logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Bonus prima casa: come funziona se si acquista una casa all'asta?

Pubblicato il 10-10-2022 | Aggiornato il 10-10-2022 | 3 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui expert speaks bonus prima casa con immobili all asta

Comprare una casa all’asta può essere un buon affare perché il prezzo è sensibilmente più basso rispetto a quello di mercato. Ma se l’acquisto riguarda la prima casa, è ugualmente possibile sfruttare le agevolazioni fiscali previste per le abitazioni principali? La risposta è sì, a patto che si sia in possesso degli stessi requisiti richiesti quando si acquista una prima casa con rogito notarile. Vediamo quali sono i requisiti da soddisfare e le tempistiche quando ci si aggiudica un’abitazione tramite asta.

Mutuo casa: trova il migliore

Le agevolazioni fiscali prima casa

I bonus previsti riguardano l’imposta di registro, l’Iva e le imposte ipotecaria e catastale:

  • per l’imposta di registro si ha diritto a una riduzione dal 9% al 2% calcolata sul valore catastale (se la transazione è esente Iva) o sul prezzo di vendita negli altri casi;
  • l’Iva, dovuta quando si compra da un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori da meno di 5 anni, passa dal 10% al 5%;
  • le imposte ipotecaria e catastale sono entrambe ridotte da 200 euro a 50 euro cadauna.

I requisiti necessari per essere ammessi al beneficio

Il primo requisito riguarda l’immobile che non deve essere classificato come immobile di lusso, cioè non deve appartenere alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville), A9 (castelli e palazzi di pregio artistico e storico). All’acquirente si richiede invece di:

  • avere la residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile che si sta comprando o di impegnarsi a stabilirvela entro 18 mesi dall’acquisto;
  • non essere proprietario (in tutto o in parte) di un altro immobile ubicato nello stesso territorio comunale dell’abitazione che si sta acquistando sfruttando i bonus;
  • non essere proprietario, nemmeno per quote, di altro immobile a destinazione abitativa che si trova in Italia e che è stato acquistato accedendo alle agevolazioni previste per l’abitazione principale.

Se si compra l’abitazione principale all’asta

Nel caso di una casa acquista tramite asta, devono sussistere tutti i requisiti sopra elencati. Ciò che cambia è che i benefici fiscali prima casa vengono applicati nel momento in cui ci si aggiudica l’immobile o successivamente entro un certo limite di tempo.

Ad esempio, l’impegno a spostare la residenza nel Comune dove si trova l’immobile entro i 18 mesi successivi deve essere dichiarato prima che il giudice emani il decreto di trasferimento, affinché tutte le informazioni siano già presenti nell’atto e non ci possano essere future contestazioni. L’ordinanza n. 5349/2020 della Cassazione riconosce, inoltre, la possibilità di presentare dichiarazioni in forma sostitutiva ricorrendo a un atto notorio.

Come richiedere il bonus dopo l’emanazione del decreto

E’ possibile tuttavia richiedere l’applicazione del bonus anche in successivamente, a patto che ciò venga fatto prima della registrazione dell’atto di trasferimento di proprietà, momento che rende effettivo il passaggio, e comunque prima di aver saldato il prezzo di acquisto (ordinanza della Cassazione n. 23292/2022).

Per usufruire dei bonus prima casa, i termini, a cominciare dai 18 mesi entro i quali spostare la residenza, decorrono a partire dal giorno in cui viene registrato il decreto di trasferimento e non dal giorno dell’aggiudicazione. Questo perché tra i due momenti può trascorrere anche molto tempo. La Cassazione ha stabilito inoltre che se la richiesta e la relativa dichiarazione non viene presentata prima della registrazione del decreto di trasferimento, che rappresenta così il temine ultimo, l’agevolazione prima casa non viene riconosciuta anche se si posseggono tutti i requisiti del caso.

Credito d’imposta

Anche coloro che acquistano un immobile tramite asta possono infine usufruire del credito d’imposta nel caso abbiano venduto entro i 12 mesi precedenti un’altra abitazione. Il credito maturato può infatti essere scontato dalle imposte da pagare e l’eventuale eccedenza può essere utilizzata in compensazione nella dichiarazione Irpef.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 16 luglio 2026
Stabile la domanda abitativa, italiani più cauti e selettivi. I dati aggiornati dell’Osservatorio Nomisma
Stabile la domanda abitativa, italiani più cauti e selettivi. I dati aggiornati dell’Osservatorio Nomisma
L’inflazione aumenta, salgono i costi energetici e il clima macroeconomico teso spinge gli italiani ad essere più cauti e selettivi riguardo all’acquisto di nuove abitazioni e alla domanda di mutui. Tuttavia, i dati emersi dall’ultimo Osservatorio Nomisma riflettono un mercato immobiliare stabile, sostenuto dalla ripresa delle compravendite e dal ritorno del credito come elemento trainante della domanda. Il motore del settore? In base ai darti Nomisma sono i mutui prima casa.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.