logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Che cosa cambia in materia di mutui casa con le nuove direttive politiche europee

24 ott 2019 | 4 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui expert speaks che cosa cambia in materia di mutui casa con le nuove direttive politiche europee

Le politiche monetarie espansive degli anni scorsi, varate dalla Banca centrale europea, come ad esempio il primo Quantitative easing terminato alla fine del 2018, non sono bastate a imprimere un impulso all’economia europea, che, tuttora, registra una fase di rallentamento, come conferma anche la crisi della Germania, considerata la locomotiva d’Europa. E così Mario Draghi, presidente della Bce ci ha riprovato.

Mutuo casa: trova il migliore

Come? Decidendo l’avvio di un nuovo Quantitative easing di durata indefinita da 20 miliardi al mese. Una manovra che ha l’obiettivo di immettere nuova liquidità nel sistema creditizio e che va di pari passo con la promessa di mantenere bassi (o più bassi degli attuali) i tassi di interesse.

Le ultime politiche monetarie di Draghi hanno inoltre lanciato un nuovo Tltro (Targeted Longer Term Refinancing Operations) ovvero un finanziamento alle banche di più lungo termine al fine di favorire l’accesso al credito da parte di imprese e privati. Il tutto, in attesa di raggiungere nell’Eurozona l’obiettivo inflazionistico al 2%.

Tutto ciò può sembrare un po’ astruso ai più. Al contrario, le nuove politiche monetarie possono incidere concretamente sull’economia reale. Più in particolare, possono produrre ricadute positive a favore di chi sta rimborsando un mutuo o è in procinto di stipularne uno. Vediamo perché.

Coloro che hanno già un mutuo a tasso variabile sulle spalle possono contare su tassi di interessi, già ai minimi storici, ancora bassi. L’orizzonte temporale che fissava al 2020 l’inizio della loro risalita, seppure lenta, si sta allontanando. Dunque, chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, ancorato all’Euribor, potrà contare su condizioni vantaggiose più a lungo di quanto previsto fino a poco tempo fa.

Chi si è accollato un finanziamento ipotecario a tasso fisso può invece approfittare ancora una volta dello strumento surroga per risparmiare sugli interessi e, di conseguenza, alleggerire le rate del mutuo. Anche gli interessi applicati ai mutui a tasso fisso non sono stati mai così bassi come oggi. Tanto è vero che, poiché il tasso fisso garantisce una rata costante per tutta la durata del prestito, questa tipologia di mutuo è attualmente la più gettonata dagli italiani che vogliono dormire sonni tranquilli. E se il tasso fisso dovesse scendere ancora, sarebbe conveniente o rinegoziare le condizioni con la propria banca o, in presenza di un rifiuto, portare il proprio mutuo presso un altro istituto che pratica condizioni migliori. C’è inoltre da dire che, senza aspettare ulteriori ribassi, già oggi, rispetto solo a dieci mesi fa, sarebbe conveniente ridiscutere le condizioni di un mutuo a tasso fisso.

Per fare un esempio: a gennaio del 2019, l’Eurirs a 30 anni valeva mediamente 1,37 punti. Ipotizzando che lo spread applicato (inteso come margine di guadagno della banca) fosse pari all’1%, il titolare di un mutuo trentennale starebbe pagando un interesse del 2,37%, risultato ottenuto sommando il valore dell’Eurirs (l’indice sul quale si calcola il tasso fisso) allo spread della banca. Fatti due conti, per un mutuo di 200mila euro, a queste condizioni, la rata mensile che si ottiene è pari a 776,79 euro.

Se un finanziamento ipotecario con le stesse caratteristiche e con il medesimo spread fosse stipulato questo mese, con l’Eurirs a 30 anni che vale 0,27 punti, il tasso di interesse applicato sarebbe pari all’1,27% e la rata scenderebbe a 668,38 euro, con un risparmio mensile di 108,41 euro e di 1.300,92 euro in un anno. Come dire che surrogare oggi conviene eccome. Chi invece si appresta a chiedere un mutuo, non solo trova già da subito condizioni più vantaggiose in termini di tassi di interesse, ma il lancio del nuovo Tltro, assieme al nuovo Quantitative easing, potrebbe, in prospettiva, favorire da un lato l’erogazione del credito da parte delle banche a sostegno dell’economia reale e, dall’altro, determinare un abbassamento degli stessi spread richiesti dalle banche e, di conseguenza, anche dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti ipotecari.

Basterà a far ripartire il mercato dei mutui? La risposta è alquanto incerta.

Come dimostrano alcuni dati recenti, rilasciati mensilmente dalla Barometro mutui del Crif e non solo, negli ultimi mesi, in Italia, nonostante i tassi di interesse ai minimi, è stata registrata una frenata nella richiesta di nuovi mutui da parte delle famiglie italiane.

Le cause sono da addebitarsi soprattutto al momento di incertezza economica che spinge le famiglie alla cautela prima di imbarcarsi in un debito di così lunga durata e per cifre non proprio di poco conto.

A quanto pare, dunque, i tassi ai minimi da record da soli non sono sufficienti a far ripartire un settore tradizionalmente trainante per l’economia e, per questo, c’è chi auspica un intervento dello Stato a cui si chiede l’introduzione di nuovi strumenti fiscali, capaci di dare nuova linfa al mercato. Con l’obiettivo di favorire una ripresa che non sia aleatoria ma solida e durevole nel tempo.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 13 febbraio 2026
Mutui su casa in eredità: conviene ristrutturare o vendere? Costi e soluzioni 2026
Mutui su casa in eredità: conviene ristrutturare o vendere? Costi e soluzioni 2026
Ricevere in eredità una casa nel 2026 implica scegliere tra mantenerla, ristrutturarla o venderla, tenendo conto di costi, incentivi e agevolazioni fiscali. Tra mutui, finanziamenti e detrazioni, ci sono diverse opzioni per gestire un buon investimento: Facile.it offre una panoramica delle soluzioni per ogni esigenza.
pubblicato il 13 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 12 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 12 febbraio 2026
Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile sul parametro legato ai mutui a tasso fisso, l'IRS (o Eurirs), con i dati aggiornati a giovedì 12 febbraio 2026.
pubblicato il 12 febbraio 2026
Bonus Case Green 2026: come ottenere tassi agevolati acquistando una casa in classe A o B
Bonus Case Green 2026: come ottenere tassi agevolati acquistando una casa in classe A o B
Buone notizie per chi acquista casa nel 2026: il Bonus Case Green consente di ottenere detrazioni fiscali per l’acquisto di immobili in classe energetica A o B, spesso finanziati tramite mutuo green. In questo articolo, Facile.it spiega in modo semplice come funziona l’incentivo, a chi è rivolto e quali benefici economici può garantire.
pubblicato il 12 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 11 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 11 febbraio 2026
Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile sul parametro legato ai mutui a tasso fisso, l'IRS (o Eurirs), con i dati aggiornati a mercoledì 11 febbraio 2026.
pubblicato il 11 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 10 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 10 febbraio 2026
Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile sul parametro legato ai mutui a tasso fisso, l'IRS (o Eurirs), con i dati aggiornati a martedì 10 febbraio 2026.
pubblicato il 10 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 9 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 9 febbraio 2026
Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile sul parametro legato ai mutui a tasso fisso, l'IRS (o Eurirs), con i dati aggiornati a lunedì 9 febbraio 2026.
pubblicato il 9 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 6 febbraio 2026
Aggiornamento tassi Eurirs - 6 febbraio 2026
Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile sul parametro legato ai mutui a tasso fisso, l'IRS (o Eurirs), con i dati aggiornati a venerdì 6 febbraio 2026.

Guide ai mutui

pubblicato il 10 febbraio 2026
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
È possibile accendere un mutuo senza aprire contemporaneamente un conto corrente con la stessa banca erogante? La risposta è sì, ma bisogna valutare bene i costi e la comodità di gestione della rata.
pubblicato il 4 febbraio 2026
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Comprare casa senza aprire un mutuo è un traguardo importante, ma può capitare che a posteriori si abbia bisogno di rientrare in possesso della liquidità investita nell'immobile. In questo caso, è possibile comunque richiedere un mutuo di acquisto casa, ma solo a determinate condizioni.
pubblicato il 14 gennaio 2026
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Quando in famiglia è presente una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104, l’accesso alla casa può diventare una necessità ancora più importante. Per questo motivo, l'ordinamento italiano prevede una serie di agevolazioni che, seppur non configurando una soluzione di mutuo specificatamente dedicata, possono rendere il finanziamento più sostenibile e conveniente.
pubblicato il 8 gennaio 2026
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Gli under 36 che vogliono sottoscrivere un mutuo giovani possono ancora approfittare della tutela del Fondo di Garanzia e del tasso agevolato, ma a quanto ammontano i costi totali?