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Fuorisede e casa: nuovi rincari ma cresce l’offerta

7 set 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

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Gli universitari fuorisede hanno già annunciato che da settembre torneranno a farsi sentire contro il caro-affitti e contro l’offerta inadeguata di case in locazione. Dopo la cosiddetta “protesta delle tende” della primavera scorsa, poco è cambiato e quel poco è stato giudicato ancora insufficiente rispetto al fabbisogno di posti letto per chi studia (o lavora) lontano da casa. Nel frattempo continuano i rincari degli affitti. In compenso, a livello nazionale, l’offerta di stanze singole è cresciuta in un anno del 34% a fronte di un incremento della domanda del 27% rispetto al 2022. Scopri di più su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

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Dove i prezzi crescono di più

Le città che hanno visto gli aumenti più consistenti dei prezzi delle stanze sono: 

  • Bari (+29% rispetto al 2022)
  • Brescia e Palermo (+18%)
  • Parma e Pescara (+16%)

A Bologna i canoni crescono dell’8%; a Roma restano stabili mentre a Milano, la città più cara in valore assoluto, l’aumento è solo dell’1%. 

Un recente report evidenzia inoltre che i prezzi diminuiscono nelle sedi più note

  • Padova registra una diminuzione dei prezzi del 12%
  • Firenze del -4%
  • Trento del -2% 
  • Siena del -1%

Per quanto riguarda invece gli importi mensili medi, di seguito i canoni rilevati dallo studio e pagati per una stanza singola nelle 10 città più care:

  • Milano: 626 euro
  • Bologna: 482 euro
  • Roma: 463 euro
  • Firenze: 435 euro
  • Modena: 412 euro
  • Bergamo: 411 euro
  • Padova: 404 euro
  • Verona: 401 euro
  • Venezia: 396 euro
  • Brescia: 385 euro

L’andamento dell’offerta e della domanda

Milano: il lieve rincaro viene attribuito all’aumento dell’offerta (+36%) a fronte di una domanda che cresce del 15%.

Roma: richieste aumentate di ben il 55% rispetto allo scorso anno. La crescita si deve sia alle criticità della mobilità verso la città, sia al rientro nel luogo di studio post pandemia. L’offerta cresce meno e viene subito assorbita dalla domanda.

Bologna: l’offerta sale del 33% mentre la domanda diminuisce del 14% e, al contempo, si sposta verso la prima periferia.

Padova: forte aumento delle richieste (+87%) anche in virtù del calo dei canoni e offerta in crescita del 30%.

Venezia: nella città lagunare i prezzi hanno registrato un incremento del 10%, mentre l’offerta e la domanda crescono, rispettivamente, del 47% e del 25%. 

Da segnalare, infine, l’aumento di oltre il 50% di stanze disponibili a Brescia, Latina, Trieste, Modena, Messina e Catania dove i piccoli proprietari stanno mostrando un interesse sempre maggiore verso l’offerta di soluzioni in condivisione.

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