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Qual è il miglior mutuo a tasso variabile di inizio dicembre 2023

Pubblicato il 01-12-2023 | Aggiornato il 23-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it
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Il prezzo dei mutui per ora sembra essersi fermato.

Gli aumenti precedenti erano dovuti al fatto che, da luglio 2022, la BCE (Banca centrale europea) ha incrementato il costo del denaro 7 volte per contrastare l’inflazione. 

Ora quindi è meglio un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile

Oggi ti abbiamo preparato un confronto tra mutui online a tasso variabile per aiutarti a fare una scelta consapevole.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Cosa conviene fare

Ultimamente il costo del denaro non è stato ulteriormente alzato, perché in ottobre l'inflazione nell'area dell’euro ha registrato un incremento annuale del 2,9%, rispetto al +4,3% di settembre 2023 e al +10,6% dello stesso mese del 2022. È ancora vantaggioso optare per il tasso variabile quando si chiede un finanziamento per comprare la prima casa?

La comparazione

Attualmente, coloro che stanno considerando l'acquisto di una casa sembrano più rassicurati da un mutuo a tasso fisso. Tuttavia, c'è chi desidera scommettere sul potenziale ribasso dei tassi di interesse e quindi punta su un finanziamento a tasso variabile.

Coloro che scelgono un mutuo a tasso variabile contano su un pagamento rateale inferiore durante il periodo iniziale del rimborso. Questa scelta può garantire pagamenti più convenienti rispetto a quelli di coloro che propendono per un tasso fisso (in questo modo bloccano l'importo della rata in base alla situazione attuale).

La decrescita

La scelta del tasso variabile diventa interessante quando l'inflazione diminuisce e i segnali indicano (escludendo possibili imprevisti) un ulteriore graduale calo. In conseguenza di questo calo i tassi bancari dovrebbero iniziare a decrescere, parallelamente alla riduzione del deprezzamento dell’euro.

Rischi attenuati

La BCE nel suo ultimo bollettino mensile segnala la preoccupazione per l’economia globale debole, però scrive una nota positiva sul fronte dei prezzi: "Ci si attende che nei prossimi mesi l’inflazione seguiti a diminuire". Ciò determina che già dal prossimo anno il ritmo di crescita dei prezzi al consumo si dovrebbe attestare sotto il 2% su base annua. "Pur non essendosi ancora del tutto dissolti, i rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi nell’orizzonte di medio periodo si sono ulteriormente attenuati", si legge nel documento.

Tre proposte di mutuo a tasso variabile

Proviamo a simulare sul nostro comparatore, la ricerca di un mutuo a tasso variabile. Identifichiamo le tre migliori soluzioni per un appartamento dal valore di 350.000 euro (acquistato come prima casa da una persona che ha più di 36 anni) per il quale si chiede un finanziamento ventennale di 200.000 euro.

Banca ING

Banca ING propone il prodotto Mutuo In Vista, con Taeg (è il tasso effettivo globale, spese incluse) al 4,93%. L’istruttoria costa 950 euro, la perizia 300. L’importo mensile della rata mensile iniziale è pari a 1.278,86 euro.

CheBanca!

CheBanca! propone il prodotto Mutuo Variabile. Il Taeg è al 5,15%, l’istruttoria costa 1.600 euro e la perizia 300. L’importo della rata iniziale mensile arriva a 1.297,81 euro.

Crédit Agricole

Crédit Agricole ha nel listino il prodotto Greenback Over 36 tasso Variabile. Il Taeg attualmente è al 5,08%. L’istruttoria costa 800 euro, la perizia è gratis. L’importo della rata mensile iniziale ammonta a 1.298,57 euro.

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