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Le agevolazioni fiscali sulla prima casa e sul mutuo

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Le 3 cose da sapere:

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    L'acquisto della prima casa e il relativo mutuo prevedono una serie di agevolazioni fiscali.

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    L'acquisto della prima casa e il relativo mutuo prevedono una serie di agevolazioni fiscali.

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    Sono previste riduzioni sulle imposte e, per il mutuo, la detrazione degli interessi passivi.

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    Sono previste riduzioni sulle imposte e, per il mutuo, la detrazione degli interessi passivi.

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    Le agevolazioni spettano solo sugli immobili adibiti ad abitazione principale.

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    Le agevolazioni spettano solo sugli immobili adibiti ad abitazione principale.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Il costo di un mutuo sulla prima casa può essere bilanciato grazie a una serie di agevolazioni fiscali, che sono previste sia in generale sul processo di acquisto, costruzione o ristrutturazione, sia sul mutuo stesso. 

In entrambi i casi, le agevolazioni sono comunque riferite solo alla "prima casa", quella cioè destinata ad abitazione principale.

Sommario

Agevolazioni sulla prima casa

L'acquisto della prima casa, a prescindere dal fatto che avvenga con la stipula di un mutuo o senza, prevede di per sé una serie di agevolazioni fiscali per l'acquirente. 

Per chi acquista da un privato o da un'impresa non costruttrice, le agevolazioni nel 2026 prevedono:

  • imposta di registro ridotta al 2% del valore catastale (anziché al 9% previsto per le seconde case);
  • imposte ipotecaria e catastale fisse, pari a 50€ ciascuna.

Per chi, invece, acquista direttamente dal costruttore:

  • IVA ridotta al 4% invece che al 10%;
  • imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse, pari a 200€ ciascuna.

Per quanto riguarda la ristrutturazione della prima casa, invece, è prevista una detrazione al 50%, fino a un massimo di 96.000€ di spesa (per le seconde case è inferiore, pari al 36%). 

Con la costruzione della prima casa invece si può usufruire dell'IVA agevolata al 4% sull'acquisto dei materiali e sui contratti di appalto.

Detrazioni fiscali sul mutuo prima casa

I contribuenti che, per la prima casa, stipulano un mutuo possono inoltre portare in detrazione il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori versati ogni anno, su un importo massimo che può arrivare fino a 4.000€ e che varia in base alla finalità del mutuo (se acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa):

TIPO DI MUTUO PRIMA CASATETTO DI SPESA ANNUODETRAZIONE MASSIMA ANNUA
Acquisto4.000€760€
Costruzione2.582,25€490€
Ristrutturazione2.582,25€490€

Per poter fruire di queste detrazioni, l'immobile deve essere adibito a prima casa entro 12 mesi dalla compravendita (in caso di acquisto) o entro 6 mesi dal termine dei lavori (in caso di costruzione o ristrutturazione).

Per il primo anno sono detraibili anche gli oneri accessori, come le spese notarili, i costi di iscrizione o cancellazione dell’ipoteca o le spese di perizia.

Come si calcola detrazione?

Se nell'anno si pagano interessi passivi per 4.500 euro, la detrazione fiscale sarà di massimo 760 euro (ovvero il 19% di 4.000 euro, valore massimo su cui è possibile calcolare l'agevolazione prima casa). Tali oneri dovranno comunque essere relativi a mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto di un'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro dodici mesi dall'acquisto.

da sapere

I requisiti necessari

Per ottenere le agevolazioni fiscali sulla prima casa è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • non si deve aver già usufruito delle agevolazioni prima casa su un altro immobile, a meno che questo non sia stato venduto. In tal caso, è possibile richiederle nuovamente per un nuovo acquisto, a condizione che l'immobile precedentemente acquistato venga venduto entro due anni dall'acquisto del nuovo immobile;
  • non si può essere proprietari, neanche in comunione con il coniuge, né avere diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un'altra casa situata nello stesso Comune in cui si intende acquistare l’immobile con le agevolazioni;
  • non si deve essere titolari, nemmeno per quote o in regime di comunione legale con il coniuge, di diritti di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un’altra casa acquistata con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale;
  • è necessario avere la residenza nel Comune in cui si trova l'immobile acquistato o trasferirvela entro 18 mesi dall'acquisto. Tuttavia, il beneficio è concesso anche se l'immobile si trova nel Comune in cui si svolge abitualmente la propria attività lavorativa o (per chi è trasferito all'estero per motivi di lavoro) se si trova nel Comune in cui ha sede o esercita attività il datore di lavoro.

La detrazione spetta sempre al titolare del mutuo, anche se l’immobile è adibito a residenza principale di un altro familiare.

Quando si perdono le agevolazioni prima casa?

Le agevolazioni per i giovani under 36

Per i giovani sotto i 36 anni d'età che acquistano la prima casa, fino al 2024 era prevista l'esenzione totale dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali. 

Ad oggi, invece, le agevolazioni sono state equiparate per tutti, ma per i giovani e altre categorie prioritarie rimane attivo il sostegno del Fondo di garanzia per la prima casa, confermato fino al 31 dicembre 2027, che permette di usufruire di una garanzia statale fino all'80% della quota capitale del mutuo.

Le categorie prioritarie includono giovani sotto i 36 anni, giovani coppie, famiglie monogenitoriali con figli minori, famiglie numerose con 3 o più figli a carico e conduttori di alloggi IACP.

Mutuo casa: trova il migliore
Pubblicato il 19-12-2019 | Aggiornato il 11-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

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