logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Cedolare secca affitti brevi: cosa cambia nel 2026 per i proprietari

Pubblicato il 08-01-2026 | Aggiornato il 24-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
Carmela di Matteo
Carmela Di Matteo
chiavi di casa con martelletto

Dal 2026, cambiano le regole della cedolare secca per gli affitti brevi: aliquote confermate al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo, ma dal terzo immobile la locazione si considera attività d’impresa e sarà obbligatoria l'apertura della partita IVA.

L'ultima Legge di Bilancio mantiene dunque le regole generali per il locatore di uno o due immobili, ma introduce nuovi limiti per chi ne affitta più di 3. Vediamo cosa cambia nel dettaglio.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Cedolare secca degli affitti brevi: novità 2026

Numero immobili locatiNote
1 immobileAliquota al 21%
2 immobiliAliquota al 26%
Dal terzoObbligo di partita IVA

L'ultima Legge di Bilancio ha introdotto alcune modifiche per i proprietari che affittano immobili a breve termine. Nello specifico, ha confermato le aliquote previste per il primo ed il secondo immobile, mentre a partire dal terzo immobile diventa obbligatoria l’apertura della partita IVA, poiché la locazione si considera attività imprenditoriale.

Secondo la relazione allegata alla Legge di Bilancio, questa novità porterà circa 13 milioni di euro l'anno nelle casse dello Stato. 

Cosa cambia per i proprietari?

La cedolare secca è un regime facoltativo che sostituisce Irpef e addizionali sui redditi da locazione. Si tratta di una soluzione conveniente per quei piccoli proprietari di immobili che desiderano ampliare il proprio patrimonio locando gli appartamenti nel breve periodo.

Il legislatore, però, considera la locazione di più di 3 immobili come un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti. Per questo, il cambio di passo e l'applicazione del concetto secondo cui diventa necessaria l'apertura della partita IVA. Non sono mancate, chiaramente, le polemiche.

Tuttavia, c'è da sottolineare che il riferimento è sempre all’unità immobiliare: un appartamento diviso in più stanze, locate separatamente, anche con diversi contratti, continua a valere come un'unica casa. In questo caso, non si applica la novità. 

Conseguenze a livello fiscale e previdenziale

A livello fiscale, il reddito sarà frutto dei canoni incassati. Chi aderisce al regime agevolato, applicherà una deduzione forfettaria del 15%. Non è dovuta l'Irap, ma dovrà essere verificata la compatibilità con il proprio eventuale impiego. Questo soprattutto per chi lavora nel pubblico e chi ha un reddito superiore ai 35 mila euro annui: in quest'ultimo caso, si dovrà effettuare il passaggio al regime ordinario.

Il proprietario dovrà inoltre iscriversi alla gestione previdenziale, a meno che non sia già in qualche modo coperto. Il vero problema, infatti, sono i contributi, che dovranno essere versati nel momento in cui si passa dalla cedolare secca al regime d'impresa. Questi potrebbero causare una cospicua riduzione del guadagno netto.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Offerte Mutuo Acquisto prima casa

Rata mensile
267,15€
Prodotto
Mutuo CA Flexi Acquisto Green Tasso Fisso
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,59% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,04%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 32.057,90
Rata mensile
267,15€
Rata mensile
274,80€
Prodotto
XME Mutuo Offerta Giovani Coupon
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,90% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,31%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 32.976,30
Rata mensile
274,80€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Mutuo Casa A Tasso Fisso Finito
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,39%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Mutuo Green
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,31%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Offerta Flat D- Evolution Green
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,23%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€

*Annuncio Promozionale, per tutte le informazioni relative a ciascun prodotto si prega di prendere visione di Informativa Trasparenza Mutui. Tutti i prodotti presenti sul comparatore sono da considerarsi assistiti da garanzia di ipoteca sull'immobile. Ti ricordiamo sempre di prendere visione delle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto ai consumatori nonché agli altri documenti di Trasparenza. Per verificare la soluzione adatta alle tue esigenze clicca su verifica fattibilità

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 23 maggio 2026
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Chi sta valutando un mutuo ristrutturazione a maggio 2026 trova sul mercato proposte con rate che partono da poco più di 527 euro al mese. Nella simulazione presa come riferimento, realizzata su un immobile dal valore di 240.000 euro con richiesta di finanziamento da 80.000 euro e durata di 15 anni, emergono differenze interessanti tra tasso fisso e variabile.
pubblicato il 20 maggio 2026
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Con l’arrivo della direttiva case green, l’Italia si prepara ad accogliere nuove agevolazioni sul fronte dei mutui. Le offerte di mutuo green includono sempre sconti sui tassi d’interesse, ma, fino a ieri, riguardavano esclusivamente gli immobili acquistati o ristrutturati nelle classi energetiche più alte (A o B). Da oggi, invece, i vantaggi potrebbero essere estesi ad altre tipologie di abitazioni. La notizia completa è su Facile.it.

Guide ai mutui

pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.
pubblicato il 13 maggio 2026
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
Vuoi risparmiare sulle tasse grazie al mutuo della tua prima casa? Scopri quali documenti conservare e come richiedere correttamente la detrazione del 19% sugli interessi passivi nella tua dichiarazione dei redditi.
pubblicato il 13 maggio 2026
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Se non sposti la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, rischi di perdere i benefici e pagare pesanti sanzioni. Scopri come evitare brutte sorprese e cosa fare per regolarizzare la tua posizione in tempo.
pubblicato il 13 maggio 2026
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Affittare la propria casa non significa sempre perdere le detrazioni sugli interessi del mutuo. Scopri quali sono le regole precise e le eccezioni previste dalla legge per continuare a beneficiare dello sconto fiscale del 19% anche quando l'immobile è locato.