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Abi e le associazioni dei consumatori si confrontano sui mutui

Pubblicato il 01-04-2011 | Aggiornato il 19-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it
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L’Associazione bancaria italiana (Abi) ha intavolato un confronto con 17 associazioni dei consumatori per discutere della questione mutui, con particolare attenzione alle distinzioni fra il tasso fisso e il tasso variabile applicati ai finanziamenti. L’incontro ha lo scopo di mettere il cittadino nelle condizioni di scegliere la tipologia di mutuo che risulti realmente la più adeguata per le sue esigenze, così che in futuro non si trovi pentito di aver sottoscritto un contratto a lunga scadenza con condizioni economiche sfavorevoli.

Come dichiara Giuseppe Mussari, Presidente dell’Abi, un mutuo a tasso variabile è di norma più conveniente rispetto ad un finanziamento a tasso fisso, nonostante il rischio di mercato derivante dal possibile aumento degli indici di riferimento, che si tradurrebbe in un importo rateale maggiore da versare alla banca. Una tendenza che si rispecchia nel comportamento degli italiani, come confermato dai dati dell’Abi: la seconda parte del 2010 ha visto infatti un aumento della sottoscrizione di mutui a tasso fisso (il 24%), a fronte però di un solido 47% di nuovi mutui a tasso variabile; alta anche la percentuale dei mutui con cap, il 26,5%, mentre i mutui a tasso misto si limitano al 2,5%.

Il tavolo di confronto tra Abi e consumatori ha carattere permanente ed ha un fine essenzialmente istruttivo. L’accensione di un mutuo è una decisione destinata ad influenzare la vita di una famiglia per molti anni ed è quindi necessario saper scegliere correttamente il tasso di interesse sulla base della propria condizione economica attuale e in prospettiva.

Oltre a diffondere informazioni chiare e complete sulle varie tipologie di mutuo, è indispensabile anche educare il cittadino in merito alle alternative a sua disposizione per proteggersi contro le eccessive fluttuazioni dei tassi. La possibilità di fissare un CAP, ovvero un tetto massimo alle rate, consente di tutelarsi contro oscillazioni di mercato “straordinarie”, mentre non bisogna trascurare opportunità quali la surroga del mutuo, che permette di trasferire il finanziamento presso un’altra banca per godere di condizioni migliori senza costi aggiuntivi.

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