logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Mutui, cosa detrarre nella dichiarazione dei redditi

21 mag 2015 | 2 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui news mutui e dichiarazione dei redditi 2015

Anche quest’anno coloro che stanno pagando un mutuo possono detrarre nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 oppure Unico 2015) alcune spese legate alla casa.

Per quanto riguarda i mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, cioè l’abitazione nella quale il contribuente vive abitualmente e dove ha fissato la sua residenza entro 12 mesi dall’acquisto, la percentuale scaricabile sugli interessi passivi pagati (tetto massimo 4mila euro) è confermata al 19%. Fatti due conti, significa che la riduzione d’imposta può essere al massimo di 760 euro.

Agli interessi passivi possono essere aggiunti altri oneri accessori come, ad esempio, le spese di perizia, quelle notarili o le imposte pagate per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca. La detrazione spetta esclusivamente a chi ha sottoscritto il finanziamento ipotecario ed è il proprietario dell’immobile. Il beneficio fiscale non si perde se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un familiare entro il terzo grado (o un affine entro il secondo) e in caso di trasferimento per motivi di lavoro.

Se l’immobile oggetto del mutuo è una seconda casa, cioè un’abitazione diversa da quella dove si risiede abitualmente, si ha diritto alla detrazione solo se il finanziamento è stato stipulato prima del 1993. In tal caso, si può scaricare il 19% sugli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari (cioè l’aggiornamento del valore del capitale con il coefficiente del parametro scelto a riferimento). Non sono invece previste detrazioni per mutui sottoscritti dopo il 1° gennaio 1993.

A partire dal 1998 si possono portare in detrazione anche gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione relativi ai mutui contratti per la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. L’importo massimo sul quale calcolare il 19% è in questo caso pari a 2.582,28 euro. Si ha diritto al beneficio fiscale a patto che il mutuo venga stipulato nei sei mesi precedenti o entro i 18 mesi successivi all’inizio dei lavori, mentre l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione.

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 26 aprile 2026
Con tassi sotto il 3% e soluzioni “green”, ecco le nuove offerte MPS sui mutui ad aprile 2026
Con tassi sotto il 3% e soluzioni “green”, ecco le nuove offerte MPS sui mutui ad aprile 2026
Il mercato dei mutui continua a muoversi in un contesto di tassi ancora osservati speciali, con le banche che cercano di bilanciare competitività e sostenibilità. In questo scenario, Banca Monte dei Paschi di Siena propone ad aprile 2026 una gamma che punta molto su tassi variabili contenuti e condizioni dedicate agli immobili ad alta efficienza energetica.
pubblicato il 23 aprile 2026
Come sarà il mercato immobiliare nel 2026: previsioni su prezzi, mutui e compravendite
Come sarà il mercato immobiliare nel 2026: previsioni su prezzi, mutui e compravendite
Il mercato immobiliare si sta muovendo dentro una fase di trasformazione più che di crescita lineare. Le ultime analisi di settore mostrano un equilibrio fragile ma stabile: da un lato aumentano le compravendite, dall’altro cresce la prudenza delle famiglie e degli investitori, soprattutto in relazione ai costi dei mutui e al contesto economico generale.

Guide ai mutui

pubblicato il 22 aprile 2026
IMU seconda casa: come funziona?
IMU seconda casa: come funziona?
L’IMU sulla seconda casa è l'imposta municipale dovuta sugli immobili posseduti oltre a quello di residenza principale. Il calcolo si basa sulla rendita catastale dell'immobile e sull'aliquota determinata dal comune di riferimento.
pubblicato il 31 marzo 2026
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Mutuo rifiutato: le cause e le soluzioni per ottenere il finanziamento
Ricevere un rifiuto per una richiesta di mutuo può essere scoraggiante, ma non significa necessariamente dover rinunciare all'acquisto della casa. Comprendere le motivazioni della banca è il primo passo per correggere il proprio profilo e ripresentare la domanda con successo.