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Case di proprietà a prezzi accessibili: dal FNA, nuove risorse per i lavoratori

Pubblicato il 17-06-2026 | Aggiornato il 17-06-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
eleonora d angelo
Eleonora D'angelo
coppia completa il trasloco

Il Piano casa del governo Meloni si arricchisce di un nuovo tassello: circa un miliardo di euro sarà destinato al service housing, per aiutare i lavoratori alle prese con affitti sempre più elevati, ad acquistare casa di proprietà.

A fronte della crisi abitativa, alimentata dall'aumento dei canoni di locazione residenziale, le risorse arriveranno dalla rimodulazione del Pnrr e saranno convogliate nel Fondo nazionale dell'abitare (Fna), destinato a finanziare soluzioni abitative a prezzi accessibili. Facile.it, comparatore di mutui online, vi spiega le novità e le agevolazioni in arrivo.

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  • Con il nuovo Piano Casa, il governo intende destinare circa 1 miliardo di euro al sostegno dei lavoratori fuori sede, per agevolare l'acquisto o l'affitto di immobili ad uso residenziale.
  • Le risorse dovrebbero arrivare dalla rimodulazione del Pnrr e confluire nel Fondo nazionale dell'abitare (Fna), con lo scopo di finanziare alloggi a prezzi accessibili.
  • L'operazione è ancora in fase di definizione e punta a rispondere alla crisi abitativa nelle grandi città e alle difficoltà della classe media.
In sintesi

Sommario

Nuovo Piano Casa: dal PNNR case per i lavoratori a prezzi accessibili

Per molti lavoratori italiani, acquistare o affittare casa sta diventando sempre più difficile. Nelle città a maggiore domanda occupazionale, i costi degli affitti e dei mutui prima casa sono molto elevati, spesso fuori portata per famiglie e singoli.

È il motivo per cui il governo introdurrà misure più incisive di sostegno economico, allo scopo di facilitare l'accesso alla casa.

Nel "Programma per l'abitare" nato in seno al nuovo Piano Casa, un miliardo di euro confluirà nel service housing, di case a disposizione di migliaia di lavoratori che oggi vivono una vera e propria crisi della mobilità.

I fondi impiegati derivano dalla riformulazione del PNNR (nel dettaglio, da risorse in principio destinate alla Rosco per il settore ferrovie) e sosterranno principalmente i lavoratori fuori sede.

Fondo Nazionale dell'Abitare: 1 miliardo in arrivo per gli impiegati fuori sede

I dettagli delle agevolazioni casa sono in elaborazione. Dovrebbero essere definiti in un emendamento da inserire nella legge di conversione nel decreto 66/2026, in discussione in commissione Ambiente alla Camera.

Chi sostiene la misura, nell'ambito del governo, auspica nella conversione entro il prossimo 8 luglio.

Come accennato, però, l'operazione - del valore di 1 miliardo - dovrebbe passare per il Fondo nazionale dell'abitare (Fna): un fondo di investimento immobiliare dedicato allo sviluppo di edilizia residenziale a prezzi accessibili.

Si tratta, alla stregua del Fondo Prima Casa Consap, di un fondo assistito da garanzia pubblica, in questo caso proveniente da InvestEu, che va a coprire parte del rischio.

Delle risorse stanziate, 200 milioni di euro saranno destinati al programma del Pnrr per l'efficientamento energetico delle case popolari, che ha registrato un numero di richieste superiore alle attese e sarà quindi rifinanziato con nuove risorse.

La parte restante, pari a circa un miliardo di euro, confluirà invece in un comparto specifico del Fondo nazionale dell'abitare (Fna), dedicato alla realizzazione di alloggi per i lavoratori.

Lavoratori più vulnerabili. La classe media e la risposta dell'affordable housing

In merito agli sviluppi del Piano casa e al suo legame con il mondo del lavoro è intervenuto Antonino Turicchi, amministratore delegato della Sgr di Cdp, coinvolta nel programma.

Turicchi ha evidenziato come, a causa dell'inflazione, stia emergendo una nuova fragilità abitativa che riguarda la classe media: giovani al primo impiego e categorie come infermieri, insegnanti e forze dell'ordine, che pur svolgendo funzioni molto rilevanti per le città, spesso non riescono a sostenerne i costi abitativi.

La risposta, ha spiegato, passa dall'affordable housing, cioè un'offerta di alloggi con canoni intermedi tra mercato e social housing. Una soluzione pensata soprattutto per il service housing, con l'obiettivo di favorire la mobilità dei lavoratori, anche attraverso gli interventi del Fondo nazionale dell'abitare.

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