipi di immobili:

  • strutture agricole, artigianali, industriali
  • box e garage
  • luoghi di culto
  • edifici non residenziali (purché ci siano locali climatizzati)
  • edifici registrati come beni paesaggistici e culturali
  • costruzioni che, in base al piano urbanistico, hanno bisogno di un risanamento
  • edifici di valore artistico o storico che devono essere restaurati
  • immobili isolati di piccola superficie, pari o inferiore ai 50 mq
  • edifici con impianti produttivi installati internamente

Offerte Mutuo Ristrutturazione

Rata mensile
276,05€
Prodotto
Mutuo Green
Finalità
Ristrutturazione
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,31%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€
Rata mensile
282,33€
Prodotto
Mutuo BPER Green
Finalità
Ristrutturazione
Importo
€ 50.000
Tasso
3,20% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,74%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.879,77
Rata mensile
282,33€
Rata mensile
284,87€
Prodotto
Mutuo D- Evolution Tasso Fisso
Finalità
Ristrutturazione
Importo
€ 50.000
Tasso
3,30% (Irs 20A + 0,10%)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,71%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 34.184,12
Rata mensile
284,87€
Rata mensile
286,14€
Prodotto
Mutuo Tasso Fisso On Line
Finalità
Ristrutturazione
Importo
€ 50.000
Tasso
3,35% (Irs 20A + 0,15%)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,86%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 34.336,89
Rata mensile
286,14€
Rata mensile
287,42€
Prodotto
Mutuo A Tasso Fisso
Finalità
Ristrutturazione
Importo
€ 50.000
Tasso
3,40% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
4,02%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 34.490,06
Rata mensile
287,42€

*Annuncio Promozionale, per tutte le informazioni relative a ciascun prodotto si prega di prendere visione di Informativa Trasparenza Mutui. Tutti i prodotti presenti sul comparatore sono da considerarsi assistiti da garanzia di ipoteca sull'immobile. Ti ricordiamo sempre di prendere visione delle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto ai consumatori nonché agli altri documenti di Trasparenza. Per verificare la soluzione adatta alle tue esigenze clicca su verifica fattibilità

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 23 aprile 2026
Come sarà il mercato immobiliare nel 2026: previsioni su prezzi, mutui e compravendite
Come sarà il mercato immobiliare nel 2026: previsioni su prezzi, mutui e compravendite
Il mercato immobiliare si sta muovendo dentro una fase di trasformazione più che di crescita lineare. Le ultime analisi di settore mostrano un equilibrio fragile ma stabile: da un lato aumentano le compravendite, dall’altro cresce la prudenza delle famiglie e degli investitori, soprattutto in relazione ai costi dei mutui e al contesto economico generale.
pubblicato il 21 aprile 2026
Report ABI: prosegue il calo dei tassi medi sui mutui
Report ABI: prosegue il calo dei tassi medi sui mutui
Il tasso medio sui mutui è ancora in calo. Lo confermano le nuove rilevazioni ABI, contenute nell’ultimo Report dell’Associazione Bancaria Italiana. Dal 3,44% di febbraio 2026, infatti, si è passati al 3,36%: in sostanza, sulle operazioni di acquisto di nuove abitazioni, il tasso medio è sceso di 0,08 punti percentuali. Per tutte le persone intenzionate ad acquistare casa nel 2026, questo si traduce in un’occasione di risparmio sulle offerte di mutuo disponibili sul mercato. Facile.it analizza i dati aggiornati.

Guide ai mutui

pubblicato il 22 aprile 2026
IMU seconda casa: come funziona?
IMU seconda casa: come funziona?
L’IMU sulla seconda casa è l'imposta municipale dovuta sugli immobili posseduti oltre a quello di residenza principale. Il calcolo si basa sulla rendita catastale dell'immobile e sull'aliquota determinata dal comune di riferimento.
pubblicato il 31 marzo 2026
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Ricevere un rifiuto per una richiesta di mutuo può essere scoraggiante, ma non significa necessariamente dover rinunciare all'acquisto della casa. Comprendere le motivazioni della banca è il primo passo per correggere il proprio profilo e ripresentare la domanda con successo.