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Bonus edilizi 2023: come cambiano con la Legge di Bilancio

11 gen 2023 | 3 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

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Con la Legge di Bilancio 2023 sono state approvate le norme che regoleranno per tutto il 2023 le agevolazioni fiscali destinate a coloro che devono intraprendere interventi di riqualificazione o ristrutturazione su immobili di proprietà. La nuova disciplina dice addio al bonus facciate al 60% (non confermato) mentre il Superbonus, con alcune eccezioni, scende quest’anno dal 110% al 90%. Restano confermate molte delle altre agevolazioni e viene introdotta una novità per chi acquista abitazioni di altissima classe energetica. Scopri tutti gli aggiornamenti su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

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Acquisto abitazioni ad alta efficienza

La novità per il 2023 è l’introduzione di uno sconto del 50% sull’Iva dovuta per l’acquisto di immobili di alta classe energetica (A o B) comprati direttamente dalle imprese costruttrici entro il mese di Dicembre di quest’anno.

Superbonus

A partire dal 1° Gennaio il Superbonus riconosciuto per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici scende dal 110% al 90%.

Per il 2023, resta valido lo sgravio fiscale al 110% solo per i condomini che hanno presentato la Cilas (comunicazione inizio lavori superbonus) entro il 31 Dicembre scorso, mentre le case unifamiliari potranno usufruire del "vecchio" regime sino al 31 Marzo 2023 a condizione che entro il 30 Settembre 2022 sia stato eseguito almeno il 30% dei lavori.

Per le case unifamiliari, la norma stabilisce inoltre che nel 2023 lo sconto potrà essere sfruttato solo se l’immobile è prima casa e il reddito di riferimento non supera i 15mila euro.

Recupero edilizio, efficienza energetica, Sismabonus

Prorogato sino al 31 Dicembre 2024 lo sconto del 50% per i lavori di recupero edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici con tetto di spesa di 96mila euro per ogni unità. Sino alla stessa data restano validi:

  • l’ecobonus 50%-65% con percentuale che varia in base alla tipologia degli interventi eseguiti
  • il sismabonus dal 50% all’85%. La percentuale varia a seconda della tipologia degli interventi e del grado di riduzione del rischio sismico ottenuto a fine lavori

Bonus mobili

Per tutto il 2023 è prevista una detrazione fiscale del 50% per l’acquisto degli arredi e di grandi elettrodomestici non inferiori alla classe A, destinati agli immobili oggetto di riqualificazione per una spesa massima che passa da 10mila a 8mila euro. Il limite di spesa scenderà a 5mila euro nel 2024.

Bonus verde

Confermato sino al 31 Dicembre 2024 lo sconto di fiscale del 36% per le spese sostenute in caso di lavori di sistemazione delle aree verdi di unità immobiliari ad uso abitativo sino a un limite di spesa di 5mila euro. Tra le spese ammesse anche quelle per l’installazione di impianti di irrigazione, per la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili, oltre che per la realizzazione di pozzi.

Barriere architettoniche

Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche possono usufruire di uno sconto fiscale del 75%. La norma è stata prorogata sino al 31 Dicembre 2025.

Cessione del credito e sconto in fattura

Le due opzioni alternative alla detrazione Irpef restano confermate sino al 31 Dicembre 2025 per gli interventi che rientrano nel Superbonus e sino al 31 Dicembre 2024 per tutti gli altri bonus edilizi.

Tuttavia, con l’attuale blocco delle cessioni da parte delle banche e di altri soggetti abilitati, l’applicazione di questi due strumenti, salvo novità, diventa solo teorica. Come dire che i bonus potranno essere sfruttati solo dalle famiglie in grado di anticipare le spese e detrarle nella dichiarazione in 10 anni o quattro nel caso del Superbonus.

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