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Certificazione energetica: chi è esentato?

Pubblicato il 01-06-2023 | Aggiornato il 01-06-2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
mutui news certificazione energetica chi deve averla e chi e esentato

Per vendere o affittare un appartamento è obbligatorio avere l'Ape, l'Attestato di Prestazione Energetica che sintetizza con una scala di 10 lettere - da A4 a G - le prestazioni energetiche.

In genere il certificato vale per dieci anni, purché siano svolti regolarmente i controlli obbligatori sulle caldaie previsti dalla normativa.

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Ape vs. Age

Attenzione: l’Ape è diverso dall’Aqe (sigla di attestato di qualificazione energetica): quest'ultimo propone la classe energetica e va consegnato al Comune per la fine lavori, mentre l'Ape dichiara la classe e viene ricevuto dal proprietario dell’immobile, che poi provvederà a richiedere il certificato di agibilità.

Quanto costa

La certificazione energetica vale per case monofamiliari e per condomini. In questi ultimi l’amministratore deve, per legge, comunicare agliinquilini o a chi vuole acquistare un appartamento i dati necessari per redigere l’Ape. Per un appartamento costa in media da 165 a 250 euro, a seconda della zona in cui si trova l’immobile e delle sue caratteristiche.

Come si calcola

L’Ape deve essere redatta da professionisti del settore iscritti all'albo (come geometri, ingegneri e periti), in base a una precisa metodologia di calcolo, prendendo in considerazione:

  • caratteristiche geometriche e di esposizione
  • caratteristiche di murature e infissi
  • tipologia degli impianti per il riscaldamento
  • il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria
  • eventuali impianti di ventilazione meccanica
  • eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile

Gli immobili esclusi

Sono esclusi dall’obbligo della certificazione alcuni tipi di immobili:

  • strutture agricole, artigianali, industriali
  • box e garage
  • luoghi di culto
  • edifici non residenziali (purché ci siano locali climatizzati)
  • edifici registrati come beni paesaggistici e culturali
  • costruzioni che, in base al piano urbanistico, hanno bisogno di un risanamento
  • edifici di valore artistico o storico che devono essere restaurati
  • immobili isolati di piccola superficie, pari o inferiore ai 50 mq
  • edifici con impianti produttivi installati internamente

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