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Gli italiani amano la seconda casa, ma pochi la comprano con un mutuo

Pubblicato il 06-11-2025 | Aggiornato il 20-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
cristina bartelli
Cristina Bartelli
coppia riceve chiavi di casa

La casa è vista, soprattutto in Italia, come un forte investimento, nonché come bene rifugio e asset di pianificazione finanziaria. Per coloro che hanno una base finanziaria da investire, il panorama immobiliare non è limitato solo alla prima casa, ma anche alle seconde case. Tuttavia, se la base economica di liquidità per l’acquisto non è sufficiente, spesso ci si scoraggia nel progetto di una casa in località di mare, di montagna o in un centro storico dove poter passare le proprie vacanze. Per la realizzazione di questo progetto, però, può venire incontro il mutuo immobiliare “tradizionale”. Esistono, infatti, offerte specifiche anche per le seconde case.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Sommario

Il mutuo resta un’opportunità anche in età matura

Il mutuo immobiliare è solo per giovani? No, sebbene la comunicazione e le scelte del legislatore (come le agevolazioni fiscali e la garanzia statale del Fondo Consap) spingano in questa direzione, con l’idea di casa come prima necessità e bene per la costruzione di una famiglia.

Non solo: spesso, al concetto di mutuo, è legata l’idea di un impegno per una vita intera, minimo trent’anni; cosa che, oltre una certa età, potrebbe scoraggiare dal percorrere questa strada. Ma le offerte e le condizioni per ridurre la durata esistono.

È bene sapere, infatti, che non c’è alcun tipo di soglia, in via normativa, che blocchi l’accesso ai mutui per chi è più avanti con l’età. Si tratta di una convenzione e prassi degli istituti di credito, che parametrano l’erogazione del finanziamento fino ai 75 anni di età con una durata più breve rispetto allo standard, ad esempio 10-15 anni.

Per questo in molti casi si propende, se si ha da parte sufficiente liquidità, a investire nella seconda casa con acquisto “in contanti”, ossia senza ricorso al mutuo, per l’erronea convinzione che, arrivati a una certa età, non si possa fruire di un finanziamento. Niente di più sbagliato: se si sta valutando l’acquisto di una seconda casa, anche avendo sufficiente liquidità da parte, si può decidere di non “bruciarla” tutta, ma utilizzarne magari soltanto una parte e finanziare la quota restante tramite un mutuo ad hoc per la seconda abitazione.

La ricerca

Secondo la ricerca Re/Max European Housing Trend Report 2024, gli italiani tendono ancora a possedere, oltre alla prima casa, anche un secondo immobile. L’Italia è, infatti, tra i paesi europei con il più alto tasso di proprietà di seconde case: il 72% degli italiani è proprietario immobiliare, e di questi il 26% possiede anche una seconda abitazione. Le medie degli altri paesi europei si attestano rispettivamente al 69%, per la prima casa, e al 25%, per la seconda.

La casa continua a essere percepita come simbolo di stabilità e benessere. In particolare, si sceglie di acquistare una seconda casa a fini di investimento, per trascorrere periodi di ferie, come rifugio per il tempo libero o come risorsa per i propri figli.

Un’altra delle ragioni principali che porta all’acquisto di una seconda casa è anche la pianificazione del futuro pensionistico: il 23% dei proprietari considera infatti il secondo immobile come un rifugio dove trascorrere serenamente gli anni a venire.

Da ultimo, soprattutto in relazione al passaggio generazionale e agli immobili ereditati, l’affitto della seconda casa è fonte di reddito e ritorno di investimento. Nel caso l‘acquisto della seconda casa posta in locazione dovesse essere sostenuto da un mutuo, l’entrata generata ripagherebbe e renderebbe più sostenibile la rata.

Le caratteristiche di un mutuo per la seconda abitazione

Analizzate le motivazioni e le spinte all’acquisto di una seconda casa, nonché le possibilità alla base della scelta, schematizziamo il funzionamento delle offerte dei mutui seconda casa.

Si è già detto come un freno può essere rappresentato dall’età per avanzare la richiesta. La maggior parte delle banche pone, come conclusione al pagamento del mutuo, un’età tra i 75 e gli 80 anni. In base alla data anagrafica della richiesta, si avrà una durata che si adegua di conseguenza, andando a coprire un tempo massimo di 10-15 anni, o anche meno, se ad esempio la richiesta è avanzata a 70 anni.

Al di là dell’equilibrio tra durata del contratto ed età del richiedente, la documentazione richiesta è uguale a quella richiesta per gli altri mutui: il punto fondamentale è dimostrare di avere un reddito fisso e stabile. Per i dipendenti potrebbe essere richiesto di mostrare almeno sei buste paga e un contratto a tempo indeterminato, mentre per professionisti a partita IVA la dimostrazione di un’attività continuativa da almeno 3 anni.

Anche nei mutui seconde case, come per quelli di prima abitazione, può essere richiesta la presenza di un garante ed eventualmente la sottoscrizione di una polizza vita. È bene sapere che, trattandosi appunto di seconde case, non sono previste le agevolazioni fiscali collegate alla prima casa, ma allo stesso tempo non ci sono nemmeno limiti alla categoria catastale dell’acquisto (per la prima casa non si può accedere alle agevolazioni se, ad esempio, si acquista una casa in categoria A1 - Ville o castelli). Inoltre, non è necessario risiedere nel comune dove si acquista l’immobile, come è invece richiesto per la prima casa.

Mutuo casa: trova il migliore
Autore
cristina bartelli

Giornalista professionista dal 2004 e vicecaporedattore per ItaliaOggi, scrive del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione.

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