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Dall’Enpam 100 milioni di euro per i mutui agevolati agli iscritti

Pubblicato il 18-02-2016 | Aggiornato il 11-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
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Gli iscritti all’Enpam (l’Ente nazionale di previdenza per medici e dentisti) hanno tempo sino al 15 aprile per richiedere un mutuo agevolato per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, attraverso il bando messo online dal 15 febbraio dalla Fondazione Enpam e disponibile nell’area riservata agli iscritti sul sito dell’ente. Lo stanziamento per il 2016 ammonta a 100 milioni di euro, dei quali la metà destinati ai professionisti con meno di 45 anni.

Il bando presenta quest’anno alcune novità, a partire dai nuovi criteri di accesso che hanno l’obiettivo di allargare il bacino dei beneficiari. Ora, potranno, ad esempio, fare domanda anche gli iscritti con un reddito annuo superiore a 65mila euro, tuttavia l’erogazione del finanziamento può avvenire solo a patto che siano state soddisfatte prima le richieste degli assistiti con redditi più bassi.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani sotto i 35 anni con partita Iva con regime dei minimi che potranno accedere più facilmente all’agevolazione. Se prima la concessione del mutuo era vincolata a un reddito superiore a 20mila euro annui, ora è possibile tener conto del solo reddito personale del 2014 o del 2015 o, in alternativa, della media annua del reddito del nucleo familiare degli ultimi due o degli ultimi tre anni.

Per potere accedere al beneficio è necessario essere in regola con i versamenti mentre gli anni di iscrizione all’Ente e di contribuzione effettivi devono essere almeno tre. La richiesta può inoltre essere avanzata anche dai familiari degli iscritti deceduti oppure per chiedere la sostituzione di un altro mutuo già esistente.

I mutui ipotecari Enpam possono finanziare sino all’80% del valore dell’immobile o delle spese di costruzione o di ristrutturazione per un importo massimo di 300mila euro mentre la durata massima del finanziamento è di 30 anni. Il tasso è invece fisso ed è del 2,55% se i richiedenti hanno meno di 45 anni e un reddito superiore a 26.046 euro e del 2,95% se si hanno più di 45 anni e un reddito minimo di 32.557 euro.

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