logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Case green: cosa prevede la direttiva approvata dal Parlamento Europeo

Pubblicato il 15-03-2024 | Aggiornato il 13-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
Adobe Stock 68767205

Case green al via

Il Parlamento europeo ha approvato, in seduta plenaria, la direttiva che fissa regole nuove per le prestazioni energetiche nell'edilizia. Cambiamenti in vista anche per le case di vecchia costruzione, però con molta gradualità, in base ai tempi e ai modi che saranno stabiliti dai singoli Stati dell’Unione europea.

Scopri cosa prevede la direttiva approvata dal Parlamento europeo su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Quanto inquina il settore edilizio

Lo scopo della direttiva è quello di ridurre gradualmente le emissioni di gas serra e i consumi energetici nel settore edilizio entro il 2030 e di arrivare entro il 2050 alla sua neutralità climatica (stato di equilibrio tra le emissioni di anidride carbonica di origine umana e la sua rimozione equivalente dall'atmosfera in un determinato lasso di tempo). Il motivo: secondo una valutazione della Commissione europea, nell’UE gli edifici causano il 40% dei consumi di energia e il 36% delle emissioni di gas a effetto serra (provocano il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici).

370 voti a favore

Il Parlamento europeo ha dato l'ok alla direttiva sulle case green con 370 voti a favore, 199 contrari e 46 astenuti. Il voto è stato successivo all'accordo raggiunto nel negoziato tra rappresentanti dei parlamentari, europeo, Consiglio dell’UE e Commissione europea (il cosiddetto "trilogo"). La sua adozione definitiva avverrà dopo l’approvazione formale anche da parte del Consiglio Ue.

Cosa prevede la direttiva

In base alla direttiva:

  • Tutti gli edifici residenziali privati di nuova costruzione dovranno essere a emissioni zero dal 2030 in poi
  • I nuovi edifici occupati da autorità ed enti pubblici o di loro proprietà dovranno essere tali a partire dal 2028

Per gli edifici privati che non sono di nuova costruzione, i Paesi membri dovranno garantire una riduzione dell'energia primaria media inferiore di almeno il 16% (rispetto ai dati del 2020) entro il 2030 e di almeno il 20-22% entro il 2035. Nessuna delle misure sarà applicata agli edifici agricoli e agli edifici storici. Inoltre, ogni Stato potrà stabilire se escludere altri edifici con un particolare valore architettonico o storico, temporanei e luoghi di culto.

I compiti degli Stati

I Paesi dell’UE dovranno:

  • disporre la ristrutturazione del 16% degli edifici non residenziali con le prestazioni peggiori entro il 2030 e del 26% entro il 2033
  • introdurre requisiti minimi nazionali di prestazione energetica validi per l’intero settore dell’edilizia
  • prevedere entro il 2030, se sarà tecnicamente ed economicamente fattibile, l'installazione di impianti solari negli edifici pubblici e non residenziali vecchi e nuovi e in tutti i nuovi edifici residenziali
  • predisporre misure vincolanti per decarbonizzare i sistemi di riscaldamento e raffreddamento, eliminando gradualmente entro il 2040 i combustibili fossili (di fatto soprattutto il gas) usati in questi sistemi
  • bloccare, a partire dal 2025, gli incentivi alle caldaie autonome a combustibili fossili (quelle a gas)
  • prevedere incentivi economici per i sistemi di riscaldamento basati in modo significativo sulle energie rinnovabili (come le pompe di calore e gli impianti che combinano la caldaia col solare termico)

Le preoccupazioni

Il timore, durante le trattative a livello europeo, era stato quello che la direttiva, qualora fosse stata imposta in modo troppo rigido e affrettato, avrebbe determinato costi enormi. Costi particolarmente gravosi (nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro per una casa media) per i proprietari di abitazioni di vecchia costruzione, quelle che, soprattutto in Italia, sono la grande maggioranza. L’accordo raggiunto lascia ai singoli Stati la responsabilità di scegliere tempi e modi, purché si possa raggiungere l’obiettivo.

Offerte Mutuo Acquisto prima casa

Rata mensile
267,15€
Prodotto
Mutuo CA Flexi Acquisto Green Tasso Fisso
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,59% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,04%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 32.057,90
Rata mensile
267,15€
Rata mensile
274,80€
Prodotto
XME Mutuo Offerta Giovani Coupon
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,90% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,31%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 32.976,30
Rata mensile
274,80€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Mutuo Casa A Tasso Fisso Finito
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,39%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Mutuo Green
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,31%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€
Rata mensile
276,05€
Prodotto
Offerta Flat D- Evolution Green
Finalità
Acquisto prima casa
Importo
€ 50.000
Tasso
2,95% (Tasso finito)
Tipo Tasso
Fisso
TAEG
3,23%
Durata
20 anni
Costo totale
€ 33.125,88
Rata mensile
276,05€

*Annuncio Promozionale, per tutte le informazioni relative a ciascun prodotto si prega di prendere visione di Informativa Trasparenza Mutui. Tutti i prodotti presenti sul comparatore sono da considerarsi assistiti da garanzia di ipoteca sull'immobile. Ti ricordiamo sempre di prendere visione delle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto ai consumatori nonché agli altri documenti di Trasparenza. Per verificare la soluzione adatta alle tue esigenze clicca su verifica fattibilità

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 13 maggio 2026
Mutui surroga: media dei tassi a metà maggio 2026 e offerte da valutare
Mutui surroga: media dei tassi a metà maggio 2026 e offerte da valutare
A metà maggio 2026 il mercato della surroga continua a offrire opportunità interessanti grazie a tassi più competitivi e soluzioni sempre più flessibili. Confrontare le offerte disponibili può aiutare a ridurre il costo del mutuo e migliorare la gestione del finanziamento nel tempo.
pubblicato il 13 maggio 2026
Arriva il nuovo Piano Casa 2026: ecco cosa prevede
Arriva il nuovo Piano Casa 2026: ecco cosa prevede
Arriva il Piano casa 2026, un pacchetto di misure ideate per contrastare l’emergenza abitativa in Italia. Le nuove agevolazioni agiranno su più fronti, dai mutui agli affitti fino alle ristrutturazioni, con l’obiettivo di favorire l’accesso alla casa per famiglie, giovani coppie e soggetti in difficoltà. Le principali novità su Facile.it.

Guide ai mutui

pubblicato il 13 maggio 2026
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Cosa accade alle detrazioni mutuo in caso di immobile affittato
Affittare la propria casa non significa sempre perdere le detrazioni sugli interessi del mutuo. Scopri quali sono le regole precise e le eccezioni previste dalla legge per continuare a beneficiare dello sconto fiscale del 19% anche quando l'immobile è locato.
pubblicato il 13 maggio 2026
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
I documenti necessari per la detrazione dei mutui casa
Vuoi risparmiare sulle tasse grazie al mutuo della tua prima casa? Scopri quali documenti conservare e come richiedere correttamente la detrazione del 19% sugli interessi passivi nella tua dichiarazione dei redditi.
pubblicato il 13 maggio 2026
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Residenza prima casa: i rischi se si sforano 18 mesi
Se non sposti la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, rischi di perdere i benefici e pagare pesanti sanzioni. Scopri come evitare brutte sorprese e cosa fare per regolarizzare la tua posizione in tempo.
pubblicato il 13 maggio 2026
Casa: quanto spende una famiglia per mantenerla?
Casa: quanto spende una famiglia per mantenerla?
Gestire un'abitazione comporta una serie di oneri ricorrenti che non possono essere evitati. Identificare correttamente queste voci è il primo passo per una gestione finanziaria sana, poiché si tratta di uscite che incidono mensilmente sul reddito familiare.
pubblicato il 13 maggio 2026
Come comprare casa all’asta
Come comprare casa all’asta
Comprare un immobile tramite asta giudiziaria può rappresentare una soluzione interessante per chi cerca un’abitazione a un prezzo inferiore rispetto ai valori di mercato.
pubblicato il 12 maggio 2026
Come organizzare un trasloco
Come organizzare un trasloco
Capire come organizzare un trasloco nel modo corretto è fondamentale per evitare stress, perdite di tempo e costi inutili. Cambiare casa significa gestire molte attività contemporaneamente: preparare scatoloni, trasportare mobili, coordinare le tempistiche, aggiornare utenze e affrontare eventuali imprevisti.
pubblicato il 12 maggio 2026
Iva agevolata per lavori edili: come funziona
Iva agevolata per lavori edili: come funziona
L’Iva agevolata per lavori edili rappresenta uno degli strumenti fiscali più utilizzati quando si interviene su un immobile, sia per ristrutturazioni importanti sia per lavori di manutenzione.
pubblicato il 12 maggio 2026
Rogito del mutuo: cos'è, cosa contiene e quanto costa
Rogito del mutuo: cos'è, cosa contiene e quanto costa
Acquistare casa con un finanziamento significa affrontare due atti distinti ma collegati: il rogito di compravendita, che trasferisce la proprietà dell’immobile dal venditore all’acquirente, e l’atto di mutuo, con cui la banca concede il finanziamento e iscrive l’ipoteca sull’abitazione.