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Superbonus 110%: cosa succede dopo il blocco della cessione dei crediti

Pubblicato il 07-03-2023 | Aggiornato il 05-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
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Il caso Superbonus al 110% è sempre piùingarbugliato.

Le difficoltà sono nate dopo che il Governo Meloni ha bloccato la cessione dei crediti col decreto legge 11/2023, in vigore dal 17 febbraio scorso.

Per cittadini e imprese è quindi diventato difficile capire che cosa si può fare sul fronte della ristrutturazione degli immobili.

Cerchiamo di capirne di più su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

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Qual è la situazione

Qual è la situazione per il momento (visto che il Governo potrebbe cambiare un po' rotta) tra Decreto Aiuti-quater, manovra finanziaria e decreto 11/23?

Il Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, ha cercato di delineare undici opportunità, a seconda del genere di edificio, sebbene, alla fine, resterà ladifficoltà nel trovare qualcuno (banca o impresa) che accetti di farsi carico delle cessioni e degli sconti ancora ammessi.

Inoltre, sia per gli immobili con un unico proprietario sia per i condomìni nel 2024 l’agevolazione scenderà al 70% e nel 2025 al 65%.

Parti comuni condominiali

Per quel che riguarda i lavori nelle parti comuni nei condomini, ci sono tre strade.

Ha accesso al Superbonus al 110% fino alla fine del 2023, con la possibilità di fare cessione e sconto in fattura:

  • chi ha deliberato i lavori entro il 18 novembre 2022 e ha presentato la Cilas (comunicazione di inizio lavori asseverata) entro fine anno
  • chi li ha deliberati tra 19 e 24 novembre, presentando la Cilas entro il 25 novembre
  • chi, per la demolizione con ricostruzione, ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2022

Chi ha deliberato i lavori e presentato la Cilas (o l’istanza di titolo abilitativo in caso di demolizione e ricostruzione) dopo le date citate sopra, ma entro il 16 febbraio 2023, ha il Superbonus al 90% quest'anno. Cessione e sconto sono consentite al 110% soltanto se sono state sostenute spese nel 2022.

Chi ha deliberato i lavori o/e presentato la pratica edilizia dal 17 febbraio 2023 in poi ha il Superbonus al 90% nel 2023, senza possibilità di sconto o cessione.

SITUAZIONESUPERBONUSSCONTO O CESSIONE
delibera lavori entro il 18/11/22sì, al 110%
delibera lavori tra il 19 e il 24/11/22 con Cilas entro il 25/11/22sì, al 110%
domanda demolizione con ricostruzione entro il 31/12/22sì, al 110%
delibera demolizione con ricostruzione o Cilas entro il 16/02/23sì, al 90%sì, con spese nel 2022
delibera o presentazione lavori dal 17/02/23sì, al 90%no

Edifici con un solo proprietario o in comproprietà

Per quel che riguarda gli edifici di proprietà di un'unica persona oppure in comproprietà (da due a quattro unità immobiliari) si prospetta una situazione piuttosto simile ma con qualche differenza:

  • chi ha presentato la Cilas entro il 25 novembre 2022 o l'istanza di demolizione entro il 31 dicembre 2022 (non serve la delibera), ha diritto al Superbonus anche nel 2023, con cessione o sconto
  • chi ha presentato la Cilas o l'istanza dopo le date citate sopra, ed entro il 16 febbraio 2023, ha il Superbonus al 90%, con cessione o sconto
  • Chi ha presentato la pratica edilizia dal 17 febbraio 2023 in poi ha il Superbonus al 90%,ma senza cessione o sconto.
SITUAZIONESUPERBONUSSCONTO O CESSIONE
Cilas entro il 25/11/22sì, al 110%
istanza di demolizione entro il 31/12/22sì, al 110%
Cilas dopo il 25/11/22 o istanza di demolizione dopo il 31/12/22 ma entro il 16/02/23sì, al 90%
presentazione della pratica dal 17/02/23sì, al 90%no

Case unifamiliari e unità indipendenti

Per quel che riguarda le case unifamiliari e le singole unità indipendenti ci sono 5 possibilità:

  • chi non è stato in grado di avviare laproroga, ha il Superbonus al 110% cedibile e utilizzabile con lo sconto in fattura (però di fatto la scadenza è stata il 30 giugno 2022)
  • chi al 30 settembre 2022 ha svolto almeno il 30% dell’intervento totale ha il Superbonus del 110% sulle spese fino al prossimo 31 marzo, conpossibilità di cessione e sconto
  • per chi ha iniziato i lavori tra 1 luglio e 31 dicembre 2022 (senza arrivare al 30% dei lavori al 30 settembre 2022) il Superbonus non è applicabile
  • chi ha presentato la Cilas entro il 16 febbraio 2023 (o l’istanza di titolo abilitativo per demolizione e ricostruzione) ha il Superbonus del 90% solo nel 2023, con possibilità di sconto e cessione, purché abbia iniziato i lavori dall'1 gennaio 2023, usi la casa come abitazione principale, la possegga sulla base di un diritto reale e abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro (calcolato in base al quoziente familiare)
  • chi ha presentato la Cilas dal 17 febbraio in poi (servono comunque il reddito di riferimento e le altrecondizioni indicate al punto precedente) ha il Superbonus del 90% per il solo 2023, non cedibile né utilizzabile tramite sconto in fattura
SITUAZIONESUPERBONUSSCONTO O CESSIONE
se non si è potuta avviare la prorogasì, al 110%
con almeno il 30% dei lavori svolti al 30/09/22sì, al 110% e fino al 31/03/23
inizio lavori tra 01/07/22 e 31/12/22 ma senza arrivare al 30% entro il 30/09/22nono
Cilas o istanza di titolo abitativo per demolizione e ricostruzione entro il 16/02/23sì, al 90%sì, con inizio lavori 01/01/23+altri (vedi sopra)
Cilas entro il 17/02/23sì, al 90% per il 2023no

Tra preoccupazione e proteste

Le preoccupazioni ci sono, tanto che è già nata l’Associazione Esodati del Superbonus, cui aderisconofamiglie, imprenditori e tecnici, per chiedere a Governo e Parlamento di cancellare la norma che ha bloccato cessioni e sconti in fattura.

L'associazione, che il 27 febbraio è stata ascoltata dalla Commissione Finanze della Camera, sostiene che i debiti stanno travolgendo aziende e privati.

Mentre Confcommercio avverte: il blocco ha un impatto profondissimo sull'intera filiera dell'edilizia col rischio di una possibile crisi di liquidità sistemica, da scongiurare perché va a discapito di un settore cruciale.

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