logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Inflazione giù oltre le attese: più vicino il taglio dei tassi?

Pubblicato il 11-12-2023 | Aggiornato il 25-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it
mutui news i mutui ing a giugno 2023 1

In questo nuovo appuntamento, Paolo Cianni, consulente esperto di mutui in Facile.it, fa il punto sul calo dell'inflazione e sui motivi per i quali i mercati vedono sempre più vicino il taglio dei tassi.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Taglio dei tassi vicino?

Cominciano a vedersi gli effetti sui mutui della politica restrittiva delle banche centrali. Il mese appena concluso sta evidenziando un consolidamento del trend disinflazionistico, con entrambe le misurazioni dell'inflazione, complessiva e core, in diminuzione nell’aera Euro rispettivamente al 2,4% e al 3,6% (dal 2,9% e il 4,2% ad ottobre).

Il mercato in questi giorni sta quotando la possibilità che l’inflazione nell’area euro raggiunga il target prima del previsto, andando ad anticipare l’ipotesi di un taglio dei tassi, da fine del 2024 alla fine del Q2 del prossimo anno. 

Lo confermano i futures sull’Euribor 3m: in quest’ultima settimana le quotazioni sulle durate a partire da giugno 2024 hanno subìto un’impennata (con correlazione inversa sui tassi).

In questo scenario appare abbastanza verosimile l’ipotesi che la BCE, il 14 dicembre (data della prossima riunione), possa lasciare i tassi invariati.

La situazione attuale

Rispetto ad approcci più predittivi del passato, dove si seguiva una guidance, oggi le banche centrali si ritrovano a reagire più che a pianificare sulla base di vari indicatori economici (come inflazione, disoccupazione, prospettive PIL) e delle mutevoli condizioni di mercato, rendendo più difficili previsioni e analisi programmatiche.

Sul fronte obbligazioni, e quindi sui tassi fissi, novembre è stato un mese di forte calo per i rendimenti sulla curva euro che prezzano una crescente fiducia per un cambio di orientamento di politica monetaria dopo gli ultimi dati sull'inflazione (ne abbiamo parlato nell'approfondimento del mese scorso). 

Nel corso dell’ultimo mese i prezzi dei bond, a partire dai Treasury Usa (e a seguire i bond governativi europei), hanno ripreso a correre come non si vedeva dal 2008, con l’effetto di comprimere i rendimenti.

Di questo calo ne beneficiano gli IRS, su tutte le durate, in calo di circa 40bp in soli 30 giorni. Ad oggi la differenza tra IRS 30y ed Euribor 3m è ai massimi storici, con un delta di 120 basis point.

In questo contesto troviamo dei tassi fissi estremamente competitivi per il periodo, rendendo la scelta tra fisso e variabile quasi ovvia sui fissi, con le banche che propongono diverse promo tra i listini a tasso fisso.

Panoramica dei tassi

Gli IRS nell’ultimo mese tornano ai livelli del Q2, con un decremento di circa 40 basis point su tutte le durate. Possiamo notare come rispetto a gennaio il differenziale tra il 10y ed il 30y sia passato da 70bp a soli 20bp, segno che la curva dei rendimenti si stia normalizzando.

IRS10A15A20A25A30A
02-gen3,10%3,05%2,83%2,61%2,42%
03-apr2,92%2,92%2,78%2,60%2,45%
03-lug3,06%2,98%2,85%2,69%2,55%
01-nov3,31%3,40%3,34%3,22%3,11%
30-nov2,967%3,03%2,96%2,86%2,76%

L’Euribor 3m subisce una battuta d’arresto, mantenendosi sui livelli dello scorso mese.

EURIBOR3M
02-gen2,16%
03-Apr3,05%
03-lug3,58%
02-ott3,77%
1-nov3,95%
30-nov3,96%

Con l’attuale contesto i tassi fissi sono decisamente più interessanti rispetto ai variabili, con un delta di 1%-1,20% tra i due indici a favore degli Eurirs.

Mutuo casa: trova il migliore

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 23 maggio 2026
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Ristrutturare casa con un mutuo a maggio 2026: le offerte con rate da 527 euro
Chi sta valutando un mutuo ristrutturazione a maggio 2026 trova sul mercato proposte con rate che partono da poco più di 527 euro al mese. Nella simulazione presa come riferimento, realizzata su un immobile dal valore di 240.000 euro con richiesta di finanziamento da 80.000 euro e durata di 15 anni, emergono differenze interessanti tra tasso fisso e variabile.
pubblicato il 20 maggio 2026
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Mutui green: in arrivo più agevolazioni, favorito il recupero di immobili in disuso
Con l’arrivo della direttiva case green, l’Italia si prepara ad accogliere nuove agevolazioni sul fronte dei mutui. Le offerte di mutuo green includono sempre sconti sui tassi d’interesse, ma, fino a ieri, riguardavano esclusivamente gli immobili acquistati o ristrutturati nelle classi energetiche più alte (A o B). Da oggi, invece, i vantaggi potrebbero essere estesi ad altre tipologie di abitazioni. La notizia completa è su Facile.it.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Come funziona il mutuo intestato ai genitori
Il mutuo intestato ai genitori è una soluzione sempre più utilizzata quando i figli non hanno ancora una stabilità economica sufficiente per accedere da soli al credito.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.