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Bonus casa 2022: ecco tutte le agevolazioni

22 feb 2022 | 5 min di lettura | Pubblicato da Marco Brando

planimetrie e casco da cantiere

Come funziona il bonus casa 2022?

Ecco il quadro delle agevolazioni. Dalle detrazioni IRPEF fino alle misure per chi compra la prima casa, c'è un'ampia gamma di opportunità perrisparmiare.

Inoltre, fino al 31 Dicembre 2022, al bonus prima casa ordinario si aggiunge l’incentivo rivolto ai giovani under 36.

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Dall'edilizia ai mobili

Prima di tutto, in generale ci sono detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici fatto contestualmente e per la riqualificazione dal punto di vista energetico. Lo spiega il sito www.informazionefiscale.it.

I tipi di interventi

Il bonus prevede detrazioni del 50% per la ristrutturazione, in caso di lavori effettuati dall'inizio di Gennaio 2022 e fino al termine del 2024, entro il limite di 96.000 euro. Rientrano questi tipi di interventi:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali (i condomini);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia svolti su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Alcuni esempi

Tra le spese che è possibile portare in detrazione ci sono, a titolo esemplificativo, quelle sostenute per la realizzazione e il miglioramento di servizi igienici, per la sostituzione di infissi e serramenti, così come anche i costi sostenuti per la recinzione dell’area privata, spiega Informazionefiscale.it.

Possonoottenere il bonus casa 2022 coloro che devono versare le imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. La detrazione è consentita al proprietario e anche ai titolari di un diritto reale di godimento, inclusi i locatari e i comodatari.

1. I grandi elettrodomestici

Per quel che riguarda mobili e grandi elettrodomestici, spetta la detrazione fiscale del 50%, con limite massimo di spesa pari a 10.000 euro per l’anno in corso. Dal 2023 si passerà a 5.000 euro.

Vale sempre per immobili oggetto di ristrutturazione edilizia, a condizione che gli interventi di recupero siano iniziati a partire dall'1 Gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto degli elettrodomestici e dei mobili. Occorre acquistare grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori. Vale, ovviamente, per le apparecchiature e i mobili per cui è prevista l’etichetta energetica.

2. L'ecobonus ordinario

Veniamo all’ecobonus ordinario dal 65 al 50%: è una detrazione fiscale IRPEF ed IRES riconosciuta per numerose spese, tra cui quelle relative alla sostituzione di caldaie o, ad esempio, di finestre e infissi. Attualmente le aliquote del bonus per chi effettua lavori in casa sono diverse e, accanto alla misura standard del 50 e del 65%, è prevista un’agevolazione più cospicua e fino all’85% per i lavori condominiali.

3. Il superbonus 110

Il superbonus ha portato all’incremento dell’aliquota della detrazione spettante per alcuni lavori di riqualificazione energetica al 110%. Sono i cosiddetti lavori trainanti (isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione, lavori antisismici) che aprono le porte all’aliquota maggiorata per gli interventi di riqualificazione energetica (lavori trainati).

Le scadenze

Ecco le scadenze temporali:

  • per le unifamiliari, il bonus casa maggiorato spetta fino al 31 Dicembre 2022, a patto di raggiungere il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 giugno;
  • per i condomini e le persone fisiche proprietarie o comproprietarie di edifici da 2 a 4 unità immobiliari, spetta fino al 2023:

Nel 2024 l’agevolazione scende al 70% e nel 2025 al 65%, arrivando quindi all’aliquota ordinaria prevista per l’ecobonus.

4. L'acquisto della casa

E il bonus riconosciuto a chi acquista la casa come abitazione principale? È previsto uno sconto delle imposte dovute in sede di acquisto. Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA, sarà necessario versare l’imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece del 9%), l’imposta ipotecaria fissa di 50 euro e l’imposta catastale fissa di 50 euro; in caso di acquisto da imprese, con applicazione dell’IVA, l’aliquota applicata è del 4% (invece del 10%) e sono dovute le imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa, pari a 200 euro.

I requisiti

Inoltre il bonus casa 2022 potrà essere richiesto se l’abitazione rientra nelle categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile); A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

La residenza

Inoltre la casa deve essere nel Comune in cui l’acquirente ha o stabilisce entro 18 mesi la residenza oppure nel Comune in cui lavora; l’acquirente non è titolare di altro immobile nello stesso Comune e non è titolare di altro immobile acquistato con il bonus prima casa, anche dal coniuge, in tutto il territorio nazionale. L’agevolazione spetta anche in quest’ultima fattispecie solo a patto di vendere la casa posseduta entro 12 mesi.

5. Per chi ha meno di 36 anni

Informazionefiscale.it chiarisce che rientra nel bonus prima casa, ma con regole di maggior vantaggio, anche l’agevolazione specifica prevista per i giovani di età inferiore a 36 anni. Nel rispetto dei requisiti generali già citati, si prevedono queste agevolazioni: per le compravendite non soggette a IVA, esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale; per gli acquisti soggetti a IVA, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA corrisposta al venditore. Però è necessario che chi compra casa non abbia compiuto i 36 anni di età nell’anno di stipula dell’atto, inoltre che il valore dell’ISEE non sia superiore a 40.000 euro.

6. Per i giovani in affitto

C'è una detrazione anche per i giovani in affitto in una casa che diventa la residenza principale. A quelli fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, spetta una detrazione IRPEF fino a 2.000 euro. Nei primi 4 anni del contratto, sarà pari al 20% per cento del canone di locazione, entro il limite massimo di 2.000 euro, con un importo base di 991,60 euro.

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