logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Chi paga l'Imu quando si acquista un immobile con riserva di proprietà?

Pubblicato il 16-11-2022 | Aggiornato il 16-11-2022 | 3 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui expert speaks come funziona imu per immobile con riserva di proprieta

A volte si vuole comprare casa ma non si ha la liquidità sufficiente né per pagarla in un’unica soluzione, né per versare l’anticipo se si ricorre al mutuo. In altri casi, non si possono offrire alla banca le adeguate garanzie per chiedere un finanziamento ipotecario. In queste condizioni è possibile ricorrere a soluzioni alternative come, ad esempio, l’acquisto "con riserva di proprietà", conosciuto anche come acquisto "con patto di riservato dominio".

Mutuo casa: trova il migliore

Cos’è l’acquisto con riserva di proprietà

Si parla di acquisto con "riserva di proprietà" quando si compra un immobile e si pattuisce con il venditore che il pagamento venga effettuato ratealmente, in un certo lasso di tempo, secondo le modalità previste contrattualmente.

Uno dei casi in cui trova applicazione l’acquisto con riserva di proprietà è rappresentato dalle compravendite effettuate mediante "rent to buy", opzione comunemente conosciuta anche come "affitto con riscatto", ma solo nel caso in cui le due parti mettano nero su bianco le condizioni di vendita servendosi di un "contratto unico". In pratica, quando si acquista un’abitazione con riserva di proprietà, il compratore acquisisce il diritto di utilizzare subito il bene ma ne diventa realmente proprietario solo al versamento dell’ultima rata.

Ma nel periodo che intercorre tra la presa di possesso della casa da parte del compratore e il vero e proprio trasferimento di proprietà, quale delle due parti è tenuta al pagamento dell’Imu? Il venditore. Vediamo perché.

La definizione nel Codice civile

A definire cos’è una vendita con riserva di proprietà è l’articolo 1523 del Codice civile dove si afferma che: "nella vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento dell’ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna". Questo vuol dire che, quando si acquista un’abitazione con riserva di proprietà, l’acquirente può utilizzare subito l’immobile, ma ne diventa realmente proprietario solo al versamento dell’ultima rata, cioè nel momento in cui avviene il vero e proprio trasferimento di proprietà. Nel frattempo è il venditore che è tenuto a pagare l’Imu come previsto dalla legge.

La normativa di riferimento

Per capire come mai l’Imu sia in capo al venditore bisogna fare riferimento all’art. 13, comma 2 del DL 601/2011 e all’art.9, comma 1 del DL 23/2011. Il primo stabilisce che l’Imu presuppone il possesso dell’immobile, il secondo prevede che il soggetto passivo, cioè il soggetto tenuto al versamento, sia colui che è proprietario del bene o che ne detiene un diritto reale.

In entrambi i casi, dato che nelle vendite con riserva di proprietà il compratore diventa proprietario dell’immobile solo una volta pagata l’ultima rata, il versamento dell’Imu deve essere effettuato dal venditore, che rimane nel frattempo titolare del bene. A sciogliere eventuali dubbi in proposito è il Codice civile che stabilisce che dal momento della sottoscrizione del contratto sino al momento in cui viene pagata l’ultima rata, la proprietà dell’immobile resta al venditore che, pertanto, è il soggetto passivo tenuto al pagamento dell’Imu.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 9 luglio 2026
Mutui: crescita solida a Milano, ma Roma conquista il mercato
Mutui: crescita solida a Milano, ma Roma conquista il mercato
A giugno 2026, il mercato dei mutui in Italia ha registrato un calo delle richieste rispetto al mese precedente e su base annua, mentre l'importo medio finanziato continua a crescere. Milano traina la ripresa del Nord Ovest e segna la performance più solida tra le grandi città, mentre Roma si conferma il primo mercato italiano per volumi. Crescono anche le richieste della Generazione Z e dei residenti nati all'estero. Facile.it analizza i dati dell'ultimo Rapporto sul Credito realizzato da Experian.
pubblicato il 6 luglio 2026
Mutui bioedilizia di luglio 2026: le offerte per finanziare una casa ad alta efficienza
Mutui bioedilizia di luglio 2026: le offerte per finanziare una casa ad alta efficienza
L'interesse verso le abitazioni sostenibili continua a crescere e molte banche propongono finanziamenti dedicati agli immobili ad alta efficienza energetica. A luglio 2026 confrontare tassi, costi e condizioni dei mutui dedicati alla bioedilizia può aiutare a scegliere la soluzione più adatta al proprio progetto immobiliare.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.