Serve assistenza?
02 55 55 222

13 dic 2018 | 5 min di lettura | Pubblicato da Valerio S.

mutui_expert_speaks_mutuo_prima_casa_cosa_si_puo_detrarre

Una delle principali agevolazioni che la legge mette a disposizione di chi sottoscrive un mutuo per acquistare l’abitazione principale è quella fiscale. Nella dichiarazione dei redditi, infatti, è possibile recuperare una quota degli interessi passivi pagati ogni anno alla banca, scontandoli dall’IRPEF dovuta all’erario. La detrazione è disciplinata dal TUIR, mentre la sua applicazione é stata chiarita nel tempo dall’Agenzia delle entrate.

Mutuo casa: trova il migliore

In linea di massima, è bene sapere che lo sconto IRPEF è pari al 19% degli interessi corrisposti alla banca in dipendenza del contratto di mutuo ipotecario acceso per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e delle sue pertinenze. Il beneficio è applicabile su un tetto massimo di 4.000 euro annui, dando luogo perciò a un risparmio d’imposta che può arrivare a 760 euro.

Una volta fissato questo principio, è opportuno addentrarsi all’interno di alcune delle possibili ipotesi, che si verificano con grande frequenza nella quotidianità (mutui cointestati, familiari fiscalmente a carico, spese accessorie).

Il rogito immobiliare e l’atto di mutuo, che sono due atti notarili distinti, avvengono di solito contestualmente o comunque a pochi giorni di distanza. Per poter risultare agevolabile, tuttavia, la compravendita della casa può perfezionarsi anche nell’anno antecedente o successivo alla stipula del mutuo. Ovviamente lo sgravio IRPEF compete solo per il periodo in cui la casa rimane abitazione principale del contribuente: se l’immobile perde tale status, a partire dall’anno successivo gli interessi pagati non risulteranno più detraibili.

La legge stabilisce alcune eccezioni al verificarsi delle quali, proprio a causa della loro particolarità, il contribuente mantiene comunque il diritto alla detrazione. Si tratta dei casi di trasferimento della dimora abituale per motivi di lavoro, anche in un altro comune o all’estero, per il periodo in cui il distacco rimane necessario e pure nel caso in cui nel frattempo l’immobile venga dato in locazione. Un’altra eccezione è data dal trasferimento del mutuatario in istituti di ricovero o sanitario (in questo caso però la casa non può essere affittata, viceversa si perde la detrazione). Disposizioni specifiche operano poi per gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia, i quali in ragione delle esigenze di servizio possono fruire di una disciplina ad hoc per mantenere il diritto al beneficio.

Venendo al requisito soggettivo, è il momento di ricordare un’altra regola fondamentale del funzionamento della detrazione degli interessi.

Per poter applicare lo sconto IRPEF, la legge richiede che il contribuente sia allo stesso tempo intestatario del mutuo e proprietario (o comproprietario) dell’immobile. Mentre il diritto di proprietà può essere frazionato in quote (una metà, un terzo, etc.), la titolarità del mutuo funziona “per teste”, ossia in base al numero di contraenti. Questo è uno dei temi che suscitano i maggiori dubbi tra chi si trova a dover fare i conti la dichiarazione dei redditi, alla luce tra del “doppio binario” che possono seguire intestazione del mutuo e intestazione delle quote di proprietà del bene.

Il diritto alla detrazione sorge insomma laddove il soggetto sia acquirente e mutuatario, a prescindere dalla quota di proprietà dell’immobile (è sufficiente anche l’1%), in quanto non c’è correlazione tra questa e la quota di detrazione spettante per gli interessi. Con una circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2006 le porte del bonus sono state aperte anche ai mutuatari che acquistano solo la nuda proprietà del bene, mentre rimangono sempre esclusi gli usufruttuari, titolari del diritto godimento dell’abitazione, ma non della proprietà.

Per risultare agevolabile il mutuo deve essere assistito da un’ipoteca immobiliare. Ai sensi della vigente normativa, non è necessario che l’immobile sottoposto a garanzia sia lo stesso acquistato con il finanziamento, ma può anche essere un altro, pure appartenente a un terzo soggetto (il cosiddetto datore di ipoteca).

Un’ulteriore regola da tenere bene in mente è quella che disciplina la ripartizione del bonus in presenza di più soggetti comproprietari/cointestatari del mutuo. Come detto, il tetto agevolabile è di 4.000 euro annui e tale rimane anche qualora i contribuenti interessati siano più di uno. In questi casi, perciò, il diritto alla detrazione spetterà in proporzione alla quota di cointestazione del mutuo di ciascuno.

Se il finanziamento è stato acceso da una coppia, per esempio, entrambi potranno calcolare il 19% di sgravio IRPEF su un massimo di 2.000 euro rispetto agli interessi complessivamente certificati dalla banca; se il mutuo è intestato a marito, moglie e figlio convivente non a carico, lo sconto sarà pari al 19% su 1.333 euro a testa. Quando il mutuo è cointestato e uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo potrà fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi.

Un’ultima regola riguarda i cosiddetti oneri accessori. Si tratta cioè di quelle spese che il mutuatario sostiene in quanto connesse al contratto di mutuo, ma diverse dagli interessi veri e propri. La legge ricomprende tra le voci detraibili anche questa tipologia di oneri, ma non tutti. Diventa quindi molto importante per chi sottoscrive un mutuo, al fine massimizzare il vantaggio fiscale, capire cosa può essere detratto dal modello 730 o modello Redditi (ex “Unico”) e cosa no.

Alla luce dei numerosi interventi emanati negli anni dall’Amministrazione Finanziaria, tra gli oneri accessori detraibili rientrano la parcella del notaio che stipula il contratto di mutuo, le relative imposte d’atto, comprese quelle per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca, nonché l’imposta sostitutiva sul capitale prestato. Agevolabili pure le eventuali commissioni pagate alle banche per la gestione della pratica, incluse le spese di istruttoria e di perizia.

Viceversa, non risultano detraibili i costi notarili legati alla compravendita dell’immobile (compromesso e rogito), l’imposta di registro o l’Iva dovute sul trasferimento del bene, i tributi ipo-catastali e i premi assicurativi sulle polizze connesse diverse da quella obbligatoria “scoppio e incendio”.

Va comunque ricordato che questi oneri vengono di regola sopportati dal mutuatari in maniera una tantum, tipicamente all’inizio del finanziamento. I costi vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui essi sono stati sostenuti. Pertanto, le spese andranno a cumularsi agli interessi del primo anno, portando molto spesso al superamento del limite dei 4.000 euro e quindi rendendo impossibile il recupero del 19% “reale” sull’intero plafond di spese agevolabili.

Autore
valerio-stroppa

Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Valerio, giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 13 giugno 2024
Confronto tra mutui prima casa a giugno 2024

Confronto tra mutui prima casa a giugno 2024

È fresca la notizia che la BCE ha tagliato i tassi per la prima volta in 5 anni, con possibili effetti positivi sui mutui, specie su quelli variabili. È dunque il momento giusto per scoprire le migliori offerte mutuo prima casa a giugno 2024.
pubblicato il 12 giugno 2024
I mutui ristrutturazione casa di giugno 2024

I mutui ristrutturazione casa di giugno 2024

Il "mutuo edile", noto anche come "mutuo completamento costruzione", è un finanziamento che permette di realizzare la propria casa quando si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione importante.
pubblicato il 12 giugno 2024
Rimborso degli interessi sul mutuo: i requisiti per ottenerli

Rimborso degli interessi sul mutuo: i requisiti per ottenerli

Rimborso degli interessi sul mutuo? In alcuni casi si ha diritto a ricevere 7.000 euro ogni 100.000 ricevuti. Capita se è stato stipulato un mutuo legato all'Euribor manipolato tra il 29 settembre 2005 e il 30 maggio 2008.
pubblicato il 12 giugno 2024
Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Martedì 11 giugno 2024

Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Martedì 11 giugno 2024

Scopri l'ultimo aggiornamento disponibile di IRS ed Euribor, con i dati relativi a ieri martedì 11 giugno 2024.
pubblicato il 11 giugno 2024
Confronto tassi mutuo fisso e variabile prima casa a giugno 2024

Confronto tassi mutuo fisso e variabile prima casa a giugno 2024

Stai pensando di comprare casa avvalendoti di un mutuo? Scopri se i tassi a giugno 2024 sono convenienti e scegli l'offerta per il tuo mutuo prima casa su Facile.it!
pubblicato il 11 giugno 2024
Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Lunedì 10 giugno 2024

Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Lunedì 10 giugno 2024

Tassi del mutuo: scopri l'ultimo aggiornamento disponibile di IRS ed Euribor, con i dati relativi a lunedì 10 giugno 2024.
pubblicato il 10 giugno 2024
Quanto costa un mutuo da 200.000€ a giugno 2024

Quanto costa un mutuo da 200.000€ a giugno 2024

Il mutuo 100% è adatto a chi non vuole versare una parte di denaro per l'acquisto di una casa perché prevede che il valore di quest'ultima sia interamente coperto dal mutuo: ecco quali sono le banche che offrono il mutuo al 100% a giugno 2024.
pubblicato il 10 giugno 2024
Surroga del mutuo con tasso fisso conveniente a giugno 2024

Surroga del mutuo con tasso fisso conveniente a giugno 2024

La BCE ha abbassato i tassi ma se hai un mutuo a tasso variabile e vuoi risparmiare da subito puoi valutare la surroga del mutuo e passare al tasso fisso.
pubblicato il 10 giugno 2024
Mutuo o affitto: su cosa basarsi per scegliere tra le due opzioni

Mutuo o affitto: su cosa basarsi per scegliere tra le due opzioni

A certo punto della vita bisogna prendere delle decisioni importanti e una di queste riguarda se acquistare una casa con un mutuo o prendere un immobile in affitto. Quale conviene di più? Difficile dirlo perché sulla scelta influiscono diversi fattori anche di natura personale.
pubblicato il 10 giugno 2024
Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Venerdì 7 giugno 2024

Aggiornamento tassi Eurirs ed Euribor - Venerdì 7 giugno 2024

Scopri i valori dei tassi del mutuo, EURIRS ed EURIBOR, aggiornati a venerdì 7 giugno 2024.
pubblicato il 9 giugno 2024
Compravendite di case in Italia: prezzi in salita e meno mutui

Compravendite di case in Italia: prezzi in salita e meno mutui

Nel 2023 il mercato immobiliare italiano ha subito un rallentamento delle compravendite, accompagnato da un aumento dei prezzi che non ha compensato l’inflazione. Quali sono le previsioni?
pubblicato il 7 giugno 2024
Tasso fisso mutuo BPER al 2,65%: la promozione di giugno 2024

Tasso fisso mutuo BPER al 2,65%: la promozione di giugno 2024

Hai bisogno di un mutuo? Approfitta della promo BPER disponibile su Facile.it! Fino al 31 luglio potrai sottoscrivere un mutuo prima casa Under 36, anche al 100%, e risparmiare grazie ai tassi d’interesse promozionali!

Guide ai mutui

pubblicato il 6 giugno 2024
In quali casi la caparra va restituita e in quali no

In quali casi la caparra va restituita e in quali no

Quando si termina un contratto di locazione, il proprietario dell’immobile sa bene che la caparra va restituita all’inquilino. Tuttavia, esistono dei casi in cui questo non avviene.
pubblicato il 6 giugno 2024
Come si calcola il valore di un terreno con il reddito dominicale

Come si calcola il valore di un terreno con il reddito dominicale

In questa guida, scopriamo cos'è il reddito dominicale, come viene calcolato e come utilizzarlo per determinare il valore di un terreno.
pubblicato il 6 giugno 2024
Come funziona l’esenzione multipla IMU per coniugi con residenze diverse

Come funziona l’esenzione multipla IMU per coniugi con residenze diverse

Tutto ciò che devi sapere sull'esenzione IMU per coniugi con residenze diverse.
pubblicato il 6 giugno 2024
Come funziona la riduzione IMU per canone concordato

Come funziona la riduzione IMU per canone concordato

Tutto ciò che devi sapere sullo sconto IMU e cedolare secca e la riduzione sul canone concordato.
pubblicato il 6 giugno 2024
Cedolare secca: significato, funzionamento e differenza con regime ordinario

Cedolare secca: significato, funzionamento e differenza con regime ordinario

Come funziona la cedolare secca, a chi conviene e quali sono le differenze con il regime ordinario? Scopriamolo in questa guida!
pubblicato il 6 giugno 2024
Cos’è il PIES, prospetto informativo europeo standardizzato

Cos’è il PIES, prospetto informativo europeo standardizzato

Il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES) è uno strumento fondamentale per chi vuole richiedere un mutuo: scopriamo insieme di cosa si tratta.
pubblicato il 6 giugno 2024
Come funziona la disdetta dell'affitto prima della scadenza

Come funziona la disdetta dell'affitto prima della scadenza

Al verificarsi di determinate condizioni, sia il locatore che l'inquilino possono richiedere la disdetta anticipata del contratto di affitto. Vediamo come.
pubblicato il 6 giugno 2024
Delibera del mutuo dopo la perizia: quanto tempo è necessario?

Delibera del mutuo dopo la perizia: quanto tempo è necessario?

La perizia è un passaggio fondamentale, a seguito del quale la banca decide se concedere o meno il mutuo. Ma quali sono le tempistiche? Scopriamolo insieme.

Banche

Scopri le informazioni e le offerte di mutuo delle banche partner di Facile.it.

© 2024 Facile.it
Tutti i diritti riservati
Facile.it è un servizio offerto da Facile.it S.p.A. con socio unico • Via Sannio, 3 - 20137 Milano • P.IVA 07902950968

Nel mercato assicurativo i principali metodi di pagamento accettati sono:

Payment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment Logo

Ricorda: nel mercato assicurativo NON è previsto come metodo di pagamento l'utilizzo di ricariche postepay e pagamenti intestati a persone fisiche.

Navigazione sicura:

Navigazione sicuraNavigazione sicura

Il servizio di intermediazione assicurativa di Facile.it è gestito da Facile.it Broker di assicurazioni S.p.A. con socio unico, broker assicurativo regolamentato dall'IVASS ed iscritto al RUI in data 13/02/2014 con numero B000480264 • P.IVA 08007250965 • PEC PEC

Il servizio di mediazione creditizia per i mutui e per il credito al consumo di Facile.it è gestito da Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. con socio unico, iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM numero M201 • P.IVA 06158600962

Il servizio di comparazione tariffe (luce, gas, ADSL, cellulari, conti e carte, noleggio a lungo termine) ed i servizi di marketing sono gestiti da Facile.it S.p.A. con socio unico • P.IVA 07902950968