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Mutui a tasso fisso o variabile: cosa conviene davvero oggi?

Pubblicato il 03-07-2025 | Aggiornato il 03-07-2025 | 2 min di lettura | Pubblicato da
Linda Montemurro
Linda Montemurro
mani tengono chiavi di casa

Dopo il primo taglio dei tassi da parte della BCE a giugno 2025, il mercato dei mutui ha iniziato a muoversi. Se fino a pochi mesi fa il tasso fisso sembrava l’unica opzione razionale per chi cercava stabilità, oggi la situazione si fa meno netta. Le banche stanno rivedendo le offerte e tornano a proporre soluzioni anche sul fronte variabile, grazie a spread più competitivi.

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Mutuo casa: trova il migliore
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Come si stanno muovendo i tassi a luglio 2025

Chi cerca oggi un mutuo a tasso fisso può ottenere un TAN attorno al 3,2-3,5% per durate a 20 o 30 anni, mentre i tassi variabili partono da circa il 3,0%, ma con margini di ulteriore ribasso se il ciclo dei tagli BCE dovesse continuare. La differenza quindi si assottiglia e il variabile torna ad attrarre chi è disposto ad accettare una certa dose di rischio, soprattutto in ottica di risparmio nei primi anni.

Quanto si può risparmiare scegliendo il tasso variabile

Facciamo un esempio pratico: per un mutuo da 150.000 euro a 25 anni, chi sceglie oggi il variabile può pagare una rata mensile di circa 720 euro, contro i 750 euro del fisso. Una differenza di 30 euro al mese, che in 5 anni diventano oltre 1.800 euro. Ma attenzione: se i tassi tornassero a salire, il vantaggio iniziale potrebbe svanire.

Il profilo giusto per ogni tipo di mutuo

In questo momento, il mutuo a tasso fisso resta ideale per chi vuole la certezza della rata invariabile nel tempo e non vuole correre rischi. Il variabile, invece, può essere una scelta conveniente per i più flessibili, magari con una buona disponibilità economica o l’idea di estinguere il mutuo anticipatamente.

Le banche tornano a proporre anche il variabile con cap

Una via intermedia interessante, che diverse banche stanno riproponendo, è il tasso variabile con cap: una formula che prevede un tetto massimo oltre il quale il tasso non può salire. Una soluzione di compromesso tra il risparmio del variabile e la sicurezza del fisso, utile in un periodo come questo di transizione monetaria.

In sintesi: cosa conviene davvero?

Oggi più che mai la scelta tra fisso e variabile non è scontata. Il consiglio è valutare con attenzione il proprio profilo economico, tenere d’occhio l’evoluzione dei tassi e, se possibile, chiedere simulazioni personalizzate a più banche o tramite un consulente. Il 2025 potrebbe segnare un ritorno alla competitività dei mutui variabili, ma la prudenza resta fondamentale.

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Rata mensile
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Mutuo A Tasso Fisso
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