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Le spese sul mutuo che possono essere portate in detrazione fiscale per il 2019

17 apr 2019 | 2 min di lettura | Pubblicato da Daniela Dall'Alba

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Anche per quest’anno sarà possibile detrarre in dichiarazione dei redditi gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo casa, dato che non sono state modificate, almeno per ora, le norme che regolano questa importante agevolazione fiscale.

Andiamo a riassumere quindi quali spese possono essere portate in detrazione fiscale nel 2019 relativamente al mutuo prima casa.

Mutuo casa: trova il migliore
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Chi è titolare di un mutuo prima casa può detrarre il 19% sugli interessi passivi, per un tetto massimo fissato a 4.000 euro e di conseguenza fino a 760 euro di risparmio alla voce Irpef. Per poter usufruire della detrazione è necessario che il mutuo casa riguardi un immobile già in uso come prima casa o da adibire a prima casa e quindi residenza principale entro 12 mesi dall’acquisto, e che il proprietario dell’immobile e l’intestatario del mutuo coincidano. Se rispettato questo ultimo requisito, è possibile la detrazione anche relativamente a un immobile di proprietà in uso a un familiare. La detrazione vale inoltre anche in caso di mutui ristrutturazione, per un tetto di 2.582,28 euro.

L’agevolazione fiscale, oltre agli interessi passivi, si applica ad altri oneri accessori, tra questi l’onorario del notaio (relativamente al mutuo e non alla contestuale compravendita), alcune spese notarili come l’iscrizione dell’ipoteca, le commissioni bancarie pagate dal cliente, le spese di istruttoria e perizia, le imposte di registro, eventuali penalità relative all’estinzione anticipata del mutuo.

In aggiunta alle agevolazioni su interessi passivi e altri oneri accessori, va infine ricordato che in sede di dichiarazione dei redditi valgono ancora nel 2019 alcune importanti detrazioni relative alla ristrutturazione. Si può cioè ancora detrarre il 50% per spese fino a 96.000 euro, il 65% in caso di interventi di efficientamento energetico, il 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in fase di ristrutturazione edilizia per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro, il 36% sugli interventi in giardini, balconi e aree verdi su una spesa massima di 5.000 euro.

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