logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

I tassi sui mutui sono sempre altissimi: è prevista una discesa?

Pubblicato il 29-09-2023 | Aggiornato il 29-09-2023 | 3 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
Adobe Stock 617717445

I tassi di interesse si sono alzati ulteriormente dopo la decisione presa dalla Banca Centrale Europea il 20 settembre 2023.

Un aumento di 25 punti base adottato per contrastare l’inflazione nell’area Euro, con l'obiettivo di riportarla al 2% entro il 2025.

Cosa aspettarsi ora? 

Scopri tutti i dettagli su Facile.it, leader nel confronto di offerte mutui online.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

I contraccolpi

Così i tassi applicati dalla BCE sulle operazioni principali di rifinanziamento sono arrivati al 4,50%, con un innalzamento di altri 25 punti base. Ciò ha avuto contraccolpi su quelli applicati dalle banche ai mutui immobiliari. La media del tasso effettivo globale (Taeg) il 22 settembre scorso arrivava al 4,05% per quelli fissi, e al 4,60% per quelli variabili: le percentuali più alte dal 2012.

Tuttavia molti si chiedono: la situazione migliorerà oppure no?

L'inflazione

Quest’ultimo interrogativo è legittimo, considerato che il capo economista della Banca centrale europea, Philip Lane, ha recentemente affermato: "Le nostre decisioni future garantiranno che i tassi di interesse chiave della BCE siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario". 

L'inversione di tendenza dipende dunque dagli effetti sull’inflazione della politica monetaria della BCE. Per questo motivo non è ancora possibile prevedere con certezza quello che accadrà. 

Il raddoppio

Nel frattempo, tantissime famiglie con mutui a tasso variabile hanno visto aumentare le rate fino al doppio. Anche coloro che vorrebbero acquistare in questo periodo si trovano in una situazione complessa, dal momento che il costo dei mutui è cresciuto considerevolmente.

La scelta

Chi vorrebbe comprare un’abitazione si domanda se è il caso di attendere un calo dei tassi. Come abbiamo visto, la BCE non esclude di procedere con nuovi aumenti, nel caso l’inflazione non dovesse calare adeguatamente. 

Questo è il motivo per cui oggi solo 1 aspirante proprietario su 10 sceglie il tasso variabile, che può salire se i tassi BCE aumenteranno ancora (e scendere qualora si dovesse cominciare a intravedere la fine del tunnel inflattivo); 9 su 10 scelgono invece il fisso, che è alto ma al sicuro da eventuali nuovi aumenti.

C’è chi scommette

C’è però quel 10% che scommette ancora sul variabile. Per quale motivo? Chi adotta questa scelta pensa che ormai sia stato raggiunto il picco, quindi gli appare inevitabile, a medio termine, un progressivo calo dei tassi di uno o due punti

In questo caso, tuttavia, chi accetta la scommessa deve essere sicuro di poter sopportare, per qualche tempo, un eventuale aumento della rata, per poi puntare su un suo progressivo calo sotto il livello degli attuali mutui a tasso fisso.

L’Isee

Chi ha già un mutuo a tasso variabile può passare a tasso fisso senza costi aggiuntivi purché rispetti i requisiti previsti dalla nuova normativa

  • Isee entro i 35.000 euro
  • prestito fino a 200.000 euro 
  • aver sempre effettuato i pagamenti delle rate

 La nuova rata potrebbe alzarsi leggermente, rimanendo però bloccata a quel livello.

Rinegoziare o surrogare

E chi non possiede le caratteristiche reddituali appena citate? 

Può chiedere alla sua banca di rinegoziare il mutuo: di solito si ottengono rate inferiori allungando la durata del prestito, con un aumento dei costi finali. 

Si può anche scegliere, gratuitamente, la surroga. Questa consiste nella richiesta di un nuovo mutuo a una banca diversa da quella di cui cui si è già clienti. Lo scopo è quello di ottenere un tasso più basso e un allungamento della rateazione. Se la banca nuova dà il via libera, dopo aver considerato con attenzione le caratteristiche del richiedente, può essere una buona soluzione.

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 11 giugno 2026
Mutui da 100.000€ a giugno 2026: tassi e offerte da valutare oggi
Mutui da 100.000€ a giugno 2026: tassi e offerte da valutare oggi
Un finanziamento da 100.000€ può rappresentare una soluzione adatta a chi desidera acquistare casa coprendo solo una parte del valore dell’immobile, mantenendo la rata su livelli più sostenibili. A giugno 2026 il mercato continua a offrire condizioni interessanti, soprattutto per gli immobili ad alta efficienza energetica. Analizzare tassi, costi e caratteristiche delle offerte è il primo passo per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
pubblicato il 10 giugno 2026
Euribor verso la svolta: attesi due rialzi sui mutui variabili a giugno 2026
Euribor verso la svolta: attesi due rialzi sui mutui variabili a giugno 2026
Ad un anno dall’ultimo taglio, la BCE potrebbe invertire la rotta con un nuovo, duplice rialzo dei tassi. Secondo un sondaggio Reuters, 9 economisti su 10 attendono già un primo aumento nella prossima riunione di giugno. Nel mercato dei mutui, l’Euribor a tre mesi riflette già i rialzi attesi, mentre oltre il 60% degli analisti prevede almeno un altro aumento entro fine anno. Anche l’Euribor a sei mesi, sopra il 2,5%, segue queste previsioni. Facile.it vi tiene aggiornati sulle ultime notizie.
pubblicato il 10 giugno 2026
Media tassi mutui giugno 2026: cosa sta cambiando per chi compra casa
Media tassi mutui giugno 2026: cosa sta cambiando per chi compra casa
Qual è la media dei tassi sui mutui a giugno 2026? Dopo mesi di progressiva stabilizzazione, il mercato del credito immobiliare continua a mostrare condizioni relativamente equilibrate. Analizzare l'andamento medio dei tassi consente di comprendere meglio il contesto attuale e valutare con maggiore consapevolezza le offerte disponibili per l'acquisto della casa.
pubblicato il 8 giugno 2026
Le offerte mutui al 100% di giugno 2026 con accesso al Fondo Prima Casa
Le offerte mutui al 100% di giugno 2026 con accesso al Fondo Prima Casa
Il Fondo di Garanzia Prima Casa (CONSAP) è stato rifinanziato, confermando anche per il 2026 un importante sostegno a chi desidera acquistare la prima abitazione con un mutuo fino al 100% del valore dell’immobile. L’accesso al credito è agevolato, per i soggetti aventi diritto, è agevolato proprio in virtù della garanzia statale, perché non approfittarne? Facile.it ha confrontato le offerte di mutuo disponibili a giugno 2026 per individuare le soluzioni più convenienti sul mercato.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.