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Tasse sulla casa 2025: tutte le imposte da versare

27 gen 2025 | 3 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

Denaro accanto al modellino di una casa

La casa è un bene prezioso, ma comporta diverse spese tra mutuo, consumi luce e gas e, soprattutto, tasse da pagare

Ma quante e quali tasse sono dovute per la casa nel 2025? L’IMU purtroppo non è la sola, poiché gli immobili vengono tassati in vari modi. 

Oggi noi di Facile.it, leader nel confronto di mutui online, ti aiutiamo a fare chiarezza con il riepilogo delle relative imposte da versare quest'anno.

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Tasse sulla casa

Per gli italiani la casa rappresenta un investimento da sempre, sia per i progetti di vita che come fonte di reddito, ad esempio, per gli affitti turistici. Tuttavia, le tasse sugli immobili gravano sul bilancio. E l’Imu, la più conosciuta, non è la sola imposta da versare annualmente.

Alcune persone, infatti, sulla rendita catastale dell’immobile devono pagare anche l’Irpef. Chi decide di affittare, invece, deve versare l’imposta sui canoni di locazione. Pur esistendo delle agevolazioni, infine, tutti devono pagare la TARI sui rifiuti urbani. Vediamo nel dettaglio tutte le tasse da versare sulla casa nel 2025.

Le tasse legate al mutuo

Chi accende un mutuo per acquistare casa è tenuto a versare l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale e l’imposta di registro o l’Iva. Tuttavia quest’ultima si applica solo se si acquista direttamente da un costruttore e se quest’ultimo la applica. Ecco le aliquote Iva:

  • 4% sulla della prima casa;
  • 10% per le case successive alla prima;
  • 22% per gli immobili di lusso.

Per gli acquisti da privato o tramite agenzia non soggetta a Iva si applica invece l’imposta di registro, al 2% per la prima casa e al 9% per le case successive alla prima.

L’imposta catastale varia da 50 a 200 euro, sempre in base al canale di acquisto, mentre l’imposta ipotecaria sulle prime case prevede l’applicazione del 4% di Iva o, in alternativa, l’imposta di registro di 200 euro o del 2% sul valore dell’immobile, a cui si aggiungono dai 50 ai 200 euro complessivi tra imposta catastale e ipotecaria.

Per le case successive alla prima, l’Iva è del 10% o del 22% se si acquista da un’impresa costruttrice, oppure si applica l’imposta di registro di 200 euro, o del 2% o del 9% del valore dell’immobile. Anche in questo caso, si aggiungono dai 50 ai 200 euro complessivi tra imposta catastale e ipotecaria.

Le tasse per i proprietari di case

Vediamo ora quali sono le tasse sulle casa 2025 per i già proprietari di immobili:

  • Tari: ovvero la tassa comunale sui rifiuti, devono pagarla tutti, indistintamente. Da notare come l’onere di pagamento non sempre gravi sul proprietario dell’immobile, nel caso degli affitti il versamento spetta al locatario.
  • Imu: l’Imposta Municipale Propria è dovuta quasi sempre, a meno che il proprietario non ne faccia la propria dimora abituale - ovvero la prima casa. Fanno eccezione gli immobili di lusso, per cui l’Imu è sempre dovuta.
  • Irpef: se un contribuente ha due case nello stesso Comune, di cui una è la prima abitazione, la rendita catastale della seconda casa sfitta concorrerà al reddito imponibile Irpef per il 50% del suo valore.

I proprietari che affittano un immobile pagano le tasse sul reddito prodotto dalla locazione e potranno scegliere tra:

  • tassazione ordinaria, con assoggettamento dei canoni di locazione all’Irpef
  • cedolare secca, in questi casi si versa con una tassazione separata il 10% o il 20% in base al luogo in cui si trova l’immobile

Sugli affitti brevi (es. case vacanza), la cedolare secca va dal 21% al 26%.

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