Come richiedere e ottenere un mutuo passo passo

Le 3 cose da sapere:
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Bisogna verificare di possedere i requisiti di età, reddito e residenza richiesti
1Bisogna verificare di possedere i requisiti di età, reddito e residenza richiesti
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La documentazione da presentare è di carattere anagrafico, reddituale e relativa all'immobile
2La documentazione da presentare è di carattere anagrafico, reddituale e relativa all'immobile
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Si dovrà poi attendere la delibera della banca per la stipula ufficiale del contratto
3Si dovrà poi attendere la delibera della banca per la stipula ufficiale del contratto
Chiedere un mutuo online o in banca può sembrare un'operazione lunga e complessa, che rischia di spaventare chi vi si affaccia senza le nozioni basilari. Prima di ottenere un mutuo, è quindi fondamentale informarsi al meglio su tutti i passaggi principali.
Specifichiamo che tutti i passaggi descritti saranno necessari per qualsiasi tipologia di mutuo, sia esso a tasso fisso, variabile, per una prima casa, per una seconda casa e così via.
In breve, gli step da seguire sono:
| STEP | DESCRIZIONE |
|---|---|
| Scegliere la banca | Per trovare l'offerta migliore, è utile confrontare più proposte di diverse banche. |
| Verificare il possesso dei requisiti | Per accelerare la procedura, è meglio assicurarsi fin da subito di possedere tutti i requisiti richiesti. |
| Compilare la richiesta | Una volta scelta la banca, si dovrà compilare il modulo di richiesta. |
| Fornire la documentazione | Si dovrà raccogliere una serie di documenti anagrafici, reddituali e relativi all'immobile. |
| Attendere la verifica della banca | La banca verificherà la documentazione e il merito creditizio del cliente. |
| Firmare il contratto | Se la delibera va a buon fine, si passerà alla stipula del contratto. |
| Attendere l'erogazione | L'importo richiesto verrà accreditato sul conto corrente del richiedente. |
Vediamo più nel dettaglio ogni passaggio.
Sommario
I requisiti per richiedere un mutuo
Il primo passaggio fondamentale per accelerare i tempi della richiesta è verificare di possedere tutti i requisiti di base. Conoscerli in anticipo permette non solo di evitare rifiuti, ma anche di velocizzare l’intero processo di valutazione.
Maggiore età
Per accedere a un mutuo è necessario soddisfare alcuni requisiti anagrafici di base. In particolare:
- aver compiuto almeno 18 anni;
- non superare l’età massima stabilita dalla banca alla fine del piano di ammortamento, generalmente fissata intorno ai 75-80 anni.
Questo significa che la durata del mutuo viene spesso calibrata anche in funzione dell’età del richiedente. Bisogna inoltre essere cittadini italiani, o cittadini dell’UE con residenza italiana, oppure cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 3 anni
Solidità reddituale
La capacità di rimborso del mutuo è uno degli aspetti che le banche valutano con maggiore attenzione. È importante, quindi, che il richiedente sia in grado di dimostrare la propria capacità di credito, vale a dire la sostenibilità del mutuo in rapporto alle proprie entrate (in linea generale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito mensile netto).
L’istituto di credito analizza diversi elementi per verificare che il mutuo sia sostenibile nel tempo, tra cui:
- il reddito percepito;
- la stabilità lavorativa;
- eventuali patrimoni o garanzie aggiuntive.
Per alcune categorie, come lavoratori autonomi o liberi professionisti, l’accesso al credito può essere più complesso. In questi casi la banca può richiedere ulteriori garanzie e verifica:
- entrate costanti nel tempo;
- continuità dell’attività lavorativa;
- possibilità di versare un anticipo significativo (di solito almeno il 20% del valore dell’immobile).
In questa fase è importante valutare bene le proprie esigenze e capacità economiche, analizzare il proprio reddito, le spese mensili e gli eventuali debiti in corso, per capire quale importo si è in grado di sostenere senza compromettere il proprio equilibrio finanziario. Può essere utile effettuare una simulazione del mutuo per avere un’idea della rata mensile e della durata più adatta alle proprie possibilità.
Buona reputazione creditizia
Oltre al reddito, le banche attribuiscono grande importanza alla storia creditizia del richiedente. L’affidabilità nei pagamenti è infatti un indicatore chiave del rischio. In fase di valutazione vengono controllati i dati presenti nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), dove possono emergere eventuali criticità come:
- ritardi nel pagamento di rate;
- finanziamenti non rimborsati;
- segnalazioni negative.
La segnalazione nei SIC può avvenire dopo il mancato pagamento di due rate consecutive, ma la banca è tenuta a informare il cliente concedendo un termine per regolarizzare. Anche dopo la regolarizzazione, le segnalazioni possono rimanere visibili per un certo periodo:
- fino a 12 mesi per ritardi contenuti (1-2 rate);
- fino a 24 mesi per ritardi più gravi;
- circa 3 mesi in caso di rifiuto di una richiesta di mutuo.
Per questo motivo, in caso di problemi, è consigliabile attendere prima di presentare una nuova domanda e, se necessario, valutare il supporto di un garante.
Scegliere la banca
Scegliere la banca a cui affidarsi per un mutuo è una decisione importante, perché può incidere in modo significativo sul costo complessivo del finanziamento e sulla serenità con cui si affronterà l’impegno negli anni successivi. Non si tratta soltanto di confrontare i tassi di interesse, ma di valutare una serie di elementi che contribuiscono a definire la convenienza e la qualità del rapporto con l’istituto di credito.
Il primo passo consiste nel confrontare le offerte di più banche, per valutare in modo chiaro e immediato le principali condizioni economiche, tra cui:
- tipologia di tasso (fisso o variabile);
- durata del mutuo;
- importo massimo finanziabile;
- spese accessorie.
| Elemento | Tasso fisso | Tasso variabile |
|---|---|---|
| Stabilità della rata | Sempre costante | Può variare nel tempo |
| Convenienza iniziale | Generalmente più alta | Spesso più conveniente all’inizio |
| Durata | Definita e stabile | Definita ma influenzata dai tassi |
| Spese accessorie | Variabili a seconda della banca | Variabili a seconda della banca |
| Flessibilità contrattuale | Limitata | Maggiore, ma con più rischio |
Un altro aspetto da considerare è la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali. Alcune banche possono offrire tassi vantaggiosi, ma con costi accessori elevati, come:
- spese di istruttoria;
- perizia;
- incasso rata;
- estinzione anticipata.
È importante leggere con attenzione il Prospetto informativo europeo standardizzato (PIES), che consente di confrontare le offerte in modo omogeneo e di capire il costo effettivo complessivo del mutuo, espresso nel TAEG.
Conviene prendere in considerazione anche la flessibilità del contratto di mutuo. Alcune banche permettono di modificare la rata, sospendere temporaneamente i pagamenti in caso di difficoltà o passare da tasso variabile a fisso nel corso del tempo.
Oltre agli aspetti economici, poi, è utile valutare anche la qualità del servizio e la disponibilità della banca. Una consulenza chiara, tempi di risposta rapidi e la possibilità di comunicare facilmente con un referente dedicato possono fare la differenza, soprattutto nelle fasi delicate come l’istruttoria o la stipula. Alcuni istituti offrono anche servizi aggiuntivi che possono semplificare il processo, come:
- l’assistenza notarile;
- la consulenza immobiliare;
- la possibilità di gestire le pratiche online.
Tramite Facile.it puoi scoprire come risparmiare sul mutuo e calcolare un preventivo di mutuo personalizzato per confrontare in pochi passaggi le proposte delle principali banche italiane e scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Mettiamo a tua disposizione anche un consulente dedicato, a titolo gratuito, per aiutarti in tutte le fasi di richiesta del mutuo.
Inviare la richiesta di mutuo
Una volta individuata la banca e la soluzione di mutuo che si desidera richiedere, si dovrà compilare una domanda contenente numerose informazioni che permettono all’istituto mutuante di esprimere un primo parere di fattibilità, tra cui i propri dati anagrafici, l'impiego attuale, il reddito netto mensile e annuale, le informazioni sull'immobile che si sta per acquistare e una certificazione di eventuali altri finanziamenti in corso.
Importo massimo finanziabile
L'importo massimo finanziabile di solito corrisponde all'80% del minore tra il valore di mercato dell'immobile oggetto dell'ipoteca e il valore determinato dalla perizia della banca.
Alcune banche possono concedere finanziamenti fino al 100%, ma a tassi di interesse più elevati e con ulteriori requisiti di garanzia. Anche per i finanziamenti entro l'80% del valore dell'immobile, potrebbero essere richieste garanzie aggiuntive ritenute necessarie dalla banca.
Fornire la documentazione
Si procede poi con la richiesta di tutti i documenti necessari per il mutuo che attestino le informazioni già fornite in fase preliminare, di carattere anagrafico, reddituale e relativamente all’immobile.
Inoltre, a seconda della categoria di lavoratori a cui si appartiene, i documenti da presentare cambieranno:
- i lavoratori autonomi dovranno presentare l’estratto della Camera di Commercio, copia del modello Unico e attestato di iscrizione all'albo cui si appartiene (se si è professionisti);
- i lavoratori dipendenti dovranno esibire l’ultima busta paga, il CUD e una dichiarazione del datore di lavoro relativa all’anzianità di servizio.
| Tipologia lavoratore | Documenti richiesti | Scopo del documento |
|---|---|---|
| Lavoratore dipendente | Ultima busta paga, CUD, dichiarazione del datore di lavoro | Dimostrare reddito, stabilità lavorativa e anzianità di servizio |
| Lavoratore autonomo / libero professionista | Modello Unico, estratto Camera di Commercio, iscrizione all’albo (se prevista) | Verificare reddito, continuità dell’attività e regolarità professionale |
Attendere la delibera
L’insieme delle attività di verifica effettuate dalla banca per approvare o meno il mutuo sono denominate istruttoria: lo scopo ultimo è quello di accertare che il richiedente sia in grado di restituire l’importo concordato rispettando le tempistiche previste. Questa fase include anche la perizia tecnica sull’immobile, effettuata da un perito nominato dalla banca, per accertarne il valore e la conformità urbanistica.
La verifica di fattibilità del mutuo dipende da diversi fattori:
- il reddito netto del richiedente e del nucleo familiare ricavato dalla dichiarazione dei redditi;
- il valore dell'immobile per cui si richiede il mutuo;
- la presenza di eventuali garanzie.
Se l'esito è favorevole, la banca rilascia la delibera di concessione del mutuo, che definisce l’importo approvato, la durata, il tasso di interesse e le condizioni contrattuali. Contestualmente, al richiedente verrà comunicata la data di stipula ufficiale in presenza del notaio.
Contratto di mutuo e costituzione di ipoteca
L’ultima fase è quella della stipula del mutuo davanti al notaio, contestualmente al rogito dell’immobile.
Il contratto di mutuo viene redatto per atto pubblico e sancisce il trasferimento della somma di denaro dalla banca al cliente, con l'impegno di quest'ultimo di restituirla integralmente attraverso un numero definito di rate.
La costituzione dell'ipoteca avviene di solito contestualmente all'atto di mutuo, a favore della banca sull'immobile finanziato. L'ipoteca, registrata nei pubblici registri immobiliari, garantisce la banca e viene iscritta per un valore superiore al finanziamento erogato (generalmente dal 150% al 300%). Copre non solo il capitale erogato, ma anche interessi, spese accessorie e tributi. L'ipoteca si estingue automaticamente dopo 20 anni, ma in caso di mutui più lunghi è necessario rinnovarla.
Al termine del mutuo, la banca provvede alla cancellazione dell'ipoteca senza costi aggiuntivi per il cliente, secondo la legge 40/2007 (Legge Bersani).
Erogazione della somma
Una volta stipulato l'atto di mutuo in presenza del notaio, la banca eroga la somma concordata.
Per semplificare le procedure, si utilizza il contratto unico, che prevede l'erogazione dell'intera somma mutuata contestualmente alla stipula dell'atto di mutuo. L'importo richiesto può essere versato direttamente al venditore o, in alcuni casi, depositato su un conto vincolato in attesa della registrazione dell’ipoteca.
Generalmente, il pagamento della prima rata avviene nel mese successivo alla data di erogazione, secondo la periodicità stabilita (mensile, bimestrale, ecc.). Da questo momento, il cliente diventa a tutti gli effetti debitore della banca e deve rispettare le scadenze indicate.
| Modalità di erogazione | Tempistiche | Primo pagamento rata |
|---|---|---|
| Versamento diretto al venditore | Contestuale alla stipula dell’atto | Nel mese successivo all’erogazione |
| Deposito su conto vincolato | Subito dopo la stipula, in attesa dell’ipoteca | Nel mese successivo alla registrazione dell’ipoteca |
Scopriamo anche insieme al nostro Claudio Gino Diaferio, consulente mutui in Facile.it, come chiedere ed ottenere un mutuo!
Domande frequenti su come richiedere un mutuo
Quanto tempo serve per ottenere un mutuo?
Il processo di approvazione richiede generalmente dalle 2 alle 6 settimane, a seconda della completezza della documentazione e della complessità della pratica.
Qual è l’importo massimo che posso ottenere?
L’importo dipende dal reddito, dalla capacità di rimborso e dal valore dell’immobile, con un rapporto LTV solitamente tra il 70% e l’80%.
Cosa succede se la banca rifiuta la richiesta?
In caso di rifiuto, il mutuatario non riceve il finanziamento; è consigliabile verificare le motivazioni e correggere eventuali criticità prima di ripresentare la domanda.
È possibile estinguere il mutuo in anticipo?
Sì, l’estinzione anticipata è possibile, ma alcune banche possono applicare penali o costi amministrativi previsti dal contratto.
Quali sono i costi iniziali da considerare oltre alla rata?
Oltre alla rata, occorre prevedere spese di istruttoria, perizia, assicurazioni obbligatorie, imposte notarili e eventuali commissioni bancarie.
18 mar 2026 | 9 min di lettura | Pubblicato da Marta Radavelli
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