logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Cosa fare per togliere o aggiungere un intestatario da un mutuo

12 nov 2020 | 4 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui expert speaks cosa fare per togliere o aggiungere un intestatario da un mutuo

Quando si compra una casa, la maggior parte delle volte si ricorre a un mutuo ipotecario.

Un mutuo può avere un solo intestatario o più intestatari, senza la necessità che tra i diversi mutuatari vi siano vincoli di parentela o di altro tipo. Un esempio classico di co-intestazione del mutuosi ha quando una coppia decide acquistare, insieme, un’abitazione per sposarsi o per andare a convivere.

Mutuo casa: trova il migliore

Le banchesono generalmente più propense a concedere un mutuo se i titolari sono due (o più di due) perché hanno maggiori garanzie. Tutti i soggetti coinvolti sono infatti chiamati a rispondere di eventuali future inadempienze. Ma cosa succede se la coppia scoppia, se gli amici e i parenti co-intestatari litigano o se il genitore che voleva aiutare il figlio non può più sostenere l’onere? Al contrario, cosa bisogna fare se, per i più svariati motivi, si vuole aggiungere un nuovo titolare a un mutuo già in corso?

Come togliere un co-intestatario da un mutuo

Sostituzione del mutuo

Se uno degli intestatari del mutuo si vuole ritirare, una delle soluzioni è chiedere la sostituzione del mutuo. In pratica, il contratto originario viene annullato e successivamente ne viene firmato uno nuovo contenente condizioni diverse dal precedente, a partire dal cambio degli intestatari. Questa soluzione ha dei costi legati alla nuova pratica, costi dei quali si può anche rientrare se il nuovo contratto di mutuo è più vantaggiosodel precedente (ad esempio, in termini di tassi di interesse più bassi).

Accollo

Un’altra operazione fattibile è l’accollo del mutuo che permette a uno degli intestatari di comprare la quota dell’immobile della persona che vuole uscire, accollandosi, appunto, l’intero debito rimanente.Èperò importante valutare la tipologia di accollo, che può essere liberatorio o non liberatorio, ma che in questo caso deve essere necessariamente liberatorio altrimenti tutta la procedura non avrebbe senso. L’accollo liberatorio ha bisogno del benestare della banca che, solo dopo aver accertato la solidità finanziaria del mutuatario che rimane, svincola completamente l’altro. Il non liberatorio, al contrario, non necessita del via libera della banca ma continua a vincolare entrambi i mutuatari. In poche parole, in caso di inadempienza dell’accollante, cioè del mutuatario che rimane intestatario del mutuo, la banca può chiamare a risponderne anche quello uscito.

Vendita dell’immobile

La terza soluzione è la più drastica e consiste nella vendita dell’immobile oggetto del mutuo. In questo modo, con il ricavato della vendita, si salda il debito residuo e tutti i soggetti coinvolti sono liberi da qualsiasi onere. Non sempre questa soluzione è conveniente. Specialmente ora che i prezzi delle case si sono abbassati e la vendita di un’abitazione acquistata anni prima può facilmente non essere vantaggiosa perché nel frattempo l’immobile può aver perso valore.

Surroga e Rinegoziazione

Al contrario, le operazioni di surroga e rinegoziazione non permettono di modificare gli intestatari ma solo di cambiare le condizioni contrattuali sottoscritte in precedenza e riguardanti la tipologia di tasso e la durata del rimborso. Quindi, non si può aggiungere e nemmeno togliere.

Come aggiungere un intestatario a un mutuo

Abbiamo visto quali sono le soluzioni che consentono di togliere il nome di un intestatario da un contratto di mutuo. Può succedere però che si presenti la necessità di procedere con il procedimento inverso: cioè aggiungere un nuovo intestatario a un contratto di mutuo già in essere. Supponiamo ad esempio che Anna, da single, abbia acquistato una casa tramite finanziamento ipotecario. Anna si fidanza e decide di andare a vivere con il suo compagno mentre sta ancora rimborsando le rate. La casa è abbastanza grande per starci in due e Marco vuole fare la sua parte contribuendo al pagamento dell’immobile come co-intestatario del mutuo.

Come si fa? L’unica via è richiedere la sostituzione del mutuo. L’operazione, della quale si è già parlato poco sopra, prevede la stipula di un nuovo contratto che, a differenza della surroga, permette di cambiare anche gli intestatari e, quindi, anche aggiungerne uno nuovo. Il mutuo di sostituzione più essere richiesto sia alla banca che ha erogato il vecchio mutuo sia a una diversa. Alle banche, come detto, i mutui cointestati piacciano perché aumentano le garanzie. Tuttavia, attualmente, ci si potrebbe trovare davanti a qualche resistenza nel caso in cui si richiedesse la sostituzione alla banca erogante. Questo perché, con i tassi di interesse ai minimi storici, un nuovo mutuo stipulato oggi sarebbe sicuramente meno remunerativo per la banca rispetto a un contratto che ha già qualche anno.

La buona notizia è invece che una nuova banca potrebbe acconsentire più volentieri perché acquisirebbe un nuovo cliente. Anche in questo caso è bene ricordare che un mutuo di sostituzione prevede una serie di spese perché è come se si ripartisse da zero. Quindi, vanno tenuti in conto i costi legati alla cancellazione della vecchia ipoteca e all’iscrizione della nuova, alla nuova pratica e alle spese notarili.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 23 febbraio 2026
Mutui under 36 a febbraio 2026: tassi, novità e soluzioni per la prima casa
Mutui under 36 a febbraio 2026: tassi, novità e soluzioni per la prima casa
A febbraio 2026 i mutui under 36 continuano a rappresentare un’opportunità concreta per i giovani che vogliono acquistare casa, anche grazie al Fondo di Garanzia Prima Casa. Ecco cosa sta succedendo sul mercato, alcune offerte interessanti del mese e quali elementi valutare prima di scegliere il finanziamento.
pubblicato il 20 febbraio 2026
Mutuo da 100.000€: tassi, scenario e offerte di febbraio 2026
Mutuo da 100.000€: tassi, scenario e offerte di febbraio 2026
Il mutuo da 100.000€ rappresenta spesso un importo ideale per chi cerca un finanziamento sostenibile e ben pianificabile. Tra tassi stabili, indicazioni ufficiali e proposte bancarie competitive, il momento è ottimale per capire come orientarsi e scegliere in modo informato.
pubblicato il 20 febbraio 2026
Conviene surrogare il mutuo nel 2026? Un confronto tra i tassi fissi attuali e i vecchi mutui variabili
Conviene surrogare il mutuo nel 2026? Un confronto tra i tassi fissi attuali e i vecchi mutui variabili
Secondo i dati della Banca d’Italia, grazie alla stabilizzazione dei tassi d’interesse, nel 2025 sono aumentate le operazioni di surroga mutuo. Dopo il rialzo dei mutui a tasso fisso registrato a fine anno, a gennaio 2026 i variabili sono tornati competitivi con condizioni più contenute. Il mercato attuale riapre quindi il confronto tra tasso fisso e variabile per chi desidera trasferire il mutuo. Per orientare i consumatori, Facile.it ha analizzato le offerte a tasso fisso attuali rispetto ai vecchi mutui variabili.
pubblicato il 18 febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
A febbraio i mutui a tasso variabile tornano protagonisti grazie a condizioni interessanti, attirando l’attenzione di chi cerca una rata iniziale più leggera. Scopriamo insieme le novità del mercato, le proposte del mese e perché confrontare le soluzioni disponibili può fare la differenza.

Guide ai mutui

pubblicato il 10 febbraio 2026
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
È possibile accendere un mutuo senza aprire contemporaneamente un conto corrente con la stessa banca erogante? La risposta è sì, ma bisogna valutare bene i costi e la comodità di gestione della rata.
pubblicato il 4 febbraio 2026
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Comprare casa senza aprire un mutuo è un traguardo importante, ma può capitare che a posteriori si abbia bisogno di rientrare in possesso della liquidità investita nell'immobile. In questo caso, è possibile comunque richiedere un mutuo di acquisto casa, ma solo a determinate condizioni.
pubblicato il 14 gennaio 2026
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Quando in famiglia è presente una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104, l’accesso alla casa può diventare una necessità ancora più importante. Per questo motivo, l'ordinamento italiano prevede una serie di agevolazioni che, seppur non configurando una soluzione di mutuo specificatamente dedicata, possono rendere il finanziamento più sostenibile e conveniente.
pubblicato il 8 gennaio 2026
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Gli under 36 che vogliono sottoscrivere un mutuo giovani possono ancora approfittare della tutela del Fondo di Garanzia e del tasso agevolato, ma a quanto ammontano i costi totali?