logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Prestito vitalizio ipotecario, cos’è e chi può chiederlo

Pubblicato il 03-10-2013 | Aggiornato il 19-12-2025 | 2 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui news il prestito vitalizio ipotecario

Introdotto in Italia con la legge 248 del 2005, il prestito ipotecario vitalizio permette alle persone che hanno compiuto i 65 anni di età e proprietarie di un immobile di convertire parte del valore della casa in liquidità, a fronte dell’iscrizione di un’ipoteca sull’abitazione come garanzia. Il prestito non viene erogato in caso di immobili non residenziali o che si trovano in zone sismiche.

La particolarità di questo mutuo, a medio lungo termine e conosciuto nei paesi anglosassoni come "reverse mortgage" o "equity release", è che si può entrare in possesso del contante senza dover rimborsare il capitale, spese e relativi interessi sino a che il contraente è in vita (se l’immobile è cointestato, sino alla morte del co-proprietario più longevo).

L’importo erogabile varia in base all’età del richiedente (più si è avanti con gli anni, più alta la cifra che si può ottenere) e oscilla generalmente tra il 20% e il 50% del valore dell’immobile. A differenza di quanto avviene con la “nuda proprietà”, inoltre, a chi contrae il prestito resta il possesso dell’abitazione sino alla morte, senza però poterla vendere (a meno che non si estingua il debito in anticipo cancellando l’ipoteca) o affittare.

Il rimborso, in un’unica soluzione, delle spese, del capitale e degli interessi che si accumulano negli anni spetta agli eredi che, allo scadere del finanziamento, possono ripianare il debito nel giro di circa 12 mesi liberando l'immobile dall'ipoteca oppure vendere l’abitazione e restituire il dovuto con il ricavato o ancora lasciando la casa alla banca mutuataria che provvederà ad alienarla trattenendo il credito vantato e restituendo agli eredi l’eventuale eccedenza.

Il prestito ipotecario vitalizio ha però una controindicazione: gli interessi si calcolano secondo la pratica dell’anatocismo (vietata in tutti gli altri tipi di finanziamento) che permette di percepire gli interessi sugli interessi già maturati, facendo lievitare l’entità del debito.

Ed è questo uno degli aspetti affrontati nella proposta avanzata di recente al Governo dall’Abi insieme a 13 associazioni dei consumatori con l’obiettivo di sviluppare questo strumento finanziario, mai realmente decollato in Italia proprio perché carente dal punto di vista normativo.

Insieme ad altre richieste, come ad esempio la possibilità di godere delle agevolazioni fiscali tipiche dei finanziamenti a lungo termine, la proposta dell’Abi prevede infatti che il contraente possa “concordare, al momento della stipula del contratto, modalità di rimborso graduale della quota di interessi e delle spese sulla quale non si applica la capitalizzazione annuale degli interessi”.

Ottieni il mutuo migliore per te
Ottieni il mutuo migliore per te

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 4 giugno 2026
Mutui e banche in attesa della BCE: è corsa alle offerte a tasso fisso e green
Mutui e banche in attesa della BCE: è corsa alle offerte a tasso fisso e green
Le attese per le prossime mosse della BCE iniziano a riflettersi sul mercato dei mutui: gli indici Euribor e Irs risentono già delle aspettative di un rialzo dei tassi, mentre le banche adeguano le proprie offerte. Secondo l’ABI, ad aprile, il tasso medio sui nuovi mutui è salito al 3,43%: sei centesimi in più rispetto al mese precedente Se il trend proseguirà, entro fine anno le rate dei mutui variabili potrebbero tornare ad avvicinarsi a quelle dei fissi, ma intanto, la competizione tra istituti si gioca soprattutto sui mutui a tasso fisso e green. Facile.it offre una panoramica della situazione attuale con una breve rassegna stampa.
pubblicato il 4 giugno 2026
Mutui seconda casa giugno 2026: confronto tra rate, costi e tassi delle banche
Mutui seconda casa giugno 2026: confronto tra rate, costi e tassi delle banche
Le offerte mutui seconda casa di giugno 2026 confermano un contesto favorevole per chi desidera acquistare un immobile aggiuntivo. Tassi più stabili e una maggiore varietà di soluzioni consentono di valutare con attenzione le opportunità disponibili e individuare il finanziamento più adatto.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.