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Pubblicato il 30-11-2015 | Aggiornato il 24-01-2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da
daniela dall alba
Daniela Dall'Alba
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La scelta di un mutuo a tasso variabile è imprescindibile dalla valutazione degli indici di mercato dai quali dipendono i tassi di interesse applicati, sia che si prenda come riferimento il tasso Euribor sia che si scelga un prodotto a tasso BCE, attualmente fissato allo 0,05%. In attesa dell’imminente riunione del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, il prossimo 3 dicembre, che andrà a fare luce sulle prospettive future, è possibile comunque valutare le differenti offerte proposte in tema di finanziamenti a tasso variabile da parte degli istituti di credito, ragionando anche sulle possibili tutele applicabili, per approfittare della situazione particolarmente conveniente degli indici senza rischiare eccessivamente in caso di variazioni sfavorevoli in futuro.

Un esempio di finanziamento casa a tasso variabile ma con un rischio limitato è il Mutuo rata protetta BCE proposto da Che Banca! del gruppo Mediobanca, pensato per chi deve acquistare una prima casa, per finanziare fino all’80% del valore dell’immobile. Come funziona?

Un mutuo rata protetta è un mutuo a tasso variabile e l’importo della rata da corrispondere mensilmente è stabilito ogni 12 mesi. L’importo resta valido per un anno, perciò un eventuale aumento dei tassi di interesse porterà un aumento della rata da corrispondere per l’intero anno successivo. La rata è però protetta, perché si stabilisce che non possa incrementarsi percentualmente più del tasso di inflazione. La protezione della rata, sempre considerando una situazione sfavorevole dei tassi, potrebbe portare a dover allungare la durata del rimborso, ma anche qui viene fissato un tetto massimo. Nella peggiore delle ipotesi la durata del mutuo potrà aumentare al massimo di 10 anni rispetto a quanto stabilito, e l’eventuale capitale non rimborsato resterà a carico della banca. Scegliendo di fare riferimento al tasso BCE, inoltre, è garantita una maggiore stabilità della rata e conseguentemente della durata del finanziamento. Se poi lo scenario dovesse risultare positivo per il cliente, con tassi decrescenti nel tempo, l’importo della rata rimarrebbe sempre invariato, ma il rimborso terminerebbe prima di quanto previsto inizialmente.

Se desideri avere maggiori informazioni su come si stabilisce l'importo di una rata, utilizza il nostro strumento di calcolo della rata del mutuo.

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