logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Cosa fare per togliere o aggiungere un intestatario da un mutuo

Pubblicato il 12-11-2020 | Aggiornato il 25-05-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui expert speaks cosa fare per togliere o aggiungere un intestatario da un mutuo

Quando si compra una casa, la maggior parte delle volte si ricorre a un mutuo ipotecario.

Un mutuo può avere un solo intestatario o più intestatari, senza la necessità che tra i diversi mutuatari vi siano vincoli di parentela o di altro tipo. Un esempio classico di co-intestazione del mutuosi ha quando una coppia decide acquistare, insieme, un’abitazione per sposarsi o per andare a convivere.

Mutuo casa: trova il migliore

Le banchesono generalmente più propense a concedere un mutuo se i titolari sono due (o più di due) perché hanno maggiori garanzie. Tutti i soggetti coinvolti sono infatti chiamati a rispondere di eventuali future inadempienze. Ma cosa succede se la coppia scoppia, se gli amici e i parenti co-intestatari litigano o se il genitore che voleva aiutare il figlio non può più sostenere l’onere? Al contrario, cosa bisogna fare se, per i più svariati motivi, si vuole aggiungere un nuovo titolare a un mutuo già in corso?

Come togliere un co-intestatario da un mutuo

Sostituzione del mutuo

Se uno degli intestatari del mutuo si vuole ritirare, una delle soluzioni è chiedere la sostituzione del mutuo. In pratica, il contratto originario viene annullato e successivamente ne viene firmato uno nuovo contenente condizioni diverse dal precedente, a partire dal cambio degli intestatari. Questa soluzione ha dei costi legati alla nuova pratica, costi dei quali si può anche rientrare se il nuovo contratto di mutuo è più vantaggiosodel precedente (ad esempio, in termini di tassi di interesse più bassi).

Accollo

Un’altra operazione fattibile è l’accollo del mutuo che permette a uno degli intestatari di comprare la quota dell’immobile della persona che vuole uscire, accollandosi, appunto, l’intero debito rimanente.Èperò importante valutare la tipologia di accollo, che può essere liberatorio o non liberatorio, ma che in questo caso deve essere necessariamente liberatorio altrimenti tutta la procedura non avrebbe senso. L’accollo liberatorio ha bisogno del benestare della banca che, solo dopo aver accertato la solidità finanziaria del mutuatario che rimane, svincola completamente l’altro. Il non liberatorio, al contrario, non necessita del via libera della banca ma continua a vincolare entrambi i mutuatari. In poche parole, in caso di inadempienza dell’accollante, cioè del mutuatario che rimane intestatario del mutuo, la banca può chiamare a risponderne anche quello uscito.

Vendita dell’immobile

La terza soluzione è la più drastica e consiste nella vendita dell’immobile oggetto del mutuo. In questo modo, con il ricavato della vendita, si salda il debito residuo e tutti i soggetti coinvolti sono liberi da qualsiasi onere. Non sempre questa soluzione è conveniente. Specialmente ora che i prezzi delle case si sono abbassati e la vendita di un’abitazione acquistata anni prima può facilmente non essere vantaggiosa perché nel frattempo l’immobile può aver perso valore.

Surroga e Rinegoziazione

Al contrario, le operazioni di surroga e rinegoziazione non permettono di modificare gli intestatari ma solo di cambiare le condizioni contrattuali sottoscritte in precedenza e riguardanti la tipologia di tasso e la durata del rimborso. Quindi, non si può aggiungere e nemmeno togliere.

Come aggiungere un intestatario a un mutuo

Abbiamo visto quali sono le soluzioni che consentono di togliere il nome di un intestatario da un contratto di mutuo. Può succedere però che si presenti la necessità di procedere con il procedimento inverso: cioè aggiungere un nuovo intestatario a un contratto di mutuo già in essere. Supponiamo ad esempio che Anna, da single, abbia acquistato una casa tramite finanziamento ipotecario. Anna si fidanza e decide di andare a vivere con il suo compagno mentre sta ancora rimborsando le rate. La casa è abbastanza grande per starci in due e Marco vuole fare la sua parte contribuendo al pagamento dell’immobile come co-intestatario del mutuo.

Come si fa? L’unica via è richiedere la sostituzione del mutuo. L’operazione, della quale si è già parlato poco sopra, prevede la stipula di un nuovo contratto che, a differenza della surroga, permette di cambiare anche gli intestatari e, quindi, anche aggiungerne uno nuovo. Il mutuo di sostituzione più essere richiesto sia alla banca che ha erogato il vecchio mutuo sia a una diversa. Alle banche, come detto, i mutui cointestati piacciano perché aumentano le garanzie. Tuttavia, attualmente, ci si potrebbe trovare davanti a qualche resistenza nel caso in cui si richiedesse la sostituzione alla banca erogante. Questo perché, con i tassi di interesse ai minimi storici, un nuovo mutuo stipulato oggi sarebbe sicuramente meno remunerativo per la banca rispetto a un contratto che ha già qualche anno.

La buona notizia è invece che una nuova banca potrebbe acconsentire più volentieri perché acquisirebbe un nuovo cliente. Anche in questo caso è bene ricordare che un mutuo di sostituzione prevede una serie di spese perché è come se si ripartisse da zero. Quindi, vanno tenuti in conto i costi legati alla cancellazione della vecchia ipoteca e all’iscrizione della nuova, alla nuova pratica e alle spese notarili.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 23 maggio 2026
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Chi sta valutando un mutuo ristrutturazione a maggio 2026 trova sul mercato proposte con rate che partono da poco più di 527 euro al mese. Nella simulazione presa come riferimento, realizzata su un immobile dal valore di 240.000 euro con richiesta di finanziamento da 80.000 euro e durata di 15 anni, emergono differenze interessanti tra tasso fisso e variabile.
pubblicato il 20 maggio 2026
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Con l’arrivo della direttiva case green, l’Italia si prepara ad accogliere nuove agevolazioni sul fronte dei mutui. Le offerte di mutuo green includono sempre sconti sui tassi d’interesse, ma, fino a ieri, riguardavano esclusivamente gli immobili acquistati o ristrutturati nelle classi energetiche più alte (A o B). Da oggi, invece, i vantaggi potrebbero essere estesi ad altre tipologie di abitazioni. La notizia completa è su Facile.it.
pubblicato il 18 maggio 2026
Tassi fissi sotto il 3%: i mutui green da valutare a maggio 2026
Tassi fissi sotto il 3%: i mutui green da valutare a maggio 2026
I mutui green stanno conquistando sempre più spazio nel mercato immobiliare grazie a condizioni competitive e vantaggi legati all’efficienza energetica. A maggio 2026 le offerte dedicate alle case sostenibili attirano famiglie e giovani acquirenti.

Guide ai mutui

pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.
pubblicato il 13 maggio 2026
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
Vuoi risparmiare sulle tasse grazie al mutuo della tua prima casa? Scopri quali documenti conservare e come richiedere correttamente la detrazione del 19% sugli interessi passivi nella tua dichiarazione dei redditi.
pubblicato il 13 maggio 2026
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Se non sposti la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, rischi di perdere i benefici e pagare pesanti sanzioni. Scopri come evitare brutte sorprese e cosa fare per regolarizzare la tua posizione in tempo.
pubblicato il 13 maggio 2026
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Affittare la propria casa non significa sempre perdere le detrazioni sugli interessi del mutuo. Scopri quali sono le regole precise e le eccezioni previste dalla legge per continuare a beneficiare dello sconto fiscale del 19% anche quando l'immobile è locato.