La BCE lascia i tassi al 4,5%: cosa succederà ai mutui?
8 mar 2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

Nella più recente riunione del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), la decisione di mantenere i tassi d'interesse invariati ha catturato l'attenzione dei mercati finanziari.
La BCE ha confermato i livelli di riferimento sui tassi di interesse: 4,5% sulle operazioni di rifinanziamento principali, 4% sui depositi presso la banca centrale e 4,75% sulle operazioni di rifinanziamento marginale.
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Crescita e inflazione
Questa scelta, pur conforme alle aspettative, solleva interrogativi riguardo alla tempistica per eventuali aggiustamenti al ribasso, dato il contesto economico in cui l'istituzione opera. Le recenti stime della BCE hanno rivisto al ribasso le prospettive di crescita economica dell'area euro per il 2024, con una previsione allo 0,6%, e hanno ridimensionato anche le proiezioni di inflazione, ora collocate al 2,3% nel 2024.
La decisione di mantenere i tassi invariati è stata presa all'unanimità dal Consiglio Direttivo della BCE, con Lagarde che ha sottolineato la necessità di ulteriori conferme e dati per valutare eventuali tagli futuri. L'obiettivo è arrivare a un'inflazione che si attesti intorno al 2%.
Le conseguenze sui mutui
Le implicazioni di questa decisione si riflettono principalmente sul settore dei mutui, in particolare su quelli a tasso variabile. Nonostante l'attuale stabilità dei tassi, gli analisti prevedono che eventuali benefici per i titolari di mutui a tasso variabile potrebbero non manifestarsi immediatamente. Secondo le proiezioni di Facile.it, un primo taglio dei tassi potrebbe essere atteso entro la metà dell'anno, seppur in modo non consistente: il risparmio si aggirerebbe tra i 14 e i 22 euro.
Proiezioni sui tassi dei mutui
Secondo l'analisi di Facile.it, chi aveva un mutuo a tasso variabile stipulato nel 2022, a febbraio 2024 è arrivato a pagare anche 300€ in più sulla rata. Osservando i futures sugli Euribor, i primi ribassi si dovrebbero vedere tra maggio e giugno. A dicembre 2024 l'Euribor potrebbe arrivare al 3% portando un risparmio di 67€. Dopo sei mesi, a giugno 2025, l'Euribor potrebbe scendere al 2,65%, questa volta con un risparmio più cospicuo pari a 100€.
Le soluzioni
Negli ultimi mesi le banche hanno offerto tassi favorevoli, in particolare per i mutuo a tasso fisso che hanno visto gli indici in calo costante. In questo senso, stipulare una surroga passando a un mutuo a tasso fisso potrebbe rivelarsi una scelta conveniente per risparmiare sulle rate nel caso in cui si abbia un mutuo a tasso variabile.
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