Fino a che età è possibile richiedere un mutuo?
Se sei alla ricerca di un mutuo per la casa devi considerare il fatto che tra i requisiti anagrafici richiesti rientra l'età. Ma fino a che età è possibile richiedere un mutuo? Cerchiamo di capire meglio i limiti e le condizioni richieste dalle banche.
Qual è l’età massima per ottenere un mutuo?
In Italia non esiste una legge che imponga un limite di età univoco, ma ogni banca stabilisce le proprie regole basandosi sul profilo di rischio. Il fattore determinante non è tanto l'età al momento della richiesta, ma soprattutto l'età che si avrà alla scadenza del mutuo.
In linea generale, non bisogna superare gli 80 anni al termine del piano di ammortamento, anche se spesso banche e finanziarie limitano la concessione del mutuo a persone che compiranno 75 anni al termine del contratto.
Età in base alla durata e limiti delle banche
Facciamo alcuni esempi pratici sulla durata di mutuo richiedibile:
- una persona di 50 anni potrà richiedere un mutuo della durata massima di 25-30 anni;
- una persona di 55 anni potrà richiedere un mutuo della durata massima di 20-25 anni;
- una persona di 60 anni potrà richiedere un mutuo della durata massima di 15-20 anni;
- una persona di 65 anni potrà richiedere un mutuo della durata massima di 10-15 anni.
L'età del richiedente può influenzare anche la percentuale del valore dell'immobile coperta dal mutuo. Una persona di 50 anni che volesse richiedere un mutuo al 100%, ad esempio, potrebbe avere non poche difficoltà a vedersi accettato il finanziamento. In genere, infatti, i mutui che superano l'80% sono riservati ai giovani che non superano i 36 anni di età, sebbene esistano alcune eccezioni.
Spesso, inoltre, con l'avanzare dell'età, il vero limite economico è il premio assicurativo. Per i mutuatari over 60, la polizza vita, che le banche richiedono quasi sempre come garanzia accessoria, diventa molto costosa. In alcuni casi, il premio può incidere così tanto sul TAEG da rendere il mutuo non conveniente o difficile da approvare per il superamento del tasso di usura.
Mutuo per over 60 e over 70: è possibile?
Sì, come anticipato è possibile ottenere un mutuo anche superati i 60 o i 70 anni, ma le condizioni cambiano drasticamente rispetto a un richiedente più giovane. Il punto non è tanto la concessione in sé, ma soprattutto per quanti anni si può dilazionare il pagamento.
A 60-70 anni si può ancora essere un cliente interessante per le banche, specialmente se si ha una pensione solida o un buon patrimonio. L'ostacolo principale è l'assicurazione sulla vita: per un ultrasessantenne, il premio assicurativo è più alto e questo incide sul TAEG, rendendo il finanziamento più oneroso. Le durate poi saranno necessariamente più brevi, con rate più onerose o, di contro, con la possibilità di richiedere solo importi più contenuti rispetto a un richiedente più giovane.
Alcune banche e istituti specializzati (o convenzioni come quelle dell'INPS per gli ex dipendenti pubblici) permettono di arrivare anche fino a 85-90 anni alla scadenza. In questi casi, un settantenne potrebbe ancora ottenere, ad esempio, un mutuo a 15 anni.
In alternativa, se il mutuo ipotecario classico viene rifiutato o risulta troppo costoso, esistono comunque altre opzioni:
- la cessione del quinto della pensione è spesso la strada più semplice, perché non richiede ipoteche sulla casa e il limite di età alla scadenza è molto alto (spesso fino a 90 anni). L'assicurazione è obbligatoria ma solitamente inclusa nella rata;
- il mutuo vitalizio ipotecario, dedicato esclusivamente agli over 60, che permette di ottenere liquidità mettendo come garanzia la casa, ma senza dover rimborsare rate mensili (capitale e interessi verranno rimborsati dagli eredi alla vendita dell'immobile, oppure questi potranno riscattarlo pagando il debito);
- il prestito personale classico, richiesto spesso per provare a coprire la parte restante del valore dell'immobile.
Come aumentare le possibilità di ottenere un mutuo in età avanzata?
Per rendere più probabile l'erogazione del mutuo oltre una certa età, è possibile adottare alcune strategie, come:
- cointestare il mutuo con una persona molto più giovane (ad esempio un figlio o un nipote), in modo che la banca possa basarsi sull'aspettativa di vita del co-obbligato più giovane e concedere durate più lunghe;
- stipulare un'assicurazione sulla vita che estingua il debito in caso di decesso;
- ricorrere a soluzioni specifiche come ad esempio i mutui ENPAM, per i medici, che permettono di arrivare anche a 90 anni alla scadenza del mutuo.
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